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  • La stagione dell’olio novello in Toscana: un viaggio tra i frantoi

    La stagione dell’olio novello in Toscana: un viaggio tra i frantoi

    C’è un momento preciso in cui l’inverno in Toscana smette di profumare solo di legna bruciata e castagne, e inizia ad odorare di erba appena tagliata, di carciofo e di pepato fresco. È il segnale inequivocabile che l’olio nuovo è pronto. Tra la fine di ottobre e gennaio, ma con il cuore della produzione che batte forte a novembre-dicembre, la regione vive un rito antico e collettivo che trasforma la raccolta delle olive in una celebrazione del frutto più prezioso. Per i viaggiatori curiosi, questo periodo offre un’esperienza autentica e sensoriale unica: un viaggio tra i frantoi (o “oliere”) aperti, dove l’oro verde appena spremuto racconta una storia di territorio, passione e pazienza.

    Capitolo 1: Il Rito della Frangitura – Dove Nasce la Magia

    Il frantoio è il tempio laico di questa stagione. Entrarvi in inverno significa assistere a un’opera di alchimia moderna e antica insieme.

    • L’Atmosfera: L’aria è calda, satura di un profumo potentissimo, fresco e pungente, che impregna i vestiti. Il rumore di fondo è un brusio di voci concitate (di chi porta le olive, dei frantoiani) e il ritmo costante della macchina che frange, mescola e separa.
    • Il Processo: Vedere le olive, ancora verdi o già nere, trasformarsi in una pasta densa (“la sansa”), e poi assistere alla separazione centrifuga dell’olio dall’acqua di vegetazione, è un processo ipnotico. Il primo filo d’olio che esce, torbido e verde smeraldo, è l’atteso miracolo.
    • L’Attesa: Intorno, i produttori attendono in silenziosa trepidazione il risultato della propria annata. Un’estate troppo secca, una gelata tardiva, la mosca olearia: ogni fattore può influenzare la resa e la qualità. In quel momento, si legge tutta la fatica di un anno nei loro occhi.

    Capitolo 2: L’Assaggio – Un Linguaggio per Iniziati

    L’assaggio dell’olio nuovo è un momento quasi sacro, che segue un rituale preciso.

    1. Il Bicchiere: Si usa un piccolo bicchiere di vetro scuro, per non farsi influenzare dal colore.
    2. Il Riscaldo: Il bicchiere viene scaldato nel palmo della mano, per sprigionare gli aromi.
    3. L’Olfatto: Si annusa profondamente. Un buon olio nuovo toscano (DOP Chianti Classico, DOP Terre di Siena, IGP Toscana) deve ricordare l’erba fresca, il carciofo crudo, la mandorla verde. A volte emergono sentori di pomodoro acerbo o di peperone.
    4. Il Gusto: Si sorseggia una piccola quantità, facendola arrivare in ogni angolo della bocca. Si cerca il fruttato (intensità dell’aroma), l’amaro (segno di ricchezza in polifenoli antiossidanti) e il piccante (che pizzica in gola), segni di freschezza e qualità.
    5. Il Verdetto: Il “pizzico” in gola e il retrogusto amarognolo sono le caratteristiche più ricercate e celebrate. È lì che si sente la forza e la personalità dell’olio.

    Capitolo 3: Itinerario tra i Frantoi Aperti e le Cantine dell’Olio

    Ecco alcune zone iconiche per il vostro pellegrinaggio dell’olio novello.

    • Il Chianti Classico: Cuore storico. Frantoi tra Radda, Gaiole e Castellina in Chianti offrono spesso degustazioni abbinate a visite in vigna. L’olio qui è elegante, medio-intenso, con un piccante ben equilibrato.
    • Le Crete Senesi e la Val d’Orcia: Tra Asciano, Montalcino e Pienza, l’olio assume note più erbacee e decise, risentendo del terreno argilloso e dei venti. Spesso lo si assaggia in agriturismi che lo producono per autoconsumo e lo offrono con incredibile generosità su zuppe e bruschette.
    • La Costa e la Maremma: Verso Bolgheri e nella zona di Grosseto, l’influenza del mare mitiga i profili, rendendo gli oli spesso più dolci e morbidi, con sentori di mandorla.
    • Le Colline di Lucca: La DOP Lucca produce un olio dal fruttato leggero, delicato e armonioso, spesso definito “il più elegante della Toscana”.

    Cosa Cercare: Cercate i cartelli “FRANTOIO APERTO” o “VENDITA DIRETTA OLIO NUOVO“. Molte aziende vitivinicole di alta gamma producono anche olio eccellente (“Olio di Vigna“).

    Capitolo 4: A Tavola con l’Olio Novello – Il Re delle Bruschette

    L’olio nuovo non è fatto per le lunghe conservazioni, ma per essere goduto subito. A tavola, è un protagonista assoluto.

