Tag: cibo toscano

  • I Piatti dell’Estate Toscana: un Viaggio nei Sapori Autentici

    I Piatti dell’Estate Toscana: un Viaggio nei Sapori Autentici

    Quando l’afa si fa sentire e le giornate si allungano, la cucina toscana si trasforma in un inno alla freschezza e alla semplicità. L’estate in Toscana è un arcobaleno di sapori, dove le materie prime di altissima qualità vengono esaltate da ricette povere ma geniali, tramandate di generazione in generazione . Dai classici “poveri” ma ricchi di gusto ai piatti che raccontano la tradizione contadina e marinara, ecco un menu da gustare sotto il sole toscano.

    Panzanella e Pappa al Pomodoro: Il Pane Raffermo si Rinnova

    Simbolo indiscusso dell’estate toscana, la panzanella è un piatto antico, tanto che se ne parla già nel Decameron di Boccaccio . È un’insalata di pane raffermo, nata dall’ingegno dei contadini che, per non sprecare il pane secco, lo inumidivano e lo mescolavano con le verdure dell’orto . Il risultato è una fresca e saporita pietanza: pane toscano raffermo (sciapo, ovvero senza sale, per esaltare i sapori) ammollato e strizzato, condito con pomodori maturi, cetrioli, cipolla rossa e basilico, il tutto legato da un generoso filo di olio extravergine d’oliva e un tocco di aceto . È un piatto che va preparato e lasciato riposare in frigo, perché il pane assorba i profumi e i succhi delle verdure, diventando un mix perfetto di gusto e bontà .

    Un’altra regina dell’estate è la pappa al pomodoro, un piatto povero e di recupero a base di pane toscano raffermo, ma questa volta cotto in una cremosa zuppa di pomodori pelati, aglio e basilico, sempre con abbondante olio extravergine di oliva . Il pomodoro, ricco d’acqua (oltre il 94%), è l’ingrediente ideale per combattere il grande caldo . Questa pappa si gusta calda o a temperatura ambiente, rappresentando un abbraccio confortante della tradizione.

    Prosciutto e Popone: L’Accoppiata Vincente

    Se c’è un piatto che unisce la rapidità di preparazione alla perfezione del gusto, questo è Prosciutto e popone (melone). Un grande classico, perfetto per combattere il caldo a tavola . La sapidità del Prosciutto Toscano DOP si sposa alla perfezione con la dolcezza e il potere dissetante del melone, un frutto composto per oltre il 90% d’acqua e ricco di vitamine e sali minerali . Un piatto semplice, iconico, che racconta tutta l’eleganza della cucina toscana.

    I Sapori del Mare e della Terra

    La Toscana, con la sua costa, offre anche eccellenti piatti di pesce. Le acciughe alla povera sono un antipasto tipico della tradizione marinara, specialmente a Livorno . Le acciughe vengono pulite e messe a marinare sotto aceto per alcune ore, per poi essere condite con cipolla, sale, pepe e olio. Un’altra variante è la marinatura “sotto pesto”, con prezzemolo, aglio e peperoncino . Un’esplosione di sapore che sa di mare.

    Un’altra eccellenza è l’insalata di farro della Garfagnana. Meglio della classica insalata di riso, questo piatto unico e nutriente è a base di Farro IGP della Garfagnana, un cereale antichissimo . Una volta lessato, il farro si condisce con pomodorini, basilico, mozzarella e un filo d’olio, diventando un piatto completo, sano e perfetto per un pranzo veloce o un picnic .

    E per i veri “amanti della ciccia”, anche in estate c’è spazio per la carne, ma in versione fredda. La tartare di Chianina, magari servita con un tuorlo d’uovo, è una certezza . La carne della razza Chianina, tagliata al coltello e condita con aromi, è un piatto fresco, proteico e dal gusto inconfondibile.

