Categoria: Itinerari

  • Carnevale con i bambini in Toscana: gite fuori porta tra maschere, dolci e avventure in famiglia

    Carnevale con i bambini in Toscana: gite fuori porta tra maschere, dolci e avventure in famiglia

    Febbraio, il mese più corto, può sembrare un ostacolo per le gite in famiglia. E invece, con il Carnevale, si trasforma in un’occasione d’oro per una gita fuori porta piena di colore, fantasia e divertimento per i più piccoli. La Toscana, oltre ai grandi carnevali storici, offre una miriade di esperienze a misura di bambino: sfilate in cui sono i protagonisti, laboratori per sporcarsi le mani di colla e cartapesta, borghi da scoprire in maschera. Ecco una guida per unire l’esplorazione di nuovi luoghi al puro divertimento carnascialesco.


    🎭 Scegliere il Carnevale Giusto: Atmosfere a Misura di Famiglia

    Non tutti i carnevali sono uguali per i bambini. I grandi eventi come Viareggio sono spettacolari, ma lunghi e affollati. Ecco una selezione di alternative più gestibili e coinvolgenti.

    CarnevalePerché è Adatto ai BambiniCosa Non PerdereConsiglio Pratico
    Carnevale di Foiano della Chiana (AR)Competizione tra “cantieri” simile a una gara di robotica gigante. I carri sono coloratissimi e spesso hanno temi fantasy.La domenica pomeriggio: sfilata più corta e vivace. Cercate i carri più “amichevoli”.Parcheggiate presto e andate prima della sfilata per esplorare il borgo in tranquillità.
    Carnevale degli Omini a Castiglion Fibocchi (AR)Magico e silenzioso, sembra una fiaba vivente. Le maschere intriganti ma non spaventose affascinano i piccoli.L’arrivo degli Omini in piazza. I bambini rimangono ipnotizzati dal loro silenzio.Spiegate prima che le maschere non parlano, è parte del gioco. Perfetto per bimbi sensibili ai rumori forti.
    Carnevali Rurali in Maremma (es. SaturniaScansano)Intimi, genuini, senza folla. Spesso con sfilate di trattori decorati e animali.“bruscelli” (carri agricoli) a Saturnia. I bambini adorano vedere i trattori pieni di attrezzi colorati.Indossate stivaletti: potrebbe essere fangoso! Atmosfera da festa di paese.
    Carnevali dei Borghi Minori (in quasi ogni paese!)Zero stress. Sfilatina locale, coriandoli a volontà, tanti altri bambini del posto con cui giocare.La caccia al tesoro in maschera o il concorso per la maschera più bella.Controllate i siti dei Comuni minori. Spesso organizzano eventi la domenica pomeriggio.

    👨‍👩‍👧‍👦 Unire Gita e Divertimento: Itinerari a Tema per un Giorno

    Itinerario 1: Il Cavaliere e la Fata (Valdelsa/Chianti)

    • Mattina: Visita al Castello di Monteriggioni. I bambini possono correre sul cammino di ronda e immaginarsi cavalieri. In periodo di Carnevale, spesso organizzano giochi medievali per i più piccoli.
    • Pranzo: Picnic nei prati fuori le mura o merenda con schiacciata farcita in una paninoteca.
    • Pomeriggio: Partecipazione al Carnevale del Borgo più vicino (es. Colle di Val d’Elsa o Poggibonsi). Qui i bimbi possono sfilare con la loro maschera e giocare con i coriandoli in sicurezza.
    • Take-away: Una scatola di cenci della pasticceria locale per la merenda del giorno dopo.

    Itinerario 2: Il Mago della Cartapesta (Versilia)

    • Mattina: Non la folla serale di Viareggio, ma una visita al Museo del Carnevale di Viareggio. È interattivo, si vedono da vicino i carri degli anni passati e si scopre come nascono. Affascina tutti.
    • Pranzo: Passeggiata sul lungomare, patatine e pesce fritto in un chiosco.
    • Pomeriggio: Laboratorio di cartapesta per bambini (molti ne organizzano nel periodo pre-Carnevale). Si sporcano le mani, creano una maschera o un piccolo oggetto da portare a casa. Esperienza creativa indimenticabile.
    • Take-away: La loro creazione in cartapesta e un sacchetto di fragole di Viareggio (le famose fragole candite).

    Itinerario 3: Il Folletto del Bosco (Casentino/Appennino)

    • Mattina: Passeggiata facile nel Parco delle Foreste Casentinesi (sentiero per famiglie verso un’acqua cheta o un mulino). Travestite i bambini da folletti o animali del bosco.
    • Pranzo: In un rifugio con polenta e salsiccia davanti al camino.
    • Pomeriggio: Carnevale in Montagna a un paese come Poppi o Stia. Sono carnevali con sfilate di bambini, giochi sulla neve (se c’è) e grandi falò finale con bruciamento del Re Carnevale.
    • Take-away: Castagnole calde e una bottiglietta di cioccolata calda per il viaggio di ritorno.

    🧒 Cosa Fare Oltre la Sfilata: Attività per Famiglie

    1. La Caccia al Tesoro in Maschera: Organizzatela voi! Create una mappa semplice del borgo che state visitando. Ogni tappa (una fontana, una porta, una statua) può nascondere un indizio o un dolcetto.
    2. Il Laboratorio del Dolce: Molte pasticcerie o agriturismi organizzano corsi per fare le castagnole o i cenci. I bambini impastano, tirano la sfoglia (con mattarellini piccoli) e poi… assaggiano il loro lavoro!
    3. Fotografia in Maschera: Scegliete un angolo caratteristico del paese (un vicolo, una scalinata, una piazzetta) e scattate il ritratto di famiglia in maschera più bello dell’anno. Diventerà una tradizione.

    🍴 Il Pranzo con i Bambini: Sopravvivere e Godersela

    • Cerca il Menù Bambini “Speciale Carnevale”: Alcune trattorie lo fanno! Polenta con ragù a forma di mascherina, pasta colorata, cotoletta a forma di stella.
    • Opzione Picnic: Il re delle gite con bambini. Una coperta, panini semplici (prosciutto e stracchino), frutta, e via. Scegliete un parco, un prato anche dietro una chiesa, ovunque possano correre un po’.
    • La Merenda Imperdibile: Fermatevi obbligatoriamente in una pasticceria o in un forno per comprare frappe/cenci/crogetti. Lasciate che i bambini scelgano quelli più ricoperti di zucchero a velo. È il cuore della festa.

