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  • 🍇 Festa dell’Uva di Impruneta 2026: il centenario della festa più antica d’Italia

    🍇 Festa dell’Uva di Impruneta 2026: il centenario della festa più antica d’Italia

    Il 27 settembre 2026, Impruneta si prepara a vivere un evento storico: la 100ª edizione della Festa dell’Uva, la più antica festa dell’uva d’Italia, nata nel 1926 . Quella che era nata come una semplice esibizione agricola dei prodotti delle fattorie locali è diventata, nel corso di un secolo, uno spettacolo unico che richiama ogni anno migliaia di visitatori in Piazza Buondelmonti .


    📜 Storia e origini

    Dalle fattorie ai rioni: la nascita di una tradizione

    La Festa dell’Uva di Impruneta nasce nel 1926 per pubblicizzare i prodotti delle fattorie del paese. I contadini portavano in piazza dei carretti trainati da buoi, addobbati con uva bianca e nera, con giovani e bambini a fare da comparsa .

    La svolta avviene nel 1932, quando nascono i quattro rioni storici che ancora oggi animano la competizione: Pallò, Sante Marie, Fornaci e Sant’Antonio . Da quel momento, la sfida si fece più accesa: ogni rione iniziò a costruire carri sempre più belli e spettacolari per superare i rivali.

    La festa subì una pausa durante la guerra a partire dal 1938, per riprendere nel 1950 con i rioni come unici protagonisti . Da allora, la tradizione non si è più fermata.

    «La Festa dell’Uva, all’Impruneta, è qualcosa di più del Palio di Siena» – scrisse il giornalista e scrittore imprunetino Leandro Giani .


    🎭 Come si svolge la Festa: la sfida tra i 4 Rioni

    La vera anima della Festa è la vita rionale. Per tutto il mese di settembre, centinaia di volontari si riuniscono ogni sera nelle sedi dei rioni per costruire i carri, cucire i costumi, preparare le coreografie e adattare le musiche .

    I quattro rioni

    RioneColoreSimboloCaratteristica
    PallòVerdeTre bocce rosse su pampino argentatoIl nome deriva da un antico “pallaio”, un campo da bocce 
    Sant’AntonioBiancoSant’Antonio con maiale, cane e ocaSorge alle falde del monte Sant’Antonio 
    FornaciRossoUn orcio di cottoSimboleggia la passione e la tradizione della terracotta 
    Sante MarieCelesteTre M rosse in campo celesteLegato alla cultura contadina più tradizionale 

    La domenica della sfilata

    La festa si apre con il saluto del Presidente dell’Ente Festa e del Sindaco, accompagnato dall’esibizione della Filarmonica Giuseppe Verdi di Impruneta . Poi prende il via la gara tra i rioni: ogni rione ha 40 minuti di tempo per mettere in scena il proprio spettacolo in Piazza Buondelmonti, di fronte alla basilica .

    Ogni rione schiera circa 300 figuranti, tra ballerini, comparse e attrezzisti, per un totale di circa 1.500 persone coinvolte . I carri sono vere e proprie scenografie mobili, sempre più complesse: negli ultimi anni si sono arricchiti di quinte mobili, giochi di luce e meccanismi tecnologici .

    Al termine della sfilata, una giuria specializzata assegna il punteggio e il sindaco proclama il vincitore dal terrazzino del palazzo comunale. Il rione vincitore riceve una coppa in terracotta, realizzata dalle fornaci storiche di Impruneta .

    Albo d’oro: il Rione del Pallò guida la classifica con 31 vittorie, seguito da Sant’Antonio con 24 .


    🗓️ Il programma del Centenario 2026

    Il 2026 è un anno speciale: la Festa compie 100 anni. I festeggiamenti sono iniziati ufficialmente il 22 luglio in Piazza Buondelmonti, con una serata di presentazione del calendario eventi che ha visto la partecipazione del cantautore Marco Masini e la svelatura della maglietta ufficiale del centenario e del trofeo in terracotta .

    Il conto alla rovescia

    • 5 settembre: tradizionale Cena dei Quattro Rioni in Piazza Buondelmonti, che segna l’inizio ufficiale dei festeggiamenti .
    • Tutto il mese di settembre: cene rionali, mostre, iniziative culturali, eventi sportivi e momenti di solidarietà .
    • 27 settembre 2026: la 100ª Festa dell’Uva, giornata clou con la sfilata dei carri .

    Eventi collaterali

    Durante il mese di settembre, il centro storico di Impruneta si anima con iniziative legate alla Festa :

    • “Peposo Day”: degustazioni del tipico piatto imprunetino.
    • “La Vetrina dell’Uva”: concorso tra i negozi del paese per la vetrina più bella a tema uva.
    • “Etichetta d’Autore”: esposizione di etichette artistiche.

    🏛️ Museo Archivio della Festa dell’Uva

    Dal 2020, in Piazza Buondelmonti 36, è aperto il Museo Archivio della Festa dell’Uva, un luogo dedicato alla memoria di questa manifestazione centenaria .

    Cosa si trova:

    • Documentazioni fotografiche storiche
    • Manifesti d’epoca
    • Modellini dei carri delle varie edizioni
    • Costumi originali
    • Collezione di etichette dei vini
    • Sezione multimediale interattiva

    Nel 2022 è stato inaugurato anche il parco museale nei giardini sul retro, che ospita undici installazioni permanenti in terracotta realizzate dalle Fornaci Storiche di Impruneta .


    🎟️ Come partecipare: biglietti e info utili

    Biglietti

    Per l’edizione del centenario (27 settembre 2026), i biglietti sono disponibili da lunedì 17 agosto 2026 alle ore 12 :

    TipologiaPrezzo
    Posto in tribuna€ 30 + diritti di prevendita
    Ingresso al percorso€ 10 + diritti di prevendita

    Canali di acquisto:

    • Online su TicketOne 
    • In presenza al Museo della Festa dell’Uva (Piazza Buondelmonti 36) 

    Per informazioni: www.festadelluvaimpruneta.it e canali social Facebook/Instagram dell’Ente Festa .

    Viabilità e parcheggi

    In occasione della Festa, il centro storico viene regolamentato con divieti di transito e sosta. Sulla base delle ordinanze delle edizioni precedenti :

    Domenica 27 settembre (giornata principale):

    • Divieto di sosta e transito in Piazza Buondelmonti, Piazza Attilio Bandinelli, Viale della Libertà, Via Mazzini, Via Cavalleggeri, Via Vittorio Veneto e Piazza Garibaldi dalle 7:00 alle 21:00.
    • Spazi riservati ai veicoli per trasporto handicap in Piazza Accursio da Bagnolo.
    • Vietata la vendita e somministrazione di bevande in vetro o lattina.
    • Vietato l’uso di bombolette spray o dispositivi urticanti.

    Consiglio pratico: il modo più semplice per arrivare in centro è a piedi dai parcheggi periferici . La piazza si riempie presto, quindi è consigliabile arrivare con anticipo.


    🍷 Perché non perdere la Festa dell’Uva di Impruneta

    • È la più antica festa dell’uva d’Italia, nata nel 1926 .
    • Il centenario rende l’edizione 2026 assolutamente speciale.
    • È un’esperienza unica nel suo genere: non è una semplice sagra, ma uno spettacolo teatrale e coreografico di alto livello .
    • Coinvolge l’intera comunità: 1.500 volontari, quattro rioni in competizione, un’intera cittadina che vive per mesi la preparazione .
    • Impruneta è famosa anche per il cotto di Impruneta (terracotta) e la Fiera di San Luca a ottobre, quindi la visita può essere abbinata ad altre esperienze .
  • 🍂 Il foliage in Toscana: dove vedere i colori dell’autunno

    🍂 Il foliage in Toscana: dove vedere i colori dell’autunno

    Quando l’estate lascia spazio ai toni caldi dell’autunno, la Toscana si trasforma in una tavolozza di colori che sembra uscita da un dipinto. I boschi si accendono di rosso, oro e arancio, le colline si ammorbidiscono e l’aria si riempie di profumi di castagne e terra umida. Lo spettacolo del foliage in Toscana è un’esperienza da vivere con lentezza, tra passeggiate nei boschi, borghi incantati e tradizioni autunnali .