    Il Dolce: Un Gelato di Origine Toscana

    Per concludere, niente di meglio di un gelato. La sua invenzione viene attribuita a Bernardo Buontalenti, un artista rinascimentale fiorentino, che creò un “dolcefreddo” che ancora oggi è protagonista dell’estate . Un gusto a lui dedicato, il “Buontalenti”, ha fatto la fortuna della pasticceria fiorentina . Per un tocco ancora più toscano, si può optare per un gusto che richiama la tradizione, come “cantucci e vin santo” .

    La cucina estiva toscana è un inno alla stagionalità e alla semplicità, dove pochi ingredienti di qualità diventano piatti che sanno di storia e di territorio. Un viaggio nei sapori autentici, perfetto per un pranzo all’ombra di un pergolato o una cena sotto le stelle.

  • Il Bico di Piazze: il pane che profuma di storia e comunità

    Il Bico di Piazze: il pane che profuma di storia e comunità

    Nascosto tra le colline della Valdichiana Senese, al confine tra Toscana e Umbria, si trova il borgo di Piazze, frazione del comune di Cetona . Qui, da generazioni, si tramanda la ricetta di un alimento antico e povero che sta vivendo una seconda giovinezza: il Bico. Questo pane o focaccia dalle origini contadine è il simbolo di una tradizione gastronomica autentica, celebrata ogni anno da una sagra che coinvolge l’intero paese .

    Cos’è il Bico

    Il Bico è un pane azzimo, o una focaccia, dalla forma rotonda che ricorda un po’ la piadina romagnola e un po’ la torta al testo umbra . Questa somiglianza non è casuale: Piazze si trova su un’antica via di collegamento tra la Toscana e l’Umbria, dove viandanti e pellegrini hanno mescolato per secoli usi e sapori .

    Nella sua versione più antica e povera, il Bico si preparava con sola acqua e farina, senza lievito, e veniva cotto direttamente sotto la cenere del focolare domestico . “Prima il Bico lo facevano sotto i focolari, sai la gente prima era più povera”, racconta Ida Corbari, custode della ricetta e “regina del Bico” . Oggi, la ricetta si è arricchita con l’aggiunta di sale, olio d’oliva e un pizzico di lievito o bicarbonato, ma la sua essenza resta quella di un pane genuino e semplice .

    La ricetta è un segreto gelosamente custodito, tramandato oralmente di famiglia in famiglia . Ogni massaia di Piazze ha la sua variante, e tutte concordano sul fatto che la bontà del Bico stia nella semplicità e nella manualità della preparazione .

    Come si mangia

    La caratteristica che rende il Bico irresistibile è la sua versatilità. Si presta ad essere farcito nei modi più vari, dando vita a infinite combinazioni di sapori . Alla Sagra del Bico, lo stand gastronomico propone oltre venti tipi di condimenti diversi, dal classico ai più creativi . Tra i più gettonati:

    • La tradizionale combinazione con salsiccia e verdure (come le cime di rapa, chiamate localmente “rapi”) .
    • Il sostanzioso “buglione”, uno stufato di carne misto, un altro grande classico della cucina contadina della Valdichiana .
    • Farciture con salumi e formaggi del territorio, come il pecorino .
    • Per i più golosi, versioni dolci con Nutella e mascarpone .

    La Sagra del Bico a Piazze di Cetona

    Il momento clou per assaggiare il Bico è la Sagra del Bico, che si tiene ogni anno a fine giugno e inizio luglio nella frazione di Piazze .

    La sagra è molto più di un evento gastronomico: è una festa che coinvolge l’intera comunità e che è nata quasi trent’anni fa per raccogliere fondi per la Banda Comunale “Arturo Toscanini” . Oggi, oltre 150 volontari si impegnano per preparare il Bico in cinque forni a legna senza sosta .

    Oltre alla degustazione, il programma è ricco di musica e intrattenimento: orchestre da ballo, serate discoteca e il tradizionale concerto della Banda Toscanini accompagnano i visitatori in un’atmosfera di festa .

    Se vi trovate in Toscana a luglio, una tappa a Piazze di Cetona per assaggiare il Bico è un’occasione unica per scoprire un angolo autentico della regione e una tradizione che sa di storia, comunità e sapori genuini.