    🧳 Cosa Mettere in Valigia (o nello Zaino)

    1. Il Costume: Comodo, caldo (soprattutto sotto), e che permetta di muoversi, correre e magari di fare pipì facilmente. Meglio un tuta da supereroe/principessa che un vestito ingombrante.
    2. Cambio Completo: Dallo zaino non si scappa. Calzini e maglietta di ricambio sono sacri.
    3. Accessori Impermeabili: Se il tempo è incerto, stivaletti di gomma sono il top. Possono saltare nelle pozzanghere e sono felici.
    4. Rifornimento Coriandoli: Compratene una borsetta in loco. La gioia di averne di “nuovi” è impagabile.
    5. Snack di Emergenza: Una banana, un pacchetto di cracker. Placa qualsiasi crisi pre-sfilata.

    Il Consiglio d’Oro: Siate Flessibili

    L’obiettivo è divertirsi insieme, non vedere per forza tutta la sfilata. Se i bambini sono stanchi dopo un’ora, andate via. Se vogliono guardare solo i carri che a loro piacciono, fatelo. Il ricordo più bello potrebbe essere quello di aver mangiato una ciambella gigante seduti sulle mura, guardando il viavai delle maschere, senza fretta.

    La Toscana in Carnevale si trasforma in un enorme parco giochi a cielo aperto. Basta sapere dove andare e mettersi nello spirito giusto: quello dei bambini.

    Avete altri borghi o carnevali family-friendly da suggerire? 

  • Natale tra Val d’Orcia e Valdichiana: Montepulciano, Cortona e altri borghi da fiaba

    Natale tra Val d’Orcia e Valdichiana: Montepulciano, Cortona e altri borghi da fiaba

    Le vallate di Val d’Orcia e Valdichiana in dicembre assumono una dimensione da cartolina invernale, con colline brulle, vigneti spogli sotto nebbie mattutine e borghi illuminati che evocano presepi viventi naturali. Montepulciano e Cortona guidano questa fiaba natalizia toscana, unendo mercatini, tradizioni e slow travel ideali per coppie o famiglie.

    Montepulciano: il più grande villaggio di Natale del Centro Italia

    Montepulciano dal 22 novembre al 6 gennaio 2025 anima Piazza Grande con mercatini natalizi, casette artigianali e il Castello di Babbo Natale nella Fortezza Medicea, tra elfi, letterine e pony per bimbi. Luci calde illuminano vicoli rinascimentali e panorami sulla Val d’Orcia nebbiosa, con profumi di Vino Nobile e olio nuovo. Se piove, rifugiati in cantine come Contucci o Le Bottiere per degustazioni di Nobile Riserva con pecorino di Pienza.

    Cortona: percorsi eleganti tra luci e Casa di Babbo Natale

    Cortona propone un percorso natalizio da Piazza Garibaldi a Palazzo Ferretti, con la Casa di Babbo Natale, installazioni luminose e mercatini tra Etruschi e colline della Valdichiana. Le nebbie mattutine avvolgono mura medievali e chiese affrescate, creando scenari fiabeschi da fotografare. Per giorni piovosi, visita la Basilica di Santa Margherita o cantine di Syrah valdichianese, abbinati a lampredotto caldo o zuppe locali.

    Altri borghi: Pienza, Lucignano e Chiusi da fiaba

    Pienza illumina il centro UNESCO con presepi e mercatini di formaggi pecorini (8-26 dicembre), mentre Lucignano ospita un presepe meccanico antico e luminarie e la Fiera del Ceppo; Chiusi aggiunge villaggi natalizi con percorsi etruschi illuminati. Colline spoglie e vigneti invernali incorniciano questi gioielli, perfetti per passeggiate brevi. In caso di pioggia, opta per Bagno Vignoni (piazza termale) o degustazioni a Podere il Casale vicino Pienza.

    Dove dormire: agriturismi con camino come Podere La Marronaia (Montepulciano) o wine resort Relais Il Falconiere (Cortona), con pacchetti invernali che includono cene al fuoco e spa.

    Questa zona regala un Natale intimo tra paesaggi minimalisti e calore umano, con alternative indoor che trasformano la pioggia in opportunità enogastronomica.

  • Firenze a dicembre: luci, mercatini e idee per un city break natalizio

    Firenze a dicembre: luci, mercatini e idee per un city break natalizio

    Firenze a dicembre 2025 si illumina con il mercatino tedesco in piazza Santa Croce, luminarie del festival Florence Lights Up, alberi di Natale e installazioni luminose che trasformano il centro in un set natalizio magico. Mostre invernali nei musei civici, concerti gospel nelle chiese e spettacoli nei teatri completano un city break perfetto tra arte e festa.

    Giorno 1: Mercatino, luci e Oltrarno autentico

    Inizia sabato mattina al Mercatino di Natale in piazza Santa Croce (dal 15 novembre al 21 dicembre, con orario 10-22/23), con casette di legno tedesche piene di artigianato, vin brulé e dolciumi; la casetta di Babbo Natale offre giochi per bimbi e musica live. Pomeriggio: passeggiata tematica tra luminarie di Florence Lights Up su Ponte Vecchio, Palazzo Vecchio e piazze principali (dal 7 dicembre al 7 gennaio), accendendo l’albero in piazza della Signoria. Sera: tappa golosa al caldo da All’Antico Vinaio (rinomato per le sue focacce e schiacciate) o Procacci (panini tartufati), poi quartieri autentici come San Frediano per un aperitivo da La Cité in Oltrarno, lontano dai turisti.

    Giorno 2: Panorami, mostre e concerti sacri

    Mattina: sali a Piazzale Michelangelo per vista sulle luci natalizie del Duomo e Arno, prosegui a San Miniato al Monte per presepe e tramonti precoci (intorno alle 16:40). Pranzo caldo da Trattoria Mario (trippa alla fiorentina). Pomeriggio: mostre invernali nei Musei Civici (percorsi a lume di torcia, lettura di Dickens il 15 dicembre) o Palazzo Medici Riccardi. Sera: concerto natalizio in Santa Maria del Fiore o Teatro Verdi (24 dicembre), cena autentica da Osteria Vini e Vecchi Sapori in Santo Spirito, tra fiorentini veri.