    Il periodo migliore per ammirare questo fenomeno va da inizio ottobre ai primi di novembre, quando la natura raggiunge il suo apice cromatico .


    🌳 Foreste Casentinesi: il cuore del foliage italiano

    Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna è considerato uno dei luoghi più colorati d’Italia per il foliage . Qui si trovano oltre quaranta specie di alberi diverse, che danno vita a un caleidoscopio di sfumature dal verde all’arancione fino al rosso porpora .

    Cosa vedere:

    • I faggi millenari: all’interno dei boschi si trovano faggi considerati tra i più antichi d’Europa, con oltre 500 anni di età. Nel 2017 queste faggete sono entrate a far parte della lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco .
    • Il Monte Penna: dalla sua cima si gode una vista panoramica mozzafiato sui boschi infuocati .
    • Il Santuario della Verna: famoso per essere il luogo dove San Francesco d’Assisi ricevette le stimmate, è circondato da un bosco monumentale di faggi, aceri e abeti .
    • La Foresta della Lama: uno degli angoli più integri del parco, raggiungibile solo a piedi o in bicicletta .
    • Camaldoli e la Foresta di Campigna: luoghi di straordinaria bellezza immersi nel silenzio dei boschi secolari .

    Borghi da visitare nei dintorni:

    • Poppi: con il suo castello medievale che domina la valle
    • Ortignano Raggiolo: considerato tra i borghi più belli d’Italia 
    • Chiusi della Verna: punto di partenza per i sentieri del Santuario

    Il parco organizza durante il mese di ottobre visite guidate, trekking e workshop fotografici, oltre a escursioni notturne per ascoltare il bramito del cervo, che in questo periodo è in amore .


    🏔️ Monte Amiata: tra faggi, castagni e tradizioni

    Il Monte Amiata, l’antico vulcano spento che domina la Toscana meridionale, offre uno degli scenari autunnali più suggestivi della regione . I suoi boschi, composti da faggi e castagni secolari, si trasformano in un tripudio di colori che vanno dal bronzo al rame, creando atmosfere quasi fiabesche .

    I borghi del foliage amiatino:

    • Abbadia San Salvatore: celebra l’autunno con la sua “Festa d’Autunno” 
    • Santa Fiora: uno dei borghi più belli della Toscana, circondato da castagneti 
    • Arcidosso: ospita “Castagna in Festa” con passeggiate guidate nei castagneti 
    • Piancastagnaio: lo storico “Crastatone” anima il borgo per Ognissanti 

    Esperienze da non perdere:

    • Passeggiate nei faggeti con la luce autunnale che filtra tra i rami
    • Partecipazione alle sagre delle castagne, dove il frutto simbolo dell’autunno viene celebrato in tutte le sue forme 
    • Trekking sui sentieri che attraversano i boschi e partono dai borghi 

    🏞️ Garfagnana: tra laghi, eremi e leggende

    La Garfagnana, nel nord della Toscana, è una terra sospesa tra montagne e leggende, dove il foliage si vive in borghi incantati e foreste misteriose .

    Luoghi imperdibili:

    • Isola Santa: un piccolo villaggio adagiato su un lago, che in autunno diventa un quadro impressionista 
    • Eremo di Calomini: scavato nella roccia e circondato da boschi dorati 
    • Parco dell’Orecchiella: ai piedi della Pania di Corfino, offre trekking e passeggiate a cavallo tra castagni e abeti 
    • Fortezza delle Verrucole: la vista sulle montagne vestite d’autunno è da togliere il fiato 

    Sentieri tematici:

    • Sentiero degli Orsi: un percorso adatto anche alle famiglie con bambini 
    • Sentiero del Fungo: parte da Casatico e arriva fino a Roggio 

    Non mancano le feste autunnali per gustare i sapori di una volta, come la Castagnata in Piazza nel borgo di Cascio .


    🖼️ Val d’Orcia: il capolavoro delle colline

    Le colline della Val d’Orcia, Patrimonio UNESCO, in autunno si vestono di sfumature calde che le rendono ancora più iconiche . La terra ricca e fertile si mostra in un tripudio di colore, con vigneti che si tingono di rosso e arancio e boschi che si ricoprono di foglie dorate .

    I borghi del foliage in Val d’Orcia:

    • Pienza: la “città ideale” del Rinascimento diventa un belvedere privilegiato. Dal celebre “Camminamento panoramico” si possono ammirare le Crete Senesi e i vigneti circostanti che sfoggiano tonalità autunnali 
    • San Quirico d’Orcia: i famosi Horti Leonini si animano di foglie ramate, mentre i cipressi secolari creano scenari da cartolina 
    • Bagno Vignoni: la grande vasca termale al centro della piazza medievale, avvolta da vapori, regala un fascino unico nelle giornate autunnali 
    • Monticchiello: borgo fortificato con viuzze lastricate che diventano palcoscenico per i colori intensi delle vigne e dei boschi 
    • Castiglione d’Orcia: dalla Rocca di Tentennano si gode uno dei panorami più belli di tutta la Toscana, con il paesaggio che si trasforma in un mosaico di colori 

    Un’esperienza unica: il treno del foliage

    La Ferrovia della Val d’Orcia, che si snoda per poco più di 50 km da Siena, offre un modo originale per ammirare il foliage. Il treno storico sferraglia tra borghi medievali, colline sinuose e vigneti in uno scenario che, soprattutto d’autunno, si accende d’incredibili cromie .


    🌲 Mugello e Marradi: castagneti secolari e sapori autunnali

    Il Mugello, e in particolare la zona di Marradi, è un altro scrigno prezioso dove l’autunno regala atmosfere indimenticabili. I castagneti secolari si tingono di giallo, arancio e rosso, mentre i ricci cadono al suolo portando con sé i frutti simbolo della stagione .

    Eventi da non perdere:

    • Festa dei Marroni a Vicchio (13 e 20 ottobre): caldarroste, polenta, vin brulè e frittelle di marroni, con dimostrazioni di scartocciatura del formentone e pigiatura dell’uva 
    • “Gusti di strada” (18-20 ottobre): stand gastronomici nei giardini di piazza Vittoria a Vicchio 

    🌿 Un’alternativa costiera: il Parco di San Rossore

    Per chi cerca un foliage diverso, il Parco Naturale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli offre un’esperienza unica tra dune, pinete e zone umide. La Tenuta di San Rossore, cuore del parco, è la più grande pineta d’Europa e si tinge di colori autunnali in un contesto di straordinaria biodiversità .

    L’area protetta si estende su un’ampia fascia costiera fra Pisa e Viareggio e dal 2004 fa parte della Riserva della Biosfera (MAB) Unesco .


    💡 Consigli per vivere il foliage in Toscana

    • Periodo migliore: le ultime due settimane di ottobre e le prime due di novembre 
    • Dopo la pioggia: i colori del foliage diventano ancora più vibranti e la luce tersa regala scorci indimenticabili 
    • Abbigliamento: porta scarpe comode e abbigliamento a strati, adatto alle temperature variabili dell’autunno
    • Abbina natura e tradizioni: molte zone offrono sagre e feste dedicate alle castagne, ai marroni e ai prodotti tipici autunnali 
    • Prenotazioni: per le escursioni guidate e gli eventi nei parchi è consigliata la prenotazione 
  • Maremma a settembre: calette deserte, borghi e relax senza la folla estiva

    Maremma a settembre: calette deserte, borghi e relax senza la folla estiva

    C’è un momento dell’anno in cui la Maremma si rivela davvero per ciò che è: una terra selvaggia, autentica, sospesa tra mare e colline, dove il tempo sembra scorrere più lentamente. Quel momento è settembre.

    Le temperature si fanno più miti, il mare è ancora caldo e accogliente, ma la folla estiva è solo un ricordo . Le spiagge tornano a essere spazi di silenzio, i borghi medievali si animano di vita autentica e la luce dorata del tardo pomeriggio regala paesaggi indimenticabili . È il momento perfetto per chi cerca il vero volto della Toscana, lontano dal turismo di massa .