    • Il Rito della Bruschetta (o Fettunta): Una fetta di pane toscano senza sale, abbrustolita sul fuoco, strofinata con aglio e coperta da un fiume di olio nuovo, spruzzato con un pizzico di sale. È il piatto-simbolo della stagione, che esalta ogni sfumatura del liquido.
    • Sulle Zuppe: Un cucchiaio su una ribollita, una pappa al pomodoro o una zuppa di farro appena servite trasforma il piatto.
    • Sui Legumi: Su una scodella di ceci, fagioli all’uccelletto o lenticchie.
    • Sul Formaggio: Su una fetta di pecorino toscano stagionato, specialmente se ancora “semistagionato” e morbido.
    • Regola d’Oro: Mai, mai usarlo per friggere o cucinare. Si aggiunge sempre a crudo, al momento di servire, per preservarne il profumo e le proprietà.

    Guida Pratica al Viaggiatore dell’Olio

    1. Quando Andare: Il periodo migliore è da metà novembre a fine gennaio. A febbraio, l’olio inizia già a “chiudersi” e ammorbidirsi.
    2. Come Trasportarlo: Se ne acquisti, assicurati che sia in una lattina di banda stagnata o in una bottiglia di vetro scuro. Tienilo al riparo dalla luce e dal calore. Non comprare mai olio in bottiglie di plastica trasparente esposte al sole.
    3. Cosa Chiedere: Non aver paura di fare domande: “È della raccolta di quest’anno?”, “Quali sono le varietà (cultivar) di olive?”, “Posso assaggiarlo?”.
    4. Eventi da Seguire: Molti comuni organizzano “Frantoi Aperti” o sagre dedicate (es. Montespertoli, San Quirico d’Orcia). Sono l’occasione perfetta per assaggiare e confrontare.

    Più di un Condimento, un’Emozione Stagionale

    Partire per un viaggio tra i frantoi toscani in inverno non è una semplice gita enogastronomica. È un’immersione in un rito di passaggio stagionale che tocca l’identità più profonda di questa terra. È l’occasione di incontrare volti segnati dalla fatica e illuminati dalla passione, di imparare un linguaggio nuovo fatto di aromi e sensazioni, e di portare a casa non solo una bottiglia di olio, ma il ricordo indelebile del suo profumo nell’aria fredda, del calore del frantoio e del sapore intenso e vivo della Toscana appena nata. Assaggiare l’olio nuovo è, in fondo, assaggiare l’inverno stesso, nella sua forma più preziosa e promettente.

  • Cosa vedere nelle creste senesi in toscana

    Cosa vedere nelle creste senesi in toscana

    Le creste senesi in Toscana sono un vero e proprio tesoro da esplorare per chi ama la natura, la storia e la cultura. In questo articolo, ti guideremo alla scoperta di cosa vedere in questa meravigliosa zona, ricca di paesaggi mozzafiato e luoghi di interesse.

    • Il paesaggio collinare: Le creste senesi si caratterizzano per i loro dolci pendii, punteggiati da cipressi e ulivi, che creano un paesaggio unico al mondo. Un vero paradiso per gli amanti della fotografia e della natura.
    • I borghi medievali: Tra le creste senesi si trovano numerosi borghi medievali ben conservati, come Monteriggioni, San Gimignano e Colle di Val d’Elsa. Passeggiare per le loro stradine strette e ammirare le antiche mura e le torri vi farà sentire come se foste tornati indietro nel tempo.
    • Le terme: Le creste senesi sono anche famose per le loro terme, come quelle di Rapolano Terme e di Bagno Vignoni. Un’occasione unica per rilassarsi e rigenerarsi immersi nelle acque termali, circondati da un paesaggio incantevole.
    • Le cantine: La Toscana è rinomata per i suoi vini pregiati, e le creste senesi non fanno eccezione. Visita le cantine della zona per degustare i famosi vini Chianti e Brunello di Montalcino, accompagnati da prelibatezze gastronomiche locali.
    • Gli eventi culturali: Durante l’anno, le creste senesi ospitano numerosi eventi culturali e folkloristici, come sagre, fiere medievali e spettacoli di musica e teatro. Un’opportunità unica per immergersi nella tradizione e nell’atmosfera unica di questa regione.
    • Le attività all’aria aperta: Le creste senesi offrono numerose possibilità per gli amanti delle attività all’aria aperta, come trekking, mountain bike e passeggiate a cavallo. Esplora i sentieri che attraversano i boschi e i campi, e goditi panorami mozzafiato su tutta la regione.

    In conclusione, le creste senesi in Toscana sono un vero gioiello da scoprire, ricco di storia, cultura e bellezze naturali. Un viaggio in questa zona vi regalerà esperienze indimenticabili e vi permetterà di vivere appieno la magia della campagna toscana. Non vediamo l’ora di accompagnarvi alla scoperta di questo meraviglioso angolo d’Italia. Buon viaggio!

  • Le attività da non perdere nel Chianti

    Le attività da non perdere nel Chianti

    Il Chianti, situato nella regione toscana d’Italia, è famoso per i suoi paesaggi mozzafiato, i suoi vini pregiati e la sua cultura ricca di storia. Se stai pianificando una visita a questa splendida regione, ci sono alcune attività che non puoi assolutamente perdere. In questo articolo, ti guideremo attraverso le esperienze più imperdibili che il Chianti ha da offrire.

