Tag: capodanno

  • Capodanno in Toscana: Tra Riti Antichi, Cenoni e Fuochi d’Augurio

    Capodanno in Toscana: Tra Riti Antichi, Cenoni e Fuochi d’Augurio

    Mentre le campane delle torri medievali si preparano a scandire la mezzanotte, la Toscana si veste di riti scaramantici e sapori ancestrali. Il Capodanno qui non è solo festa: è un cerimoniale radicato nella terra, dove superstizione e convivialità si mescolano come l’olio extravergine sul pane toscano. Dalle colline del Chianti alla costa maremmana, ogni gesto della notte di San Silvestro racchiude un significato profondo, tramandato da nonni a nipoti.

    Il Cenone: Un Portafortuna Commestibile

    La tavola toscana di Capodanno è un vero e proprio talismano gastronomico. Ogni pietanza viene scelta non solo per il sapore, ma per il suo valore simbolico.

    • Cotechino con Lenticchie: Imperdibile. Se in molte regioni è una tradizione, in Toscana è un dogma. Il cotechino grasso e sostanzioso rappresenta l’abbondanza, mentre le lenticchie – che qui spesso sono quelle pregiate di Onano o di Murlo – con la loro forma di monetina, attirano la ricchezza. Si mangiano rigorosamente a mezzanotte in punto.
    • Il Pesce? Sì, ma dopo! In molte famiglie, specialmente quelle legate alla tradizione contadina, la cena inizia con il magro: un ricco spumante mare (seppie, polpi, gamberi) o un baccalà in umido. Solo dopo si passa al “grasso”, il cotechino, per simboleggiare il passaggio dalla penuria all’abbondanza.
    • I Legumi della Prosperità: Oltre alle lenticchie, in Valdichiana e in Maremma non stupisce trovare in tavola un piatto di cicerchie o fagioli all’uccelletto, sempre con lo stesso augurio di prosperità.
    • Pane Senza Sale e Olio Nuovo: Il pane toscano sciapo, intinto nell’olio nuovo novello (fruttato e piccante), viene spesso offerto all’inizio del pasto come gesto di purificazione e rinnovamento.
    • I Dolci della Fine e dell’Inizio: Sulla tavola dolce, trionfano i resti del Natale (come il panforte di Siena e i ricciarelli) affiancati dalle bugie di San Silvestro, soffici frittelle dolci spolverate di zucchero a velo, e dalle frittelle di riso tipiche del fiorentino.

    I Riti della Mezzanotte: Superstizione e Simboli

    Quando in TV appare la Piazza del Duomo di Firenze o il Palio di Siena, in Toscana scatta la magia.

    • Il Rosso… Toscano: Sì, si indossa la biancheria intima rossa, ma con una particolarità: deve essere nuova e preferibilmente regalata. In molte zone, si regala il “rosso” alla persona cara come gesto di affetto e protezione.
    • L’Uva Passa in Tasca: Oltre a mangiare le lenticchie, un’usanza fortissima, soprattutto nelle province di Firenze e Arezzo, è quella di mettere tre chicchi d’uva passa (o fichi secchi) nella tasca dei pantaloni o della giacca. Tre come i Re Magi, come la Trinità, come un numero perfetto per attirare benessere.
    • Il “Capodanno Fuori”: Gettare oggetti vecchi dal balcone è considerato poco civile (e pericoloso!), ma il rito esiste in forma simbolica. A Firenze, fino a qualche decennio fa, si gettavano vasi rotti; oggi ci si limita a buttare via simbolicamente qualcosa di vecchio dentro casa prima della mezzanotte.
    • Il Primo Piede (Il “Benarrivato”): La tradizione del “primo piede” è sentitissima. La prima persona che varca la soglia di casa dopo la mezzanotte deve essere di buon auspicio. Meglio se un uomo, bruno e di bell’aspetto. Ancora meglio se porta con sé qualcosa di dolce (un panforte), qualcosa di salato (del pane), del denaro (una moneta) e del vino (una bottiglia). Questo assicurerà un anno di dolcezza, sostanza, ricchezza e allegria.
    • I Botti e i Fuochi Purificatori: Oltre ai fuochi d’artificio, in molti paesi della Garfagnana, della Lunigiana e del Casentino si accendono ancora grandi falò (i “fucchioni”) nelle piazze. Saltare sulle braci ormai spente o farvi passare attraverso attrezzi da lavoro porta fortuna e purifica dall’anno vecchio.