    🏖️ Le spiagge più belle a settembre: dove trovare pace e acqua cristallina

    Il Parco Regionale della Maremma (noto anche come Parco dell’Uccellina) è il cuore selvaggio di questa costa. A settembre i sentieri sono meno affollati, la natura è ancora rigogliosa e le spiagge raggiungibili solo a piedi regalano un’esperienza di pace assoluta .

    Marina di Alberese – 10 km di sabbia e pineta

    La spiaggia di Marina di Alberese è lunga circa 10 km ed è quasi completamente libera. Niente stabilimenti, niente bar – solo sabbia, pineta e dune . A settembre l’accesso è più semplice e il mare è ancora piacevolmente caldo. Per raggiungerla, si acquista il biglietto al Centro Visite di Alberese e si prende la navetta del Parco .

    Cala di Forno – la spiaggia nascosta

    Piccola, raccolta, difficile da raggiungere e proprio per questo speciale. Cala di Forno è raggiungibile a piedi attraverso la macchia mediterranea, dopo aver preso la navetta dal Centro Visite di Alberese . Il nome deriva dagli antichi forni dove si produceva carbone. L’acqua è trasparente e il fondale basso nella prima parte: una perla per chi cerca autenticità . Consigliata a coppie e escursionisti, senza bambini piccoli .

    Cala Violina – la spiaggia che suona

    Probabilmente la spiaggia più famosa della Maremma e meritatamente . Si trova nel comune di Scarlino, nella riserva naturale di Rimigliano, e ci si arriva con una passeggiata di circa 1,5 km nel bosco . Il nome deriva dalla sabbia bianchissima che, calpestata, produce un suono simile al violino. A settembre l’accesso è meno contingentato e si può godere di questo spettacolo naturale in tranquillità .

    Spiaggia delle Rocchette – scogli e fondale cristallino

    Poco a sud di Punta Ala, nel comune di Castiglione della Pescaia, la Spiaggia delle Rocchette alterna tratti di spiaggia libera a stabilimenti attrezzati. Il fondale roccioso rende l’acqua limpida e trasparente, ideale per nuotare e fare snorkeling . Da qui partono anche escursioni in SUP o canoa per esplorare baie nascoste .

    Spiaggia della Feniglia – 7 km nell’oasi di Orbetello

    La Feniglia è una delle due strisce di terra che collegano la terraferma al Monte Argentario. Protetta dall’oasi naturale, ospita daini, aironi e fenicotteri, visibili passeggiando nella pineta alle spalle della spiaggia . Il fondale è basso e la sabbia morbida, perfetta per le famiglie con bambini . A settembre, i cani sono ammessi in alcuni tratti .


    🏘️ Borghi incantati: la Maremina più autentica

    Lontano dal mare, l’entroterra maremmano custodisce borghi che sembrano sospesi nel tempo. Settembre è il mese ideale per esplorarli, con temperature perfette per passeggiare tra vicoli e piazze.

    Pitigliano – il “borgo del tufo”

    Costruito a strapiombo sulla roccia tufacea, Pitigliano è uno dei borghi più spettacolari della Toscana. I suoi vicoli, le cantine scavate nel tufo e la vista sulla valle circostante regalano un’esperienza unica . A inizio settembre (3-6 settembre 2026) si tiene SettembrediVino, una festa delle cantine che trasforma il borgo in un palcoscenico di profumi e sapori della vendemmia .

    Sovana e Sorano – il fascino etrusco

    Questi due borghi conservano intatto un fascino etrusco e medievale, ideali per una gita fuori porta immersa nella storia . Sovana, con la sua necropoli etrusca e le tombe rupestri, è un sito archeologico di straordinario interesse.

    Massa Marittima – il Medioevo in piazza

    Con il suo Duomo romanico e le piazze suggestive, Massa Marittima è uno dei centri storici più affascinanti della Toscana . La Piazza del Duomo e la Torre del Candeliere sono tappe imperdibili.

    Manciano – la “spia della Maremma”

    Manciano, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, sorge su una collina tra mare e montagna. Dalla sua rocca aldobrandesca si gode una vista che spazia dal Monte Amiata al mare dell’Argentario . A settembre, ogni weekend, sono organizzate escursioni guidate gratuite alla scoperta del territorio, con trekking, visite alle necropoli etrusche e alle cascate di Saturnia .

    Campagnatico e il Palio dei Ciuchi

    A settembre, il borgo di Campagnatico si anima con uno degli eventi più originali della Maremma: il Palio dei Ciuchi. Una gara che unisce tradizione e folklore, con le asine montate “a pelo” dai fantini delle quattro contrade . Un’occasione per vivere l’anima più autentica e festosa della Maremma.


    🚵 Attività e avventure di settembre

    Trekking nel Parco dell’Uccellina

    Il Parco Regionale della Maremma a settembre è un paradiso per gli escursionisti . I sentieri sono meno battuti, le temperature miti e la natura regala spettacoli unici. Tra i percorsi più suggestivi:

    • La Traversata dell’Uccellina (21 settembre): un percorso di circa 20 km da Alberese a Talamone, immerso nella vegetazione delle colline del parco, con vista mozzafiato dall’altana delle Sugherine . Difficoltà medio-alta, prenotazione obbligatoria.

    Ciclismo e gravel tra natura e borghi

    La Maremma è un paradiso per chi ama pedalare. A settembre si organizzano numerosi eventi dedicati al cicloturismo e al gravel :

    • La Via Francigena e le Vie Etrusche della Maremma (19 settembre 2026): manifestazione di bikepacking con partenza da Castiglione della Pescaia, con percorsi da 460 km a 75 km .
    • Maremma in MTB (27-30 settembre 2025): quattro giorni di full immersion tra lagune, dune costiere, macchia mediterranea e tombe etrusche, percorrendo 150 km .

    Escursioni in barca alle isole dell’Arcipelago

    Da giugno a settembre, è possibile organizzare escursioni in barca verso le isole dell’Arcipelago Toscano. Giannutri, piccola e incontaminata, è un paradiso per gli amanti del mare e delle immersioni. Sull’isola non circolano auto: natura, calette rocciose e resti di ville romane regalano una giornata indimenticabile .


    🍷 Sapori e vendemmia

    Settembre in Maremma è anche il mese della vendemmia. È il momento perfetto per visitare le cantine, partecipare alle attività di vendemmia e degustare i vini locali .

    Da non perdere una visita alle cantine di Scansano, patria del Morellino, per degustazioni autentiche .


    💡 Consigli pratici per la vacanza a settembre

    • Mare ancora caldo: le temperature dell’acqua sono piacevoli fino a metà settembre .
    • Meno folla: dopo la prima settimana di settembre, l’affollamento diminuisce sensibilmente .
    • Abbigliamento: porta abiti leggeri per il giorno, una giacca per le serate più fresche, scarpe comode per i trekking e i borghi, e naturalmente il costume da bagno. Il sole di settembre è ancora intenso, quindi non dimenticare crema solare e cappello .
    • Prenotazioni: per le escursioni nel Parco e per gli eventi più gettonati è consigliata la prenotazione .
  • 🍇 Cantine Aperte in Vendemmia 2026: il calendario degli eventi in Toscana

    🍇 Cantine Aperte in Vendemmia 2026: il calendario degli eventi in Toscana

    Settembre e ottobre in Toscana sono i mesi della vendemmia, il rito più magico dell’anno per chi ama il vino e la campagna. Il Movimento Turismo del Vino Toscana propone un ricco calendario di eventi diffusi in tutta la regione, con l’iniziativa “Cantine Aperte in Vendemmia” che permette ai visitatori di vivere un’esperienza unica e autentica nel mondo del vino .


    🎯 Il tema del 2026: “Peccato Naturale”

    L’edizione di quest’anno è dedicata al tema del “Peccato Naturale” del vino . Un filo conduttore che si traduce in esperienze pensate per avvicinare grandi e piccoli al mondo della vite e del vino in modo autentico e giocoso. Le cantine, distribuite su tutto il territorio regionale, aprono le porte per far conoscere i propri prodotti e il proprio lavoro, nel rispetto delle tradizioni e della sostenibilità ambientale .