    Firenze autentica emerge nei vicoli di San Niccolò o Navigli per caffè letterari come La Cité Libreria Caffè, unendo magia natalizia a scorci quotidiani.

  • Sulle Tracce degli Aldobrandeschi: Itinerario nella Toscana dei Signori Feudali

    Sulle Tracce degli Aldobrandeschi: Itinerario nella Toscana dei Signori Feudali

    Tra le pieghe del tempo, in una Toscana medievale fatta di boschi impenetrabili e borghi arroccati, una famiglia scrisse la propria leggenda: gli Aldobrandeschi. Signori di un vastissimo territorio che si estendeva dalla Maremma alla Montagna Amiata, hanno lasciato un’impronta indelebile nell’architettura, nella storia e nel paesaggio. Seguire le loro tracce significa scoprire una Toscana forte, misteriosa e profondamente autentica.

    Cenni Storici: Chi Erano gli Aldobrandeschi?

    Gli Aldobrandeschi furono una delle più potenti famiglie feudali della Toscana meridionale tra il IX e il XIV secolo. Di origine longobarda, la loro ascesa fu favorita da concessioni imperiali. Il loro dominio, noto come “Contea Aldobrandesca”, si estendeva su un’area vastissima che comprendeva gran parte delle attuali province di Grosseto e Siena, con uno sguardo verso la Maremma e un saldo controllo sulle ricche miniere del Monte Amiata.

    La loro storia è un susseguirsi di alleanze, battaglie e rivalità, soprattutto con la Repubblica di Siena, che gradualmente ne erose il potere fino all’estinzione della dinastia nel XIV secolo. Il loro simbolo, un leone rampante, campeggia ancora su rocche e stemmi cittadini, muto testimone di un passato di gloria.

    Itinerario di 3 Giorni sulle Tracce degli Aldobrandeschi

    Giorno 1: Il Cuore della Contea – Sovana e Pitigliano

    Mattina:

    • Sovana (GR): Iniziate dalla piccola ma magnifica Sovana, gioiello di tufo e luogo di origine della famiglia. Qui nacque Ildebrandino di Soana, che divenne Papa Gregorio VII. Passeggiate per via di Mezzo, fiancheggiata da palazzi medievali, e visitate il Duomo, un capolavoro di architettura romanico-gotica.
    • Cosa Vedere: Il Palazzo dell’Archivio, la Chiesa di Santa Maria Maggiore e, poco fuori dal borgo, le spettacolari Vie Cave, antiche strade etrusche probabilmente utilizzate anche in epoca aldobrandesca.

    Pomeriggio:

    • Pitigliano (GR): Spostatevi a Pitigliano, che appare come una visione, arroccato su uno sperone di tufo. L’imponente Acquedotto Mediceo e il Palazzo Orsini (che sorge su una preesistente fortificazione aldobrandesca) dominano il panorama.
    • Cosa Vedere: Visitate il quartiere ebraico, noto come “la piccola Gerusalemme”, ed esplorate i vicoli che si affacciano su strapiombi mozzafiato.

    Cena Tipica: Assaggiate la Zuppa di Pane alla Maremmana (acquacotta) o gli Stringozzi al Cinghiale.

    Giorno 2: La Montagna e le Fortezze – Santa Fiora e Arcidosso

    Mattina:

    • Santa Fiora (GR): Dirigetevi verso l’Amiata per visitare Santa Fiora, un borgo incantevole che fu uno dei centri principali della contea. La Peschiera, un laghetto ornamentale alimentato da sorgenti naturali nel parco di Palazzo Sforza Cesarini, è un luogo magico.
    • Cosa Vedere: La Chiesa della Pieve, che custodisce un rarissimo fonte battesimale del XII secolo, e i resti della Rocca Aldobrandesca.

    Pomeriggio:

    • Arcidosso (GR): Scendete verso Arcidosso, dominato dalla sua massiccia Rocca Aldobrandesca, una delle meglio conservate. Salite sul torrione per un panorama a 360 gradi sul Monte Amiata e la Valle del Paglia.
    • Cosa Vedere: Il centro storico medievale e il Museo di Davide Lazzaretti.

    Cena Tipica: Optate per un piatto di Pici all’Aglione o un risotto ai funghi porcini dell’Amiata.

    Giorno 3: Il Confine Nord – Grosseto e la Costa

    Mattina:

    • Grosseto: Raggiungete il capoluogo maremmano. Sebbene molto trasformata, Grosseto conserva memorie aldobrandesche nelle sue mura e nella Cattedrale di San Lorenzo, fondata proprio per volere della potente famiglia.
    • Cosa Vedere: Il Museo Archeologico e d’Arte della Maremma per approfondire la storia del territorio.

    Pomeriggio:

    • Castello di Montepo (Scansano): Concludete l’itinerario con una visita a un’azienda vinicola che ha sede in un antico possedimento aldobrandesco. È l’occasione perfetta per degustare il celebre Morellino di Scansano, prodotto in queste terre che un tempo i conti governavano.

    Pranzo Tipico: Degustazione di salumi maremmani e pecorino, accompagnati dal Morellino di Scansano.

    Come Arrivare e Muoversi

    • In Auto: L’auto è fondamentale per questo itinerario. L’area è servita dalla SS1 Aurelia (per la costa) e dalla SS223 di Paganico (per l’entroterra).
    • In Treno: La stazione ferroviaria principale è quella di Grosseto, ma per raggiungere i borghi è necessario noleggiare un’auto.
    • In Aereo: Gli aeroporti più vicini sono quelli di Roma-Fiumicino (circa 150 km da Grosseto) e Pisa (circa 150 km).

    Cosa Assaggiare: I Sapori dell’Antica Contea

    La cucina di questi territori è robusta e legata alla terra, proprio come il potere degli Aldobrandeschi.

    • Pici o Stringozzi: Spaghettoni fatti a mano, conditi con sugo di cinghiale, aglione (un aglio dolce) o briciole (pangrattato tostato).
    • Acquacotta: Zuppa povera della Maremma a base di verdure di campo, uova e pane raffermo.
    • Cinghiale in Umido: Piatto forte della cucina di caccia.
    • Pecorino della Maremma: Formaggio a pasta dura dal sapore intenso.
    • Morellino di Scansano DOCG: Il vino rosso per eccellenza del territorio, corposo e fruttato.
    • Bianco di Pitigliano DOC: Vino bianco fresco e minerale, perfetto con i piatti di pesce di acqua dolce.