    Tradizioni Locali: Voci dal Territorio

    • A Firenze, c’è chi, dopo il cenone, fa un giro sul Ponte Vecchio per baciarsi a mezzanotte, in un luogo simbolo di resistenza e eternità.
    • A Siena, l’attenzione è già rivolta all’anno nuovo: mangiare un dolce a forma di Tartuca o Nicchio (le contrade) porta fortuna per il prossimo Palio.
    • In Maremma, specialmente nella zona di Scansano, si brinda obbligatoriamente con il Morellino o con il vino nuovo, versandone qualche goccia per terra come offerta alla terra che dona sostentamento.
    • A Livorno e in Versilia, la mezzanotte si festeggia spesso in spiaggia, attorno a un falò, con un brindisi rivolto al mare.

    Il Brindisi: Con Chianti o Spumante?

    Il dubbio è classico. La tradizione più antica vuole il brindisi con il vino rosso della propria terra (Chianti, Brunello, Nobile), simbolo del sangue e della vita. Lo spumante ha preso piede, ma il vero toscano brinda due volte: a mezzanotte con le bollicie, e subito dopo con il rosso, per “raddrizzare il gusto” e onorare la tradizione.

    Capodanno in Toscana è questo: un intreccio di fede popolare, amore per i prodotti della terra e una profonda voglia di cominciare bene. Perché, come dice un vecchio proverbio toscano: “L’anno comincia come lo vuoi passare”.

    Per un anno nuovo ricco di salute, fortuna e buon proseguimento! 

  • Vini toscani per brindare al nuovo anno

    Vini toscani per brindare al nuovo anno

    I vini toscani perfetti per brindare al Capodanno 2025 uniscono bollicine frizzanti per l’aperitivo, rossi strutturati per il cenone e passiti per il dolce, celebrando Sangiovese, Canaiolo e vitigni autoctoni in un equilibrio tra tradizione e festa.

    Bollicine toscane per il countdown

    Spumanti metodo Charmat come “Gemma” di Lecci e Brocchi (Malvasia e Trebbiano) offrono perlage fine con note di pera, melone e fiori bianchi, ideali per brindisi mezzanotte grazie a freschezza e acidità vivace. Toscana IGT spumanti brut da uve autoctone aggiungono bollicine locali alternative a Prosecco, perfette con stuzzichini salati o zampone senza appesantire. Scegli versioni millesimate per persistenza nel calice festivo.

    Rossi iconici per arrosti e selvaggina

    Brunello di Montalcino DOCG, corposo con ciliegia, spezie e vaniglia da affinamento in rovere, accompagna arista o cinghiale in umido, tagliando il grasso con tannini eleganti. Chianti Classico Riserva DOCG, fruttato e speziato, si abbina a tortelli di patate o peposo, mentre Vino Nobile di Montepulciano regala note di prugna e liquirizia per carni rosse festive. Apri 1-2 ore prima per aprirsi al calore del cenone.

    Passiti e Vin Santo per panforte e ricciarelli

    Vin Santo del Chianti DOC, ambra dolce da Trebbiano e Malvasia appassiti, profuma di miele, fichi secchi e noci, intingendo cantucci o panforte senese in un finale meditativo post-brindisi. Aleatico di Scansano passito aggiunge note floreali per ricciarelli, chiudendo la serata con armonia zuccherina. Servi a 12-14°C in calici piccoli per concentrare aromi.

    Questi vini incarnano l’essenza toscana per un brindisi autentico, reperibili in enoteche o cantine aperte a Capodanno come quelle di Montalcino e Montepulciano.

  • Le tradizioni toscane per il nuovo anno

    Le tradizioni toscane per il nuovo anno

    In Toscana per il Capodanno si mescolano riti antichi romani, folklore contadino e feste in piazza, con lenticchie simbolo di prosperità, fuochi che rinnovano l’anno e cenoni familiari lontani dal consumismo nordico.

    Lenticchie e cotechino: portafortuna contadino

    A mezzanotte del 31 dicembre, le lenticchie con cotechino o zampone dominano le tavole toscane, ereditate dai Romani che le regalavano come “monete d’oro” per ricchezza e lunga vita; la forma appiattita evoca prosperità economica e fertilità. In Toscana si preparano stufate con soffritto, pomodoro e alloro, accompagnate da uva passa per dolcezza futura, tradizione viva da Firenze a Siena. Più se ne mangiano, maggiore il guadagno previsto.