    📅 Cosa fare durante la Vendemmia: attività e cantine

    Attività per famiglie e bambini

    La vendemmia è un momento perfetto per un’esperienza educativa e divertente per tutta la famiglia . Tra le attività proposte troverai :

    • Pigiatura dell’uva con i piedi, un classico che entusiasma grandi e piccoli .
    • Laboratori creativi per realizzare etichette personalizzate con materiali naturali come foglie, terra e tappi .
    • Caccia al tesoro tra le botti in cantina, per scoprire i segreti dell’invecchiamento del vino .
    • Merenda del vendemmiatore, un rituale che riscopre i sapori semplici della tradizione contadina .

    Le esperienze per gli adulti

    Per i più grandi, le cantine propongono :

    • Passeggiate in vigna per conoscere i diversi vitigni e il momento della raccolta .
    • Degustazioni dei mosti a vari livelli di fermentazione, per capire il percorso che porta dall’uva al vino .
    • Pranzi o picnic in vigna abbinati ai vini dell’azienda .

    🏞️ I territori del vino toscano da scoprire

    Le cantine aderenti all’iniziativa sono distribuite in tutto il territorio regionale, coprendo le più prestigiose zone DOCG della Toscana :

    • Chianti Classico (tra Firenze e Siena)
    • Brunello di Montalcino (in provincia di Siena)
    • Vino Nobile di Montepulciano (in provincia di Siena)
    • Vernaccia di San Gimignano (in provincia di Siena)
    • Carmignano (in provincia di Prato)
    • Maremma Toscana (in provincia di Grosseto)
    • Bolgheri (in provincia di Livorno)

    🗓️ Quando si svolge l’iniziativa

    “Cantine Aperte in Vendemmia” si svolge per tutto il mese di settembre e ottobre, con calendari differenziati per ogni cantina aderente. Alcune aziende propongono eventi in date specifiche, altre offrono esperienze su prenotazione per tutto il periodo della vendemmia .

    Per organizzare al meglio la tua visita:

    • Consulta il calendario ufficiale sul portale del Movimento Turismo del Vino Toscana
    • Segui le cantine sui social per aggiornamenti in tempo reale
    • Alcune aziende offrono la possibilità di soggiornare in cantina per vivere un’esperienza completamente immersiva

    💡 Consigli pratici

    • Prenotazione obbligatoria: la maggior parte degli eventi richiede la prenotazione. Controlla i programmi aggiornati sul portale ufficiale www.mtvtoscana.com .
    • Abbigliamento: porta scarpe comode e abbigliamento adatto alla campagna.
    • Per le famiglie: molte cantine propongono attività didattiche per bambini, rendendo la visita un’occasione educativa e divertente .
    • Orari: le attività si svolgono generalmente durante il giorno, ma alcune cantine organizzano anche eventi serali con aperitivi al tramonto.
  • 📅 Eventi e Sagre di Settembre in Toscana: il calendario completo 2026

    📅 Eventi e Sagre di Settembre in Toscana: il calendario completo 2026

    Settembre in Toscana è un mese magico. L’estate si attenua, i paesaggi si tingono di caldi colori e l’aria si riempie di profumi di vendemmia, castagne e piatti della tradizione. È il momento perfetto per immergersi nelle sagre di paese e negli eventi che celebrano le eccellenze locali.

    Ecco una selezione degli appuntamenti imperdibili per vivere la Toscana più autentica.


    🍷 I grandi classici di settembre: la vendemmia in festa

    Cantine Aperte in Vendemmia

    Periodo: settembre e ottobre
    Dove: in tutta la Toscana

    Un’occasione unica per vivere il rito più magico dell’anno nelle campagne toscane. Le cantine del Movimento Turismo del Vino aprono le porte per far diventare i visitatori “vignaioli per un giorno” . Si possono assaggiare i mosti, partecipare alla pigiatura dell’uva (anche con i piedi, per i più piccoli!) e gustare la tradizionale merenda del vendemmiatore a base di pane sciapo, salumi e olio extravergine . Un’opportunità perfetta per le famiglie . Tutti i programmi sono disponibili su www.mtvtoscana.com.

    Festa dell’Uva di Impruneta

    Date: ultime due domeniche di settembre
    Dove: Impruneta (FI)

    Considerata una delle feste più sentite della Toscana, trasforma il paese del Chianti in un grande palcoscenico a cielo aperto . Il momento clou è la sfilata dei carri allegorici, realizzati con passione dai quattro rioni storici. Vino, musica e cibo tipico toscano riempiono le piazze in un’atmosfera di pura convivialità .

    Festa dell’Uva di Scansano

    Dove: Scansano (GR)

    Un evento dedicato alla tradizione popolare della Maremma, con degustazioni di vino, prodotti tipici e un mercatino artigianale. La festa è a basso impatto ambientale con stoviglie biodegradabili .


    🍽️ Sagre e specialità culinarie

    Settembre è il mese delle sagre: ecco un assaggio di quelle più gustose, divise per provincia.

    SagraLocalitàSpecialità
    Sagra del maccheroneButi (PI)Il piatto di pasta della tradizione 
    Sagra del cinghialeCapalbio (GR)Il selvaggina regina della Maremma 
    Sagra della porchettaMonte San Savino (AR)La porchetta saporita e croccante 
    Sagra della NanaMontagnano (AR)Specialità locale da scoprire 
    Sagra dell’ocioMontepulciano Stazione (SI)Piatti a base di oca 
    Sagra della schiacciataBivigliano (FI)La focaccia toscana in tutte le sue varianti 
    Sagra del BomboloneLa Rotta (PI)Il dolce fritto più amato 

    Altre sagge da non perdere

    • A Buti, oltre alla Sagra del maccherone (4-6 settembre), si tengono la Festa Sarda (11-13 settembre) e la Frittura in festa (nei weekend 18/19/20 e 25/26/27 settembre) .
    • A Bientina (PI), la Festa della Ficattola si svolge fino al 6 settembre, mentre l’Festa Sarda chiude la stagione estiva l’11 e 12 settembre .
    • L’Expo del Chianti Classico a Greve in Chianti è un appuntamento di punta per gli amanti del vino .

    🎶 Festival, musica e cultura

    Live Rock Festival

    Date: 3, 4, 5 e 10, 11, 12 settembre
    Dove: Acquaviva (SI)

    Un festival di fine estate con una lineup variegata di artisti emergenti e nomi noti della scena rock e indipendente .

    Decibel Open Air

    Date: 4-6 settembre
    Dove: Parco delle Cascine, Firenze

    Uno degli eventi di musica elettronica più attesi, con tre giornate di live e tre stage che attirano fan da tutta Europa. Tra i primi nomi annunciati: Paul Kalkbrenner e Holy Priest .

    Firenze Jazz Festival

    Date: 5-13 settembre
    Dove: Parco delle Cascine, Firenze

    Giunto alla decima edizione, propone un programma di contaminazione tra jazz, hip hop, reggae, elettronica e rock. Ospiti attesi: DJ Gruff, Alborosie & Shengen Clan, Casino Royale, Teho Teardo & Blixa Bargeld e molti altri .

    Estate Frascolana

    Date: fino al 7 settembre
    Dove: Area Archeologica di Frascole (FI)

    Un festival estivo che unisce musica, teatro e conferenze in un contesto archeologico suggestivo .

    Festival Suoni e Colori

    Date: fino al 13 settembre
    Dove: Rignano sull’Arno (FI)

    Un evento che unisce musica e arte, con pittori che espongono le loro opere nelle location degli spettacoli, tra cui il Castello di Volognano e Villa Pitiana .

    Liberi Tutti Festival

    Date: 1-4 settembre
    Dove: Sesto Fiorentino (FI)

    Quattro serate gratuite con nomi di spicco della musica italiana: 99 Posse, Dimartino, Zen Circus, Ex-Otago .


    🚲 Eventi sportivi e rievocazioni storiche

    La Marzocchina

    Date: 5-6 settembre
    Dove: Valdarno (AR-FI)

    La celebre ciclostorica a iscrizione gratuita che porta centinaia di appassionati su biciclette d’epoca tra strade bianche, borghi e paesaggi mozzafiato . Un modo unico per riscoprire il Valdarno con ritmi lenti e vintage. Fa parte della Coppa Toscana Vintage .

    Palio del Papero

    Dove: Balconevisi (PI)

    Una curiosa e divertente rievocazione storica che vede protagonisti i paperi, assolutamente da non perdere per un’esperienza fuori dal comune .