    Questo itinerario non è solo un viaggio tra borghi e castelli, ma un’affascinante immersione in un’epoca in cui il potere si misurava con l’altezza delle torri e la forza delle mura. È la scoperta di una Toscana che fu, e che ancora vive nelle pietre e nelle tradizioni della sua gente.

    Hai mai visitato questi luoghi? Quale tappa di questo itinerario ti affascina di più?

  • Castelli della Toscana: Itinerari tra Fortezze, Rocche e Borghi Medievali

    Castelli della Toscana: Itinerari tra Fortezze, Rocche e Borghi Medievali

    La Toscana non è solo dolci colline e rinascimento, ma anche una terra di cavalieri, battaglie e signorie potenti. A testimoniarlo, un incredibile patrimonio di castelli, rocche e fortezze che coronano le alture, presidiano le vallate e raccontano secoli di storia. Scopriamo insieme gli itinerari più affascinanti per un viaggio nel tempo attraverso le fortezze più belle della regione.

    1. Itinerario della Val d’Orcia: Castelli e Borghi da Sogno

    Un percorso attraverso alcuni dei paesaggi più iconici della Toscana, dove i castelli si integrano armoniosamente con il territorio.

    Le Tappe Principali:

    • Castiglione d’Orcia e Rocca di Tentennano: Arroccata su uno sperone di roccia, la rocca offre una vista mozzafiato su tutta la Val d’Orcia. Salire sui suoi camminamenti di ronda è un’esperienza indimenticabile.
    • Castello di Spedaletto: Un fortilizio perfettamente conservato lungo la Via Francigena, che sembra uscito da una fiaba. Oggi è un’azienda agricola privata, ma il suo esterno è un colpo d’occhio straordinario.
    • Fortezza di Montalcino: Imponente e maestosa, domina il borgo famoso per il Brunello. Le sue mura ospitano un’enoteca dove degustare i vini locali.
    • Castello di Brolio (Gaiole in Chianti): Sebbene tecnicamente appena fuori dalla Val d’Orcia, merita una deviazione. È il maniero del Barone Ricasoli, considerato il “castello-madre” del Chianti Classico, con un aspetto neogotico affascinante e vigneti a perdita d’occhio.

    Perché questo itinerario? Perfetto per chi unisce la passione per la storia a quella per il buon vino e i paesaggi da cartolina.

    2. Itinerario della Lunigiana: La Terra dei 100 Castelli

    Ai confini con la Liguria, la Lunigiana è un vero e proprio museo a cielo aperto del sistema difensivo medievale, con un concentrato incredibile di fortificazioni.

    Le Tappe Principali:

    • Castello di Fosdinovo: Forse il più famoso, perfettamente conservato e ancora abitato. Si dice sia infestato dal fantasma di Bianca Maria Aloisia.
    • Castello dell’Aquila (a Gragnola): Un gioiello di architettura militare che sembra scolpito nella roccia.
    • Castello di Verrucola (a Fivizzano): Un complesso fortificato maestoso e ben restaurato, immerso in un’atmosfera senza tempo.
    • Castello di Malgrate (a Villafranca in Lunigiana): Caratterizzato dall’alto torrione circolare, uno dei meglio conservati della zona.

    Perché questo itinerario? Ideale per gli appassionati di storia medievale pura e per chi cerca una Toscana meno conosciuta e autentica.

    3. Itinerario tra Siena e le Crete Senesi

    Nel cuore della Toscana, tra Siena e le spettacolari Crete, si trovano alcune fortezze di straordinaria importanza strategica.

    Le Tappe Principali:

    • Fortezza di Monteriggioni: Iconica e imponente, con le sue 14 torri che Dante stesso citò nella Divina Commedia. Camminare sul suo camminamento di ronda è un tuffo nel Duecento.
    • Castello di Monteriggioni
    • Castello di Leonina (a Castelnuovo Berardenga): Un bellissimo esempio di castello trasformato in villa-fattoria, circondato da vigneti.
    • Rocca di Montalcino

    Perché questo itinerario? Perfetto per un itinerario classico, abbinando la visita a Siena con la scoperta di fortezze celebri e paesaggi unici.

    4. Itinerario della Maremma: Rocche e Borghi Arroccati

    Una Toscana selvaggia e misteriosa, dove i castelli vigilano su territori un tempo paludosi.

    Le Tappe Principali:

    • Fortezza degli Aldobrandeschi (a Santa Fiora): Domina uno dei borghi più belli d’Italia.
    • Rocca Aldobrandesca (a Pitigliano): Spettacolare come il borgo stesso in cui sorge, sembra emergere direttamente dal tufo.
    • Castello di Montauto (a Manciano): Una rocca maestosa che offre panorami incredibili sulla Maremma toscana.

    Perché questo itinerario? Adatto a chi ama una Toscana rude e autentica, fatta di borghi scavati nel tufo e natura incontaminata.

    Consigli per la Visita

    1. Prenotare in Anticipo: Molti castelli sono privati o ospitano eventi, quindi è fondamentale verificare gli orari di apertura e prenotare le visite guidate.
    2. Scarpe Comode: Preparatevi a salire su torri, scale a chiocciola e camminamenti di ronda.
    3. Macchina Fotografica: I panorami che si godono da queste fortezze sono spesso spettacolari.
    4. Abbinare le Degustazioni: Molti castelli oggi sono anche aziende vinicole. Approfittatene per una sosta enogastronomica.
    5. Scoprire le Storie: Ogni castello ha le sue leggende, dai fantasmi agli amori tragici. Informatevi per rendere la visita ancora più affascinante.

    Dalle maestose fortezze della Val d’Orcia ai manieri nascosti della Lunigiana, questo viaggio attraverso i castelli toscani è un percorso nella memoria, nella bellezza e nel potere. È un modo diverso di scoprire una regione che non smette mai di sorprendere.

    Quale di questi castelli ti ha colpito di più? Hai un maniero toscano del cuore che non è nella lista?