    Fuochi, falò e musica in piazza

    Pisa illumina il Ponte di Mezzo con fuochi dopo il concerto di Elio e le Storie Tese, mentre Siena diffonde dj set e live band in piazze come del Campo; borghi come Santa Fiora (30 dicembre) accendono pire propiziatorie, rito Amiata per scacciare sfortuna. Firenze opta per eventi diffusi senza grandi pirotecnici centrali, enfatizzando gospel e jazz. Questi falò simboleggiano purificazione per l’anno nuovo.

    Cenoni autentici e borghi lontani dalle folle

    Nei borghi come Montepulciano o Barberino di Mugello, il cenone unisce tagliata di Chianina, zampone con lenticchie e spumante Vernaccia, seguito da brindisi collettivi; Castagneto Carducci celebra “Unti e Bisunti” con cibo genuino e vini. Famiglie si riuniscono in agriturismi per convivialità slow, evitando discoteche urbane. Tradizione rurale che privilegia calore domestico.

    Capodanno dell’Annunciazione: eco primaverile

    Ma in realtà la Toscana mantiene il vero Capodanno al 25 marzo (Annunciazione), con rievocazioni storiche a Prato o Valdarno: cortei medievali, letture e mercati rinascimentali celebrano l’antico calendario fiorentino, ponte tra inverno e rinascita. Evento culturale per chi prolunga feste oltre gennaio.

    Queste usanze uniscono superstizione pagana e cristianesimo in un Capodanno toscano sobrio e radicato.

  • Capodanno 2025 in Toscana: dove festeggiare tra piazze, concerti e fuochi d’artificio

    Capodanno 2025 in Toscana: dove festeggiare tra piazze, concerti e fuochi d’artificio

    La Toscana saluta il 2025 con eventi diffusi nelle piazze storiche, concerti gratuiti e fuochi d’artificio che illuminano città d’arte e borghi, unendo musica live, dj set e tradizioni locali in un’atmosfera festosa e accessibile.

    Firenze: Capodanno diffuso tra piazze e generi musicali

    Firenze organizza un Capodanno “diffuso” il 31 dicembre dalle 17 con spettacoli family-friendly in piazza della Signoria (mago Mattia Boschi e artisti emergenti), gospel in piazza San Giovanni, jazz in piazza Santissima Annunziata e orchestra danzante in piazza Santa Croce. Dalle 22 band itineranti animano Oltrarno e via Palazzuolo, con countdown in piazza del Carmine e dj set post-mezzanotte in piazza Verdi. Ideale per famiglie e giovani, senza fuochi centrali ma con energia diffusa.

    Pisa: Elio e le Storie Tese con fuochi sul fiume

    Pisa accende piazza dei Cavalieri il 31 dicembre dalle 22 con il concerto gratuito di Elio e le Storie Tese fino a mezzanotte, seguito da brindisi sul palco, fuochi d’artificio sul Ponte di Mezzo e dj set fino all’alba vicino a Piazza dei Miracoli. L’evento unisce comicità musicale e spettacolo pirotecnico sul fiume Arno, perfetto per un party vivace. La Torre Pendente aggiunge magia al contesto storico.

    Siena: festa medievale in centro con live band

    Siena propone un Capodanno “diffuso” dal 22 alle 2 in piazze come del Campo, via Settesoldi, Corso Mazzoni e via S. Trinita con dj set, live band in via Pugliesi e Piazzetta Buonamici, più sound elettronici dei Camillocromo in giro per il centro. L’atmosfera medievale della città si riempie di luci e colori, senza fuochi ma con esibizioni varie adatte a tutti. Piazza del Campo evoca il Palio in versione festiva.

    Altre piazze toscane: Scandicci, Lucca e dintorni

    Scandicci ospita Edoardo Bennato in piazza della Resistenza per un concerto rock il 31 sera, mentre Lucca offre il Concerto di Capodanno gratuito in piazza Garibaldi il 1° gennaio alle 16 con musica classica. Eventi minori animano Prato, Grosseto e borghi con musica dal vivo e cenoni. Queste opzioni aggiungono varietà per chi cerca alternative alle grandi città.

    Questi festeggiamenti rendono il Capodanno toscano un mix di tradizione e modernità, con piazze sicure e gratuite per brindare al nuovo anno.