    🗓️ Riepilogo dei weekend di settembre

    Per organizzare al meglio le tue giornate, ecco un calendario per weekend:

    Primo weekend (4-6 settembre):

    • Decibel Open Air (Firenze)
    • La Marzocchina (Valdarno)
    • Live Rock Festival (Acquaviva)
    • Sagra del maccherone e Festa Sarda (Buti)

    Secondo weekend (11-13 settembre):

    • Festa Sarda (Buti e Bientina)
    • Firenze Jazz Festival (in corso)
    • Live Rock Festival (secondo weekend)

    Terzo e quarto weekend (18-20 e 25-27 settembre):

    • Festa dell’Uva di Impruneta (ultime due domeniche)
    • Frittura in festa (Buti)
    • Festa dell’Uva di Scansano

    💡 Consigli per vivere al meglio le sagre

    • Prenotazione: Per alcuni eventi come Cantine Aperte in Vendemmia o le feste dell’uva più rinomate, è spesso consigliata la prenotazione.
    • Abbigliamento: Porta scarpe comode, adatte a camminare su strade bianche o in campagna.
    • Orari: Le sagre di solito iniziano a sera, mentre gli eventi come la Marzocchina o i festival si svolgono anche di giorno.
    • Scopri il territorio: Ogni sagra è l’occasione perfetta per esplorare un borgo o una zona nuova della Toscana. Abbina il cibo alla scoperta del paesaggio!
  • Una domenica archeologica: alla scoperta della Toscana più antica

    Una domenica archeologica: alla scoperta della Toscana più antica

    La Toscana non è solo arte rinascimentale e paesaggi da cartolina. Nasconde un passato millenario fatto di Etruschi, Romani e popoli antichi che hanno lasciato tracce straordinarie nel sottosuolo e nei musei. E la buona notizia? La prima domenica di ogni mese, il Ministero della Cultura apre gratuitamente i parchi archeologici e i musei statali di tutta la regione.

    Se sei in Toscana a settembre, approfitta di questa occasione per vivere una domenica diversa, tra necropoli, mura ciclopiche e reperti che raccontano storie di oltre 2000 anni fa. Ecco una selezione delle tappe imperdibili per il tuo itinerario archeologico.


    🏛️ 1. L’area archeologica di Vetulonia (Grosseto)

    Sperduta tra le colline della Maremma, Vetulonia fu una delle più potenti città-stato etrusche. Qui puoi camminare tra i resti delle mura megalitiche e visitare la necropoli del Diavolino, con le sue tombe a tumulo e a edicola. Il piccolo museo civico espone gioielli in oro, bronzi e il famoso “elmo di Vetulonia”, simbolo del potere etrusco.

    Perché visitarla: È uno dei siti meno battuti dal turismo di massa, perfetto per chi cerca autenticità e silenzio.


    ⚱️ 2. La Necropoli della Banditaccia a Cerveteri (Livorno)

    Sì, la famosa Cerveteri si trova in provincia di Livorno ed è Patrimonio UNESCO. La sua necropoli è una delle più impressionanti del Mediterraneo: centinaia di tombe a tumulo, alcune delle quali riproducono fedelmente l’interno delle abitazioni etrusche. La “Tomba dei Rilievi” è un capolavoro assoluto, con stucchi che raffigurano oggetti di uso quotidiano.

    Consiglio: Porta una torcia o usa il flash del telefono per intravedere i dettagli nelle tombe più buie.


    🏺 3. Il Parco Archeologico di Baratti e Populonia (Livorno)

    Unico esempio di necropoli etrusca sul mare, questo parco si affaccia sul Golfo di Baratti, tra pinete e acque cristalline. Qui si possono visitare le tombe a edicola e a camera, mentre il museo del castello di Populonia racconta la vita degli Etruschi, abili commercianti e metallurghi. Il contrasto tra il mare azzurro e i resti antichi rende l’esperienza indimenticabile.

    Da non perdere: La “Tomba dei Carri”, che ha restituito eccezionali reperti legati ai riti funebri.


    🗿 4. Il Museo Archeologico Nazionale di Firenze (Firenze)

    Se il tempo non ti permette di uscire dalla città, la prima domenica del mese puoi visitare gratuitamente uno dei musei archeologici più ricchi d’Italia. Ospita la celebre Chimera d’Arezzo (un mostro mitologico etrusco in bronzo), l’Arringatore e una delle più grandi collezioni di vasi greci ed etruschi al mondo.

    Perché sceglierlo: Ideale per una pausa culturale nel cuore di Firenze, lontano dalla folla di Uffizi e Galleria dell’Accademia.


    🌿 5. L’area archeologica di Fiesole (Firenze)

    A pochi chilometri da Firenze, Fiesole offre un teatro romano, un tempio etrusco e terme ancora ben conservate. La vista sulla piana fiorentina è mozzafiato. La prima domenica del mese l’ingresso al parco archeologico è gratuito, e spesso vengono organizzate visite guidate a tema.

    Extra: Approfitta per una passeggiata nel centro medievale di Fiesole, che conserva atmosfere antichissime.


    🗓️ Tabella riassuntiva – Domenica archeologica in Toscana

    Sito ArcheologicoProvinciaPeriodo storicoCosa vedere
    VetuloniaGrossetoEtruscoMura megalitiche, necropoli del Diavolino, elmo in bronzo
    Banditaccia (Cerveteri)LivornoEtruscoTombe a tumulo, Tomba dei Rilievi, patrimonio UNESCO
    Baratti e PopuloniaLivornoEtruscoNecropoli sul mare, Tomba dei Carri, museo del castello
    MAF – FirenzeFirenzeEtrusco/Greco/RomanoChimera d’Arezzo, Arringatore, vasi attici
    FiesoleFirenzeEtrusco/RomanoTeatro romano, terme, tempio etrusco, vista su Firenze

    💡 Consigli pratici per la tua domenica archeologica

    • Verifica gli orari: I siti archeologici hanno orari ridotti in autunno (spesso chiudono alle 18:00 o 19:00). Controlla sempre sul sito ufficiale prima di partire.
    • Prenotazione: La domenica gratuita è molto gettonata. Per i siti più famosi (Cerveteri, Firenze) è consigliata la prenotazione, anche se non obbligatoria.
    • Abbigliamento: Porta scarpe comode, cappello e acqua. Molti parchi sono all’aperto e il sole di settembre può ancora scaldare.
    • Abbina natura e cultura: Molti di questi siti (come Baratti e Fiesole) si trovano in contesti paesaggistici splendidi, ideali per un picnic o una passeggiata dopo la visita.
  • Festa del Cinema di Mare 2026: Castiglione della Pescaia si trasforma in un set a cielo aperto

    Festa del Cinema di Mare 2026: Castiglione della Pescaia si trasforma in un set a cielo aperto

    Quando il sole tramonta sul mare della Maremma e le stelle iniziano a brillare, Castiglione della Pescaia si illumina di luce cinematografica. Dall’11ª edizione della Festa del Cinema di Mare – Premio Mauro Mancini / Premio Guido Parigi, il festival diretto dal regista Giovanni Veronesi che si tiene dal 23 al 31 agosto 2026, è diventato uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’estate toscana . Un luogo dove il grande cinema italiano incontra il mare, trasformando le piazze e gli angoli più suggestivi del borgo in un palcoscenico unico .

    Un festival nato dal mare

    La Festa del Cinema di Mare è nata nel 2016 da un’idea del critico cinematografico Claudio Carabba, scomparso nel 2020 . L’obiettivo è sempre stato quello di promuovere il cinema di qualità nel territorio della Maremma, dedicando un’iniziativa culturale al rapporto dell’uomo con il mare, raccontato attraverso film, documentari, animazione e cortometraggi .

    Dal 2021, la direzione artistica è affidata a Giovanni Veronesi, regista e sceneggiatore toscano con un legame profondo con Castiglione della Pescaia . “L’amore per Castiglione della Pescaia lo devo a mio padre. Da una vita cammino su queste spiagge e nient’altro sa riportarmi meglio in equilibrio. Per me è un posto di crescita, non solo di vacanza”, ha raccontato Veronesi, definendo la sua direzione artistica “sentimentale” ma rigorosa .