  • Fivizzano: Guida alla Scoperta della “Piccola Firenze” della Lunigiana

    Fivizzano: Guida alla Scoperta della “Piccola Firenze” della Lunigiana

    Arroccata tra le verdi vallate della Lunigiana, dove l’Appennino Tosco-Emiliano incontrare le Alpi Apuane, sorge Fivizzano, un gioiello di storia e arte che per la sua eleganza e ricchezza culturale si è meritata l’appellativo di “Piccola Firenze”. Con le sue piazze rinascimentali, le fontane monumentali e l’aria nobile, questo borgo è una sorprendente tappa per chi vuole scoprire una Toscana autentica e fuori dai percorsi più battuti.

    Cosa Vedere: Un Percorso tra Arte e Storia

    Piazza Medicea e il Centro Storico
    Cuore pulsante del borgo è Piazza Medicea, un salotto rinascimentale lastricato in pietra, dominato dalla Fontana Granducale del 1683. Circondata da palazzi signorili con i loro portali in arenaria, la piazza racconta il periodo di massimo splendore di Fivizzano, quando fu possedimento dei Medici.

    Le Fortificazioni e le Porte
    Delle antiche mura che cingevano il borgo rimangono imponenti testimonianze. Spiccano:

    • Porta Sarzanese: La principale, che si apre verso sud, con il suo stemma mediceo.
    • Porta Modenese: Rivolta a nord, verso l’Appennino.
    • La Cittadella e l’Orologio: I resti dell’antico cassero e la torre dell’orologio, che dominano il borgo dall’alto.

    Chiesa dei Santi Jacopo e Antonio
    Accanto alla piazza, questa chiesa custodisce al suo interno pregevoli opere d’arte, tra cui un fonte battesimale del XV secolo e un organo settecentesco.

    Il Museo della Stampa
    Fivizzano vanta una storia tipografica di prim’ordine: qui fu stampato uno dei primi libri in caratteri ebraici in Italia. Il museo, ospitato nel prestigioso Palazzo Fantoni-Bononi, ne racconta l’affascinante storia.

    Escursioni nei Dintorni

    • Verrucola: A soli 3 km, si erge il maestoso Castello della Verrucola, un fortilizio medievale perfettamente conservato e ancora abitato, immerso in un’atmosfera fiabesca.
    • Equi Terme: Frazione nota per le sue terme e per le Grotte di Equi, un complesso carsico di straordinaria bellezza, con reperti archeologici preistorici.

    Quando Andare: Ogni Stagione ha la sua Magia

    • Primavera (Maggio-Giugno): Ideale per trekking e passeggiate nella natura rigogliosa. Clima perfetto per visitare il borgo.
    • Estate (Luglio-Agosto): Stagione vivace con numerose sagre e feste popolari (come la famosa “Sparita estiva”). Può fare caldo, ma le serate sono fresche.
    • Autunno (Settembre-Ottobre): Forse il periodo migliore. I boschi si colorano di toni caldi, è tempo di funghi porcini, castagne e tartufi. L’atmosfera è malinconica e romantica.
    • Inverno (Dicembre-Febbraio): Il borgo si veste di un’atmosfera silenziosa e suggestiva. Se capita la neve, lo spettacolo è garantito. Periodo perfetto per godersi i piatti caldi della tradizione.

    Come Arrivare

    In auto:

    • Da Firenze: Prendere l’A11 verso Pisa Nord, poi la A12 verso Genova. Uscire a Carrara e seguire le indicazioni per la SS 63 del Passo del Cerreto fino a Fivizzano. (Tempo circa 1h 45min).
    • Da La Spezia: Prendere la A15 verso Parma, uscire a Santo Stefano Magra e immettersi sulla SS 63. (Tempo circa 45 minuti).

    In treno:

    • La stazione ferroviaria più vicina è quella di Aulla, sulla linea Genova-Pisa. Da Aulla, si prosegue in autobus con il servizio di linea (circa 30 minuti).

    In aereo:

    • Gli aeroporti più comodi sono quelli di Pisa (Galileo Galilei, 85 km) e Firenze (Amerigo Vespucci, 125 km). Da qui, noleggiare un’auto è la soluzione migliore.

    Cosa Assaggiare: I Sapori Autentici della Lunigiana

    La cucina di Fivizzano è un trionfo di sapori robusti e genuini, ponte tra la cultura emiliana e quella toscana.

    I Primi Piatti:

    • Testaroli: La regina della cucina lunigianese. Sono una sorta di crêpe di farina, acqua e sale, cotta in stampi di terracotta (i “testi”) e tradizionalmente servita al pesto (la versione originale, senza pinoli) o con funghi porcini e ragù di cinghiale.
    • Panigacci: Simili ai testaroli, ma più spessi e cotti su dischi di terracotta arroventati. Si mangiano con affettati, formaggi o condimenti.

    I Secondi e i Salumi:

    • Lardo di Colonnata: Un’eccellenza DOP che qui si trova a pochi km dalla fonte.
    • Biroldo: un insaccato tipico a base di frattaglie di maiale, aromi e spezie, spesso consumato cotto.
    • Carne di castrato e cinghiale in umido.

    I Dolci:

    • Spongata: Dolce natalizio di origine rinascimentale, a base di miele, noci, pinoli e frutta candita, racchiuso in due sfoglie sottili.
    • Castagnaccio: Torta bassa e morbida a base di farina di castagne, pinoli, rosmarino e noci.

    I Vini:

    • Colli di Luni DOC: Vini bianchi freschi e aromatici (come il Vermentino) e rossi morbidi, perfetti per accompagnare la cucina locale.

    Fivizzano è più di un semplice borgo da visitare. È un luogo da assaporare con lentezza, camminando per le sue silenziose vie lastricate, assaggiando i suoi prodotti genuini e lasciandosi incantare dalla sua atmosfera sospesa nel tempo. Un angolo di Toscana che sa ancora raccontare storie antiche a chi ha voglia di ascoltare.

    Hai mai visitato Fivizzano e la Lunigiana? Quale piatto tipico ti ha stupito di più?

  • Autunno in Toscana: Itinerari tra Foliage, Sapori e Borghi Silenziosi

    Autunno in Toscana: Itinerari tra Foliage, Sapori e Borghi Silenziosi

    L’autunno in Toscana non è una semplice stagione di passaggio, ma una vera e propria rinascita. I tramonti si fanno più dorati, le nebbie mattutine avvolgono le colline come un velo e i boschi si infiammano di rosso, oro e arancio. È il momento perfetto per scoprire una regione più intima e raccolta, lontano dalla folla estiva. Ecco alcuni itinerari per immergervi nella magia dell’autunno toscano.