    Tour delle cantine vinicole

      Il Chianti è famoso per i suoi vini pregiati, in particolare il Chianti Classico. Un tour delle cantine vinicole della regione è un’esperienza imperdibile per gli amanti del vino. Potrai assaggiare una varietà di vini locali, imparare il processo di produzione e scoprire la storia dietro ogni bottiglia. Alcune cantine offrono anche tour guidati dei vigneti, permettendoti di immergerti completamente nella cultura vinicola del Chianti.

      Visita ai borghi medievali

        Il Chianti è punteggiato da pittoreschi borghi medievali che sembrano essere rimasti fermi nel tempo. Una visita a luoghi come Greve in Chianti, Radda in Chianti e Castellina in Chianti ti permetterà di immergerti nella storia e nell’atmosfera unica di queste antiche città. Per un’esperienza ancora più autentica, cerca di visitare durante una festa o una sagra locale, dove potrai assaporare la cucina tradizionale e partecipare alle celebrazioni della comunità.

        Escursioni nella natura

          Il paesaggio del Chianti è caratterizzato da colline ondulate, vigneti rigogliosi e boschi lussureggianti. Le escursioni nella natura sono un modo ideale per esplorare questa bellezza naturale e godere di panorami mozzafiato. Puoi scegliere tra una varietà di percorsi escursionistici di diversa difficoltà, che ti porteranno attraverso paesaggi mozzafiato e ti permetteranno di avvicinarti alla flora e alla fauna locali.

          Corsi di cucina toscana

            La cucina toscana è rinomata in tutto il mondo per la sua semplicità e autenticità. Partecipare a un corso di cucina toscana nel Chianti ti permetterà di imparare i segreti della cucina locale e di preparare piatti tradizionali con ingredienti freschi e di alta qualità. Potrai anche gustare i tuoi piatti cucinati durante il corso, accompagnati dai vini locali, per un’esperienza culinaria indimenticabile.

            Visite culturali

              Il Chianti è ricco di storia e cultura, con numerosi siti storici e musei da visitare. Tra i luoghi più imperdibili ci sono il Castello di Brolio, la Badia a Passignano e il Museo del Vino a Greve in Chianti. Queste visite ti permetteranno di immergerti nella storia del Chianti e di scoprire le tradizioni e le usanze della regione.

              In conclusione, il Chianti offre una varietà di attività che soddisferanno ogni tipo di viaggiatore, dal wine lover all’appassionato di storia e cultura. Con le sue cantine vinicole, borghi medievali, escursioni nella natura, corsi di cucina toscana e visite culturali, il Chianti è una destinazione imperdibile per chiunque desideri vivere un’esperienza autentica e indimenticabile in Toscana.

            1. Cinque cose da non perdere a San Miniato

              Cinque cose da non perdere a San Miniato

              San Miniato è una pittoresca cittadina situata in Toscana, famosa per la sua ricca storia, la sua deliziosa cucina e i suoi splendidi paesaggi. Se stai pianificando una visita a questa affascinante località, ecco cinque cose da non perdere durante il tuo soggiorno.

              • La cattedrale di San Miniato: Questo magnifico edificio risale al XIII secolo ed è considerato uno dei capolavori dell’architettura romanica in Toscana. All’interno della cattedrale troverai opere d’arte straordinarie, tra cui affreschi e sculture di inestimabile valore storico e artistico.
              • Il Palazzo Comunale: Situato nel cuore del centro storico, il Palazzo Comunale è un altro gioiello architettonico di San Miniato. Questo edificio storico ospita il municipio della città e offre una vista mozzafiato sulla campagna circostante.
              • Il Mercato Settimanale: Ogni sabato mattina, le strade di San Miniato si animano con il mercato settimanale, dove potrai acquistare prodotti locali freschi, artigianato tradizionale e delizie culinarie tipiche della regione. Non perdere l’occasione di assaggiare i famosi tartufi bianchi di San Miniato, considerati tra i migliori al mondo.
              • La Rocca di Federico II: Questa imponente fortezza medievale domina la città dall’alto di una collina e offre una vista panoramica mozzafiato sulla valle dell’Arno. Visita la Rocca di Federico II per immergerti nella storia medievale di San Miniato e ammirare le antiche mura difensive che circondano il castello.
              • Le cantine vinicole: San Miniato è famosa per la produzione di vini di alta qualità, tra cui il celebre Chianti. Prenota una visita guidata alle cantine vinicole della zona per assaggiare i migliori vini toscani e scoprire i segreti della vinificazione tradizionale. Non perdere l’occasione di degustare anche i prelibati prodotti locali, come l’olio extravergine d’oliva e i formaggi tipici della regione.

              In conclusione, San Miniato è una destinazione imperdibile per chi desidera immergersi nella cultura e nella tradizione toscana. Con le sue attrazioni storiche, la sua deliziosa gastronomia e la sua splendida campagna, questa affascinante cittadina saprà conquistare il cuore di ogni visitatore. Non perdere l’opportunità di esplorare San Miniato e scoprire tutte le sue meraviglie nascoste. Buon viaggio!