    Il programma 2026: un cartellone stellare

    L’XI edizione si preannuncia ricca di ospiti di grande rilievo e proiezioni esclusive. Dal 26 al 31 agosto, alcuni tra i protagonisti più amati del cinema italiano saranno a Castiglione per incontrare il pubblico e accompagnare le proiezioni delle loro opere più significative .

    Gli ospiti annunciati

    • Luca Zingaretti, Valerio Mastandrea e Claudia Gerini saranno protagonisti di incontri con il pubblico il 29, 30 e 31 agosto .

    Accanto ai grandi interpreti del cinema italiano, il festival conferma la sua vocazione internazionale con produzioni provenienti dall’estero che raccontano il mare attraverso linguaggi e culture differenti .

    Le proiezioni e gli eventi collaterali

    Il festival si articola in diversi luoghi del centro storico, trasformando Castiglione della Pescaia in un set diffuso .

    🎬 Le proiezioni principali

    • Proiezioni serali al Cinema Castello: i grandi film in programma, con inizio alle 21:15, saranno preceduti dai cortometraggi finalisti del Premio Mauro Mancini e del Premio Guido Parigi .
    • Proiezioni pomeridiane alla Biblioteca “Italo Calvino”: a partire dalle ore 18:00, con documentari e i corti scelti dalla “Redazione Giovani” .
    • Incontri con gli ospiti: nel tardo pomeriggio, all’Orto del Lilli, con presentazioni affidate a Giovanni Veronesi e Piera Detassis .

    Eventi speciali da non perdere

    • Anteprima del festival (23 agosto): sulla spiaggia dell’ex Bagno Maristella, proiezione di Out of the Blue, un documentario costruito quasi esclusivamente attraverso la forza delle immagini, in collaborazione con RRD-Roberto Ricci Design .
    • Evento inaugurale al Museo-Giardino “Viaggio di ritorno” (25 agosto): aperitivo e proiezione di Moby Dick di John Huston davanti alla monumentale balena in lamiera realizzata dall’artista Rodolfo Lacquaniti .
    • Proiezione a bordo della motonave: un’esperienza unica che permette di vivere il cinema direttamente sul mare, con il paesaggio che diventa scenografia naturale del racconto .
    • Serata dedicata a Vento di passioni (Legends of the Fall) (27 agosto): il celebre film hollywoodiano girato in parte nella zona delle Rocchette, con la presentazione del volume Hollywood in Maremma dedicato al rapporto tra il grande cinema internazionale e questo angolo di Toscana .

    I premi del festival

    Cuore della manifestazione sono due premi dedicati ai giovani talenti :

    • Premio Mauro Mancini: dedicato ai migliori cortometraggi europei sul tema del mare. Il concorso è aperto fino al 31 luglio 2026. I primi tre classificati saranno proiettati durante il festival; il vincitore riceve un premio di 2000 euro .
    • Premio Guido Parigi: assegnato da una giuria di giovani studenti ai migliori lavori di taglio giornalistico, con un premio di 1000 euro .

    Informazioni utili

    • Date: 23 – 31 agosto 2026 
    • Luogo: Castiglione della Pescaia (GR), con sedi multiple nel centro storico, tra cui Cinema Castello, Biblioteca “Italo Calvino”, Orto del Lilli, Club Velico ed ex Bagno Maristella 
    • Ingresso: la maggior parte degli eventi è ad ingresso gratuito 
    • Sito ufficiale: festadelcinemadimare.com 

    Come arrivare a Castiglione della Pescaia

    In auto:

    • Da nord o sud, prendere l’autostrada A12 e uscire a Grosseto. Proseguire sulla SS1 Aurelia in direzione sud, quindi seguire le indicazioni per Castiglione della Pescaia.
    • In alternativa, dalla A1 uscire a Valdichiana e percorrere la SS73 in direzione Grosseto.

    In treno:

    • La stazione di riferimento è Grosseto sulla linea Tirrenica Roma-Pisa. Da Grosseto, proseguire con autobus di linea per Castiglione della Pescaia.

    In aereo:

    • Gli aeroporti più vicini sono Pisa (circa 150 km) e Roma Fiumicino (circa 200 km). Da lì, proseguire in auto o treno fino a Grosseto.

    Consigli pratici:

    • Durante le serate del festival, il centro storico si anima e i parcheggi si riempiono rapidamente. Si consiglia di arrivare con un congruo anticipo.
    • Per gli eventi all’ex Bagno Maristella e sulla spiaggia, portare una giacca a vento per le serate sul mare.

    La Festa del Cinema di Mare è molto più di una rassegna cinematografica: è un’occasione per scoprire Castiglione della Pescaia attraverso lo sguardo del cinema, in un dialogo continuo tra pubblico, artisti e il paesaggio mozzafiato della Maremma toscana. Un appuntamento imperdibile per chi ama il grande schermo e il mare. 🎬🌊

  • Jazz nei Borghi: Serravalle Jazz 2026, 25 anni di musica nella Rocca di Castruccio

    Jazz nei Borghi: Serravalle Jazz 2026, 25 anni di musica nella Rocca di Castruccio

    Quando il tramonto dipinge di oro la Rocca di Castruccio a Serravalle Pistoiese, il borgo medievale si trasforma in uno dei palcoscenici più affascinanti dell’estate toscana. Dal 23 al 26 agosto 2026, torna Serravalle Jazz, il festival che da un quarto di secolo porta i grandi nomi del jazz internazionale in questo gioiello della Valdinievole .

    XXV edizione, le “nozze d’argento” tra la musica e le mura antiche della fortezza, che si preparano ad accogliere appassionati e curiosi per quattro serate indimenticabili tra concerti, incontri, seminari e presentazioni di libri .

    La Rocca di Castruccio e i luoghi del festival

    Serravalle Pistoiese è un borgo che conserva intatta la sua struttura medievale, arroccato sul versante orientale del Montalbano, alle porte di Pistoia . Il cuore pulsante del festival è la Rocca di Castruccio Castracani, situata all’estremità occidentale del borgo e detta anche Rocca Nuova . Fu costruita nel 1302, subito dopo l’assedio delle truppe fiorentine e lucchesi al castello, e per circa un trentennio fece parte del sistema difensivo lucchese .

    Il festival si estende anche ad altri due luoghi suggestivi:

    • L’ex-Oratorio della Vergine Assunta, un raccolto edificio trecentesco che custodisce affreschi di scuola giottesca, tra cui un monumentale Giudizio Universale attribuito al Maestro della Cappella Bracciolini .
    • La Torre del Barbarossa, costruita nel 1107 come baluardo difensivo di Pistoia, che ospita il tradizionale concerto al tramonto .

    Il programma 2026: maestri e giovani talenti

    L’edizione 2026 propone un cartellone che celebra i grandi nomi del jazz insieme alle nuove generazioni, con un’attenzione speciale al Premio Renato Sellani, giunto alla sua undicesima edizione . Ideato da Nico Gori in memoria del grande pianista marchigiano scomparso nel 2014, il premio assegna quest’anno un riconoscimento anche a una nuova sezione dedicata alla giovane creatività .

    Domenica 23 agosto: l’apertura con la BargaJazz Orchestra

    Ore 18.15 | Ex-Oratorio della Vergine Assunta – Presentazione del libro “Una domenica di giugno. Bill Evans al Village Vanguard nel 1961 e altre storie fiorentine di jazz” di Andrea Giuntini (Opzioni Editions, 2025) .

    Ore 21 | Rocca di Castruccio – BargaJazz Orchestra diretta da Mario Raja celebra i suoi 40 anni di attività con “Wonder in Jazz”, un originale omaggio alle musiche di Stevie Wonder impreziosito dalla partecipazione dell’armonicista George Maret .

    Lunedì 24 agosto: Enrico Pieranunzi e il Premio Sellani

    Ore 18.15 | Ex-Oratorio della Vergine Assunta – Incontro a cura di Lorenzo Becciani: “A Love Supreme”, una riflessione sul capolavoro di John Coltrane e sul suo legame con Alice .

    Ore 21 | Rocca di Castruccio – XI Premio Renato Sellani al pianista Enrico Pieranunzi e, per la nuova sezione giovani, al sassofonista Tommaso Mannelli .