    1. La Strada del Vino e dell’Olio nel Chianti: Tra Cantine e Foliage

    Il Chianti, con le sue distese di vigneti, in autunno si trasforma in un mosaico di colori mozzafiato.

    Itinerario: Partite da Greve in Chianti con la sua caratteristica piazza triangolare e proseguite lungo la SR222 verso Castellina in Chianti. Fermatevi in una cantina per assaggiare il nuovo vino (come il Chianti Classico o il Vin Santo) e per partecipare alla raccolta delle olive. Il borgo di Radda in Chianti, arroccato su una collina, offre vedute panoramiche indimenticabili sulla vallata infuocata dai colori autunnali.

    Perché in autunno? Periodo della vendemmia e della raccolta delle olive, atmosfere calde e avvolgenti, colori intensi dei vigneti.

    2. La Val d’Orcia: Il Paesaggio Diventa Poesia

    Patrimonio UNESCO, la Val d’Orcia in autunno raggiunge livelli di bellezza quasi surreali. Le colline ondulate, i cipressi solitari e i borghi medievali sono avvolti da una luce speciale.

    Itinerario: Pienza, la città ideale del Rinascimento, è il punto di partenza perfetto. Da qui, percorrete la strada verso Montalcino, patria del Brunello, e fermatevi ad ammirare l’Abbazia di Sant’Antimo, che con il suo travertino bianco risplende nella luce dorata. Concludete a San Quirico d’Orcia, magari facendo una passeggiata nel vicino Parco dei Mulini.

    Perché in autunno? Le nebbie creano giochi di luce spettacolari, il periodo è ideale per assaggiare i tartufi bianchi e i funghi porcini, i colori sono soffici e caldi.

    3. La Garfagnana: I Colori delle Foreste Casentinesi

    Per gli amanti della natura più selvaggia, l’autunno in Garfagnana e nell’Appennino Tosco-Emiliano è un’esperienza indimenticabile.

    Itinerario: Esplorate il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, dove faggete secolari si tingono d’oro. Raggiungete San Pellegrino in Alpe, uno dei borghi abitati più alti dell’Appennino, e visitate l’Ecomuseo della Castagna. Non perdetevi una passeggiata nella Riserva Naturale dell’Orecchiella, un trionfo di colori autunnali.

    Perché in autunno? Foliage spettacolare, profumo di castagne arrosto, atmosfera silenziosa e mistica dei boschi, sagre dedicate al fungo e alla castagna.

    4. Le Terme in Autunno: Benessere tra le Nebbie

    L’autunno è la stagione ideale per concedersi un soggiorno alle terme. Il contrasto tra l’acqua calda e l’aria fresca è rigenerante.

    Itinerario: Bagno Vignoni, in Val d’Orcia, con la sua incredibile piazza d’acqua termale, è magica in questo periodo. Anche Saturnia, con le sue cascate termali naturali, offre uno spettacolo unico, soprattutto quando le prime nebbie mattutine salgono dall’acqua calda.

    Perché in autunno? Minore affluenza, atmosfera rilassante, esperienza termale più intima e rigenerante.

    5. I Borghi della Lunigiana: Tra Castelli e Castagne

    Terra di castelli e di antichi misteri, la Lunigiana in autunno si veste di un fascino particolare.

    Itinerario: Visitare il Castello dell’Aquila a Gragnola e il Castello di Fosdinovo. Esplorate Fivizzano, conosciuta come “la Firenze della Lunigiana”, e partecipate a una delle sue sagre autunnali. Assaggiate i testaroli al pesto e i dolci a base di castagne, come il castagnaccio.

    Perché in autunno? Atmosfera malinconica e romantica, sagre dedicate ai prodotti del bosco, colori caldi che contrastano con la pietra grigia dei castelli.

    I Sapori dell’Autunno Toscano

    Un viaggio autunnale in Toscana è anche un viaggio nel gusto. Ecco cosa non perdere:

    • Funghi Porcini e Tartufi Bianchi: protagonisti indiscussi della cucina di stagione.
    • Castagne: da assaggiare arrosto (ballotte) o in farina per preparare necci e castagnaccio.
    • Vino Novello: da assaggiare nelle cantine subito dopo la vendemmia.
    • Olio Nuovo: a novembre, il primo olio extravergine d’oliva, dal sapore intenso e piccante.
    • Cioccolato di Pistoia: la città è famosa per le sue antiche tradizioni cioccolatiere.

    Consigli di Viaggio

    • Vestitevi a strati: le mattine e le sere sono fresche, mentre il giorno può essere ancora mite.
    • Prenotate con anticipo: l’autunno è un periodo molto amato, soprattutto per quanto riguarda agriturismi e ristoranti ricercati.
    • Portate la macchina fotografica: la luce dell’”ora d’oro” è perfetta per scatti indimenticabili.

    L’autunno in Toscana è un invito a rallentare, ad assaporare l’attimo, a lasciarsi avvolgere da una bellezza più quieta e profonda. È la stagione in cui la natura, prima di addormentarsi, dà il suo spettacolo più grande.

    Quale di questi itinerari ti ispira di più? Hai un angolo segreto della Toscana dove ami andare in autunno? 

  • Lucca Comics & Games: La Guida all’Esplorazione dei Dintorni per Viaggiatori Intraprendenti

    Lucca Comics & Games: La Guida all’Esplorazione dei Dintorni per Viaggiatori Intraprendenti

    Lucca Comics & Games è un universo a sé stante, un vortice di cinque giorni in cui è facile dimenticare il mondo esterno. Ma per i viaggiatori più intraprendenti, o per chi semplicemente ha trovato alloggio lontano dalle Mura, questo evento può essere la perfetta scusa per scoprire che Lucca è solo la punta di diamante di un territorio ricchissimo.

    Approfittare delle prime ore del mattino o di una serata tranquilla per esplorare i dintorni significa trasformare un viaggio per un festival in una vera e propria vacanza in Toscana. Ecco cosa fare nei dintorni di Lucca quando avete bisogno di una pausa dal caos creativo del Comics.

    Per Chi Soggiorna a Nord: La Magia della Garfagnana

    Se il vostro alloggio è verso Castelnuovo di Garfagnana o Barga, siete in una delle valli più belle e autentiche della Toscana. L’autunno qui esplode in colori mozzafiato.

    • Cosa Fare: Una facile escursione al Lago di Vagli, dove quando il livello dell’acqua è basso, affiora il paese fantasma di Fabbriche di Careggine. Per un’assoluta meraviglia, visitate le Grotte del Vento, un complesso di grotte carsiche attrezzate con percorsi di diverse lunghezze e difficoltà. Il contrasto con il mondo futuristico del Comics sarà totale e rigenerante.
    • Assaggio Tipico: Riscaldatevi con un piatto di tordelli, la pasta ripiena della Garfagnana, o assaggiate i formaggi di pecora locali.

    Per Chi Soggiorna ad Est: Le Terme di Montecatini e l’Energia di Pistoia

    Chi alloggia a Montecatini Terme o Pescia ha a disposizione due esperienze molto diverse.

    • A Montecatini: Oltre a passeggiare nel centro elegante, prendete la funicolare per salire a Montecatini Alto, un borgo medievale arroccato con vista panoramica sulla valle. Per un relax totale, alcune spa degli hotel termali offrono ingressi giornalieri alle loro piscine calde.
    • A Pistoia: Spesso sottovalutata, Pistoia è una piccola gemma. Visitare il centro storico è facile e piacevole. Merita una foto la piazza del Duomo con il suo campanile e il battistero, e una sosta al mercato coperto dell’Ottocento, dove respirare i profumi autunnali di funghi e castagne.

    Per Chi Soggiorna ad Ovest: Il Mare d’Autunno e le Ville della Versilia

    Soggiornare a ViareggioTorre del Lago o Pietrasanta significa avere il mare e la cultura a portata di mano.

    • Il Mare d’Autunno: Una passeggiata sul lungomare di Viareggio o una sosta sulla spiaggia libera è un potentissimo antistress. Il mare in questa stagione ha un’atmoszza malinconica e potente. A Torre del Lago, visitate la Villa Museo di Giacomo Puccini, per un tuffo nella vita del grande compositore.
    • Pietrasanta, la Piccola Atene: Questo borgo è un museo a cielo aperto della scultura contemporanea. Passeggiate tra le sue piazze e viuzze per ammirare opere d’arte e fonderie d’arte attive. È il luogo perfetto per un connubio tra arte classica e moderna, in linea con lo spirito del Comics.

    Per Chi Soggiorna a Sud: Le Colline del Vino e dell’Olio

    La zona a sud di Lucca è un dolce susseguirsi di colline dove si producono vino e olio extravergine di oliva DOP.

    • Cosa Fare: Cercate una fattoria o un frantoio che organizzi degustazioni. A fine ottobre/inizio novembre, potreste assistere alla raccolta delle olive e alla frangitura, assaggiando l’olio nuovo su una fetta di pane bruscato. È un’esperienza sensoriale e autenticamente toscana.
    • Un Borgo da Scoprire: Montecarlo è un delizioso borgo arroccato noto per la sua rocca e per la produzione di un ottimo vino bianco. La vista dalla sua cinta muraria è splendida.

    Come Organizzare le Esplorazioni: La Strategia del “Tempo Rubato”

    • Le Mattine: Il Comics prende vita pienamente verso le 10:30/11:00. Approfittate della mattina presto (dalle 8:00 alle 10:00) per una breve gita prima di entrare in fiera.
    • Le Sere: Dopo cena, invece di tornare in hotel, fate un giro nel centro del paese o della città che vi ospita. Scoprirete un’atmosfera tranquilla e autentica.
    • Il Giorno di Arrivo/Partenza: Se arrivate il giorno prima del Comics o partite il giorno dopo, dedicate quella mezza giornata all’esplorazione. È il tempo più prezioso che avete.

    Conclusione: Due Vacanze in Una

    Vivere il Lucca Comics non significa necessariamente rinchiudersi per cinque giorni dentro le Mura. Anzi, uscire dai confini della città-fortezza può essere la mossa vincente per:

    • Staccare la spina dal rumore e dalla folla.
    • Conoscere la vera Toscana, fatta di borghi, sapori e paesaggi.
    • Rendere il viaggio un’esperienza più ricca e completa.

    Prendere un treno o una macchina per esplorare i dintorni non è una distrazione dal festival, ma un modo per arricchire la vostra avventura toscana, fondendo la fantasia del Comics con la bellezza senza tempo di questa regione.

  • Autunno in Toscana: 5 Destinazioni da Sogno per Scoprire l’Anima più Autentica

    Autunno in Toscana: 5 Destinazioni da Sogno per Scoprire l’Anima più Autentica

    L’estate è finita, ma in Toscana lo spettacolo è appena iniziato. L’autunno è, forse, la stagione più magica per visitare questa regione: l’aria si fa frizzante, le folle estive si diradano e il paesaggio si trasforma in un caleidoscopio di caldi colori. I ritmi si fanno più lenti, perfetti per assaporare la vera essenza di questa terra fatta di sapori intensi, calore umano e bellezza senza tempo.

    Ecco 5 destinazioni imperdibili per un viaggio indimenticabile in autunno.

    La Val d’Orcia: Il Quadro Vivente

    Patrimonio UNESCO e cuore iconico della Toscana, la Val d’Orcia in autunno diventa un’opera d’arte vivente. Le colline ondulate, punteggiate di cipressi solitari, si vestono di sfumature di rosso, ocra e dorato. Le viti, dopo la vendemmia, si colorano di un rosso intenso e nei campi appare il caratteristico motivo dei solchi appena arati.

    • Cosa fare: Perdetevi in una guida senza meta lungo le strade sterrate che collegano Pienza (la città del pecorino), Monticchiello e San Quirico d’Orcia. Partecipate a una vendemmia o a una raccolta delle olive per un’esperienza autentica. Riscaldatevi con un pranzo in una trattoria dove assaggiare pici al ragù di cinghiale e un bicchiere di Rosso di Montalcino.
    • Il consiglio in più: Al mattino presto, la valle è spesso avvolta da una lieve nebbia che crea giochi di luce e atmosfere da favola, ideali per gli appassionati di fotografia.

    Le Foreste Casentinesi: Il Trionfo del Foliage

    Per gli amanti della natura e del trekking, il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi è la destinazione ideale. Qui si trova una delle foreste più antiche e incontaminate d’Europa, che in autunno esplode in un incredibile tripudio di colori. Gialli accecanti, rossi fiammanti e aranciati profondi ricoprono i faggi, gli aceri e gli abeti.