    A seguire, Enrico Pieranunzi Quintet presenta “Chet Remembered”, progetto nato dal profondo legame artistico tra il pianista romano e il grande trombettista Chet Baker . Con lui: Michele Polga al sassofono, Giacomo Serino alla tromba, Mauro Beggio alla batteria e Luca Bulgarelli al contrabbasso .

    Martedì 25 agosto: Omar Sosa e Javier Girotto

    Ore 18.15 | Ex-Oratorio della Vergine Assunta – Presentazione del libro “Brad Mehldau. Ritratto di un pianista eclettico” di Sergio Pasquandrea e Carlo Morena (Edt, 2025), in dialogo con Alessandra Cafiero .

    Ore 19.30 | Torre del Barbarossa – Concerto al tramonto di Javier Girotto al sax, uno dei maggiori interpreti della commistione tra jazz e musica argentina .

    Ore 21 | Rocca di Castruccio – Apertura di Giulia Impache con il suo progetto vocale, affiancata da Jacopo Acquafresca e Andrea Marazzi .

    A seguire, Omar Sosa presenta “Sendas”, raffinata raccolta di improvvisazioni per pianoforte solo uscita nel 2025 . Il pianista cubano, capace di unire i continenti con la sua arte, offre “uno scorcio di eternità, un eco del nostro essere che risuona ben oltre la fragilità di qualsiasi momento presente” .

    Mercoledì 26 agosto: il gran finale con Nico Gori

    Ore 18.15 | Ex-Oratorio della Vergine Assunta – “Le percezioni extrasensoriali di Miles Davis”: Francesco Martinelli racconta l’album E.S.P. del 1965, il primo del quintetto che Miles riunisce dopo la fine della collaborazione con John Coltrane .

    Ore 21 | Rocca di Castruccio – Tommaso Mannelli presenta “My Worlds”, progetto originale del festival nato da una residenza artistica di tre giorni con 5 musicisti .

    A seguire, Nico Gori in “Music Around the Clarinet”, nuova produzione firmata Toscana Produzione Musica che esplora le potenzialità dello strumento in un caleidoscopio di timbri, dinamiche e colori . Con lui: Marco Benedetti, Andrea Mucciarelli, Andrea Beninati, Raffaele Pallozzi e Simone Padovani .

    Informazioni utili

    Biglietti:

    • Intero: €5,00 a concerto 
    • Abbonamento alle quattro serate: €12,00 
    • Ingresso libero (fino a esaurimento posti) per il concerto alla Torre del Barbarossa e gli incontri all’ex-Oratorio 

    Vendita: dal 29 maggio alla Biglietteria del Teatro Manzoni di Pistoia (0573 991609 – 27112), su boxol.it e presso la Sede Comunale della Segreteria di Serravalle Pistoiese. La sera dei concerti, la biglietteria apre alla Rocca dalle ore 20 .

    Navetta gratuita: servizio bus (Stazione Masotti/Serravalle Paese) attivo tutte le sere dalle 20.30 alle 00.30 .

    Maltempo: in caso di pioggia, i concerti si terranno al Piccolo Teatro Mauro Bolognini a Pistoia .

    Info: Ufficio Cultura +39 0573 917218, Ufficio Informazioni Turistiche +39 0573 917308 .

    Come arrivare

    • In auto: da Pistoia, seguire le indicazioni per la Valdinievole e Serravalle Pistoiese, lungo la SS435 (Lucchese) o la via provinciale del Montalbano.
    • In treno: stazione di Pistoia, proseguire con autobus di linea o con la navetta gratuita attiva dal Masotti.
    • In aereo: aeroporto di Firenze (circa 40 km) o Pisa (circa 70 km).

  • Ferragosto in Toscana: Itinerari Last Minute per un 15 Agosto Indimenticabile

    Ferragosto in Toscana: Itinerari Last Minute per un 15 Agosto Indimenticabile

    Il Ferragosto si avvicina e l’idea di una fuga last minute in Toscana è più che mai allettante. Che siate alla ricerca del fresco dei boschi, del fascino degli eventi storici o del relax in un agriturismo, la regione offre un ventaglio di possibilità per tutti i gusti. Ecco alcuni itinerari pensati per chi ama decidere all’ultimo momento e vuole vivere un Ferragosto speciale.

    🌿 Rifugio nel Fresco: Foreste e Montagne

    Per sfuggire al caldo afoso di questi giorni, la Toscana dell’entroterra offre un refrigerio prezioso.

    Nel Cuore del Parco delle Foreste Casentinesi

    Un’idea perfetta per gli amanti della natura è una gita al rifugio Asqua, nel parco delle foreste casentinesi . Questo punto escursionistico a gestione familiare, a 5 chilometri da Camaldoli, è un’oasi di pace dove praticare il forest bathing, un’attività giapponese che consiste nell’immergersi nella natura per trarne benefici fisici e psicologici . Il ristorante è rinomato per la pasta fresca fatta in casa, e per chi volesse prolungare la fuga, c’è la possibilità di pernottare .

    Itinerario: Concedetevi una giornata all’insegna del relax e del silenzio, passeggiando tra gli alberi secolari e gustando i sapori autentici del Casentino.

    Sulle Cime del Monte Amiata

    Un’altra meta classica per trovare refrigerio è il Monte Amiata . Qui, i boschi di faggi e castagni offrono frescura e la possibilità di fare escursioni. Dai suoi sentieri si possono visitare antichi borghi e godere di una vista panoramica spettacolare .

    Itinerario: Dedicate la giornata a un trekking sui sentieri dell’Amiata, magari con una sosta in uno dei caratteristici paesi come Abbadia San Salvatore o Santa Fiora, dove assaggiare i prodotti tipici locali.

    Avventura e Fresco nel Canyon Park

    Per chi cerca un po’ più di adrenalina, il Canyon Park, tra San Marcello Pistoiese e Bagni di Lucca, è la scelta ideale . Qui, le temperature sono decisamente più basse e si può scegliere tra diverse attività: dallo yoga su una tavola galleggiante all’esplorazione del canyon in Sup (un mix tra surf e canoa), fino a divertenti traversate sul ponte tibetano e zip line .

    Itinerario: Una giornata ricca di avventura per tutta la famiglia, tra natura e sport, lontani dal caos della costa.

    🎭 Eventi e Tradizioni: Tra Storia e Spettacolo

    Il Ferragosto in Toscana è anche sinonimo di grandi eventi che animano borghi e città.

    La Magia del Palio Marinaro all’Argentario

    Se il mare vi attira, ma non volete rinunciare al folklore, il Palio Marinaro di Porto Santo Stefano è un appuntamento imperdibile . Ogni 15 agosto, i quattro rioni del borgo si sfidano in una spettacolare regata a remi. L’evento è preceduto da una sfilata in costume che rende l’atmosfera ancora più suggestiva .

    Itinerario: Trascorrete la giornata sul promontorio dell’Argentario, godendovi il mare al mattino e il tifo appassionato del Palio nel pomeriggio.

    La Sfida del Palio di Siena

    Un evento che non ha bisogno di presentazioni: il Palio dell’Assunta a Siena, che si corre il 16 agosto . Sebbene la corsa sia il giorno dopo Ferragosto, le celebrazioni e la tensione che si respirano in quei giorni sono uniche e valgono da sole una visita nella città medievale.

    Itinerario: Approfittate del giorno di Ferragosto per visitare Siena e immergervi nell’atmosfera delle contrade che si preparano alla sfida.

    Notti di Stelle e Musica

    Per un Ferragosto davvero speciale, la Garfagnana offre eventi unici. A Castelnuovo di Garfagnana, la Fortezza di Mont’Alfonso ospita il concerto all’alba con il pianista di fama internazionale Rita Marcotulli, un’esperienza che inizia alle 4:45 del mattino del 15 agosto . Inoltre, nella stessa zona, a San Romano, si tiene la festa della porchetta, un mix perfetto di gusto e tradizione .

    Itinerario: Un Ferragosto fuori dagli schemi: concerto all’alba in una fortezza, seguito da una giornata alla scoperta della Garfagnana e dei suoi sapori.

    🍷 Relax e Buona Tavola: Agriturismo e Sagre

    Non c’è niente di più toscano che festeggiare Ferragosto con un buon pranzo in un agriturismo o partecipando a una sagra di paese.

    La Sagra della Bistecca a Cortona

    Un classico intramontabile per gli amanti della carne è la Sagra della Bistecca a Cortona, che si tiene proprio durante la settimana di Ferragosto . Macellai e cuochi locali preparano enormi bistecche di Chianina alla griglia su braci di legna, da gustare con un buon bicchiere di vino Chianti .

    Itinerario: Una giornata dedicata al gusto, con una visita al suggestivo borgo di Cortona e un pranzo indimenticabile a base di bistecca alla fiorentina.

    Il Relax dell’Agriturismo con Piscina

    Se il vostro obiettivo è il totale relax, optate per un soggiorno in un agriturismo . La Toscana offre un’ampia scelta di strutture immerse nella campagna, con piscina e ristoranti che propongono menu tipici della tradizione . È l’ideale per staccare la spina e godersi il paesaggio.

    Itinerario: Dedicate la giornata a oziare in piscina, leggere un libro e gustare i prodotti locali preparati dall’agriturismo. Una vacanza nella vacanza.

    💡 Consigli Last Minute per Organizzarsi

    Prenotare all’ultimo minuto per Ferragosto può essere un’impresa, ma con qualche accortezza è possibile:

    • Mare: Le località balneari più gettonate come Viareggio, Castiglione della Pescaia e Porto Ercole hanno prezzi alle stelle per gli hotel . Per risparmiare, valutate soluzioni alternative come il campeggio (una piazzola a Capalbio si trova anche a 181 euro per due notti) o spostatevi in località meno blasonate, come Follonica o Punta Ala .
    • Alloggi alternativi: Oltre agli agriturismi, considerate i B&B nei borghi dell’entroterra, che spesso hanno più disponibilità rispetto alla costa.
    • Trasporti: Nelle grandi città come Firenze, ricordate le ZTL estive e prediligete l’uso dei mezzi pubblici .

    Con un po’ di spirito di adattamento, anche un Ferragosto last minute in Toscana può trasformarsi in un’esperienza memorabile, all’insegna della scoperta e dell’autenticità. Buon 15 agosto!

  • Il Brivido del Palio dell’Assunta: Cuore e Anima di Siena ad Agosto

    Il Brivido del Palio dell’Assunta: Cuore e Anima di Siena ad Agosto

    Il 16 agosto non è una data qualunque a Siena. Mentre il resto d’Italia si prepara al Ferragosto, la città medievale si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto per il Palio dell’Assunta, la corsa più attesa e sentita dell’estate toscana . Non si tratta di una semplice gara di cavalli, ma di una competizione che affonda le radici nella storia, nell’identità e nelle rivalità secolari delle Contrade senesi . Per i senesi, il Palio non dura pochi minuti: è un sentimento che si vive 365 giorni all’anno, e che nei quattro giorni di festa raggiunge il suo apice .

    Il Cuore Pulsante: Le Contrade

    Per comprendere il Palio, bisogna innanzitutto conoscere le Contrade. Siena è divisa in diciassette antichi quartieri, ognuno con i propri confini, simboli, colori e una storia ben definita . Ogni senese appartiene a una Contrada, un legame che è al tempo stesso un’identità, una famiglia e una fede . Le Contrade che partecipano al Palio dell’Assunta sono dieci: sette vi accedono di diritto (Selva, Chiocciola, Oca, Nicchio, Lupa, Istrice e Torre per l’edizione 2026) e tre vengono estratte a sorte . Questo sistema garantisce che, nel corso degli anni, tutte le Contrade abbiano la possibilità di scendere in pista.

    I Giorni della Festa: Un Crescendo di Emozioni

    Il Palio dell’Assunta è un evento che si consuma in quattro giorni (dal 13 al 16 agosto), scanditi da rituali antichi e immutabili .

    La Tratta e l’Assegnazione dei Cavalli

    Tutto inizia con la “tratta”, ovvero la selezione e l’assegnazione dei cavalli . I capitani delle Contrade scelgono i dieci cavalli migliori tra una trentina di candidati, e questi vengono poi assegnati alle Contrade tramite un’estrazione a sorte in Piazza del Campo . È un momento di altissima tensione: ricevere in sorte un cavallo veloce può cambiare le sorti della corsa, e l’esultanza o la delusione dei contradaioli è palpabile .

    Le Prove e la Tensione che Sale

    Nei giorni che precedono il Palio, Siena si anima di bandiere, tamburi e canti . Le strade dei quartieri si adornano con i colori delle Contrade, e ogni sera si svolgono le cene di Contrada, momenti di convivialità in cui la comunità si stringe attorno ai propri fantini . Nel frattempo, in Piazza del Campo si susseguono le prove (fino a sei in totale), durante le quali cavalli e fantini prendono confidenza con il temibile percorso di tufo . Le prove non sono una gara, ma un momento cruciale per testare le strategie e la condizione dei cavalli .

    Il Giorno del Palio: Un’Atmosfera Unica e Indescrivibile

    Il 16 agosto, il giorno della “Carriera”, l’aria che si respira a Siena è irripetibile. La tensione si taglia con il coltello, e la città intera trattiene il fiato.

    La Benedizione e il Corteo Storico

    La giornata inizia presto, con la Messa del Fantino in Piazza del Campo . Nel pomeriggio, in ogni Contrada, si svolge la toccante benedizione del cavallo e del fantino nella chiesa di quartiere . Poco dopo, le Contrade si riuniscono in corteo per partecipare al fastoso Corteo Storico (circa due ore), una sfilata di centinaia di figuranti in costume rinascimentale che rievoca le antiche tradizioni senesi .

    L’Attesa e la Mossa

    Dopo il corteo, l’attenzione si concentra sulla piazza. Con i cordoli e gli accessi presidiati dalle Forze dell’Ordine, la folla si stringe nella conchiglia di Piazza del Campo per assistere alla corsa . Il momento più teso è la “mossa”, la partenza. I dieci cavalli (che corrono senza sella, “a pelo”) vengono fatti entrare tra due canapi (corde), e il mossiere deve fare in modo che partano in perfetto allineamento . Può volerci molto tempo, ma quando scatta la partenza, l’adrenalina è alle stelle.

    75 Secondi di Pura Adrenalina

    La corsa dura meno di due minuti, circa 75 secondi, durante i quali i fantini e i loro cavalli percorrono tre giri del Campo . Le curve sono strettissime e le cadute sono frequenti. La regola fondamentale è che vince il cavallo che taglia per primo il traguardo, anche se arriva senza fantino (ossia “scosso”), a testimonianza che il vero protagonista è l’animale . Le frustate tra fantini sono ammesse, ma è proibito colpire i cavalli altrui .

    Consigli per un Turista che Vuole Vivere il Palio

    Assistere al Palio è un’esperienza unica, ma richiede preparazione e rispetto delle regole. Ecco alcuni consigli fondamentali:

    • Arrivare prestissimo: L’ingresso in piazza è gratuito, ma la folla è enorme. Per il Palio di agosto, che inizia intorno alle 19:00, si consiglia di entrare in piazza non più tardi delle 15:45, poiché i varchi chiudono molto prima della corsa .
    • Rispettare le norme di sicurezza: È vietato l’ingresso con bottiglie di vetro, lattine, alcolici e oggetti ingombranti come sedie o zaini (che rallentano i controlli). I bambini sotto i 10 anni non sono ammessi .
    • Comportamento da evitare: Non cercare di avvicinarti ai cavalli, non sventolare bandiere che possano disturbare la vista e non commentare con leggerezza la tensione dei contradaioli. Il Palio è una faccenda seria per i senesi, e le reazioni possono essere imprevedibili .
    • Vivere l’atmosfera: Il vero spirito del Palio si respira nei vicoli, nelle cene di Contrada e nei canti che risuonano per le strade. Se hai la possibilità, cerca di immergerti in questa atmosfera nei giorni precedenti alla corsa .

    Il Palio dell’Assunta non è solo una corsa; è un rito che unisce e divide, un’esplosione di passione e tradizione che trasforma una piazza medievale in un teatro di emozioni. Per chi lo vive, resta un ricordo indelebile.