    • Cosa fare: Indossate gli scarponi e percorrete i sentieri che portano a Camaldoli e alla Vernaccia, l’antica foresta monumentale. Visitare l’Eremo e il Monastero di Camaldoli offre un momento di spiritualità e storia. Non perdete l’Acquacheta, la cascata immortalata da Dante Alighieri nella Divina Commedia, ancora più spettacolare con le piogge autunnali.
    • Il consiglio in più: È il regno del fungo porcino e del tartufo bianco. Approfittatene per una cena a base di prodotti del bosco.

    Lucca e le sue Mura: Storia e Lentezza

    La città dai cento campanili è incantevole in ogni stagione, ma in autunno la sua eleganza discreta risplende ancora di più. Passeggiare o pedalare lungo le Mura Rinascimentali, tra giardini e alberi colorati, è un’esperienza unica. L’aria fresca invita a esplorare i vicoli del centro e a scoprire le sue piazze nascoste senza la calura estiva.

    • Cosa fare: Salite sulla Torre Guinigi con il suo leccio secolare in cima per una vista mozzafiato sulla città e sulle colline circostanti. Riscaldatevi in un caffè storico assaggiando un buccellato, il tipico pane dolce lucchese. Partecipate a Lucca Comics & Games (fine ottobre/inizio novembre), il festival del fumetto e del gioco più importante d’Europa, che riempie la città di creatività e colori.
    • Il consiglio in più: Nei dintorni, esplorate la Garfagnana, una valle aspra e bella, perfetta per assaggiare i piatti della tradizione montanara come la farina di neccio (di castagne).

    La Maremma: Terme e Natura Selvaggia

    L’autunno è la stagione perfetta per godere delle incredibili terme naturali della Maremma. Immaginatevi immersi nelle calde acque sulfuree delle Cascate del Mulino di Saturnia, con il vapore che si alza verso il cielo e il foliage autunnale come cornice. È un’esperienza di relax totale e rigenerante.

    • Cosa fare: Oltre alle terme, è il momento ideale per visitare i borghi arroccati come Pitigliano e Sovana, che emergono dalla roccia tufacea in modo spettacolare. Esplorate le vie cave e le necropoli etrusche in un’atmosfera misteriosa e suggestiva.
    • Il consiglio in più: La Maremma è terra di butteri e di ottimo vino Morellino di Scansano. Visitate una cantina per una degustazione.

    Firenze: L’Arte senza la Coda

    Dopo l’alta stagione, Firenze ritrova la sua dimensione più vivibile. Le code ai musei si accorciano e diventa finalmente possibile godersi i suoi capolavori con calma. La luce dorata dell’autunno illumina i palazzi rinascimentali e l’Arno in modo speciale.

    • Cosa fare: Visitate gli Uffizi o Palazzo Pitti senza dover prenotare con settimane di anticipo. Salite su Piazzale Michelangelo o sul Forte Belvedere per ammirare il panorama sulla città con le colline colorate sullo sfondo. Assaggiate i sapori d’autunno: dalle castagne arrosto ai robusti vini del Chianti, fino alle prime schiacciate all’uva.
    • Il consiglio in più: Nei dintorni, approfittatene per fare un giro nel Chianti, dove i vigneti in fiocco sono uno spettacolo e le cantine sono pronte ad accogliervi per degustazioni.

    Perché Visitare la Toscana in Autunno?

    • I colori: Il foliage trasforma il paesaggio in un dipinto.
    • I sapori: È la stagione del vino nuovo, dell’olio novello, dei funghi porcini, del tartufo bianco e delle castagne.
    • Il clima: Le temperature sono miti e perfette per visitare città e fare escursioni.
    • La pace: Meno turisti significa esperienze più autentiche e tranquille.

    L’autunno in Toscana non è una stagione di passaggio, ma un momento culminante. È l’invito a viaggiare con lentezza, a riscaldarsi con un buon bicchiere di vino e a lasciarsi avvolgere dalla bellezza più intima e genuina di questa regione senza tempo.

  • Cosa vedere nei dintorni di Carrara

    Cosa vedere nei dintorni di Carrara

    Carrara, famosa in tutto il mondo per i suoi pregiati marmi bianchi, offre non solo bellezze naturali ma anche numerose attrazioni nei dintorni da scoprire. Se siete in visita a Carrara, non perdetevi queste imperdibili esperienze.

    • Le Cave di Marmo Le cave di marmo sono il simbolo di Carrara e una visita è assolutamente da non perdere. Potrete ammirare da vicino il processo di estrazione del marmo e godervi panorami mozzafiato sulle cave e sulle montagne circostanti.
    • Il Museo del Marmo Per conoscere la storia e le tecniche di lavorazione del marmo, vi consigliamo di visitare il Museo del Marmo di Carrara. Potrete ammirare reperti archeologici, strumenti antichi e opere d’arte realizzate in marmo.
    • Le Apuane Le Alpi Apuane circondano Carrara e offrono numerosi sentieri per gli amanti del trekking e dell’escursionismo. Potrete ammirare panorami mozzafiato e scoprire la flora e la fauna della zona.
    • Le Spiagge della Versilia A pochi chilometri da Carrara si trovano le spiagge della Versilia, famose per la loro sabbia dorata e le acque cristalline. Potrete rilassarvi al sole, fare una passeggiata sul lungomare o praticare sport acquatici.
    • Lucca A circa 30 minuti di auto da Carrara si trova Lucca, una città ricca di storia e cultura. Potrete visitare le mura medievali, il Duomo di San Martino e il suggestivo centro storico.
    • Pisa Pisa è un’altra città facilmente raggiungibile da Carrara, famosa per la sua Torre Pendente. Potrete visitare la Piazza dei Miracoli, il Duomo e il Battistero, e fare una passeggiata lungo il fiume Arno.
    • Le Cinque Terre Le Cinque Terre sono facilmente raggiungibili da Carrara e offrono paesaggi mozzafiato e pittoreschi borghi marinari. Potrete fare escursioni tra le terrazze coltivate a vite, fare il bagno nelle acque cristalline e gustare la cucina tradizionale ligure.

    Queste sono solo alcune delle meraviglie da scoprire nei dintorni di Carrara. Che siate amanti della natura, della cultura o della buona cucina, troverete sicuramente qualcosa che fa al caso vostro. Buon viaggio alla scoperta di questa splendida regione!