Settembre in Toscana è un mese generoso. L’estate si attenua, i colori iniziano a cambiare e la tavola si riempie dei sapori autentici di una terra che sa ancora di campagna e tradizione. È il momento perfetto per concedersi quelle coccole culinarie che solo questa regione sa regalare: piatti semplici ma profondi, nati dalla cucina povera e diventati simboli di un’arte di vivere.

🍇 La Schiacciata con l’Uva: il dolce che sa di vendemmia
C’è un profumo che a Firenze e in tutta la Toscana annuncia l’arrivo dell’autunno più di ogni altro: quello della schiacciata con l’uva . I forni iniziano a sfornarla con i primi giorni di settembre, accompagnando l’intera stagione della vendemmia .
Un dolce dalle origini antiche
Le origini di questo dolce sono antichissime: alcuni sostengono che già gli Etruschi ne preparassero una versione primitiva con farina di frumento e uva . In epoche più recenti, quando nulla andava sprecato, i grappoli non raccolti o inadatti alla vinificazione finivano nell’impasto del pane, con un po’ di zucchero e qualche goccia d’olio .

Il segreto: l’uva canaiola
Elemento fondamentale è l’uva canaiola, vitigno autoctono toscano dalle bacche piccole e ricche di semi . Poco adatta alla vinificazione, era perfetta per questa preparazione grazie alla dolcezza acidula e alla capacità di impregnare l’impasto con i profumi del mosto . I puristi ricordano che la vera magia è nella ricetta originaria, quella “povera” e diretta, in cui pane e uva dialogano senza filtri .
Varianti locali
Nel corso dei secoli ogni territorio ha adattato la ricetta:
- A Firenze prevale l’uva sull’impasto
- A Prato si parla di “pan con l’uva” perché più simile al pane che alla focaccia
- In Chianti e Maremma sono comparsi aromi come anice, finocchio, rosmarino o noci
Una regola è sempre valida: va gustata fredda, quando i succhi dell’uva si sono fusi con lo zucchero, regalando all’impasto il suo colore violaceo e il profumo inebriante .

🌰 Il Castagnaccio: il dolce povero della tradizione
L’autunno in Toscana profuma anche di castagne. Il Castagnaccio è un dolce che non cerca di stupire, ma conquista con il suo sapore rustico, intenso e sincero . Una ricetta antica, fatta di pochi ingredienti – farina di castagne, uvetta, pinoli e noci – legata alla tradizione contadina e alle stagioni .
Perfetto da gustare quando l’aria si fa più fresca, il castagnaccio è l’ideale accompagnato da un bicchiere di Vin Santo o un tè caldo nei pomeriggi d’autunno .

🫒 I sapori della tavola contadina di fine estate
Settembre è un mese generoso. Nei mercatini di paese e negli agriturismi si trovano ancora pomodori, zucchine, fichi, uva fragola, peperoni, melanzane e qualche zucca che si affaccia . Mangiare in Toscana a settembre è una festa semplice, che sa di terra e di cose fatte con calma .

I piatti da provare
- Pappa al pomodoro fatta con pane raffermo e olio extravergine nuovo
- Insalate tiepide con ortaggi di stagione
- Frittate con erbe aromatiche e cipollotti
- Crostini con aglione della Val di Chiana
- Dolci con fichi e miele locale
Marmellata di prugne “Cosce delle Monache”

Settembre è il periodo migliore per preparare la marmellata con le prugne nere chiamate “cosce di monaca” . Maturano tra fine agosto e settembre, sono dolci e succose, perfette per confetture da conservare per l’inverno . Da sempre è tradizione preparare marmellate in estate per poterle gustare nei mesi freddi .
🍷 Degustare olio e vino nuovi
Settembre è un mese di transizione anche per l’olio: le olive stanno crescendo, i frantoi si preparano e i produttori iniziano a raccontare cosa aspettarsi dalla nuova annata .

Esperienze da non perdere
- Degustazione di olio extravergine con pane toscano e spiegazione delle cultivar (frantoio, moraiolo, leccino)
- Assaggio di vini nuovi in anteprima: rosso giovane, novello o mosto
- Visite in frantoio e in vigna con i racconti di chi lavora la terra
L’uva in cucina: non solo dolce

L’uva si sposa perfettamente anche con formaggi erborinati, come il gorgonzola, o con il pecorino stagionato, magari in una focaccia gourmet o in un’insalata tiepida con noci e miele . In alcune ricette si usa anche per sfumare carni bianche, come il pollo o il maiale, creando un interessante contrasto agrodolce .
🍽️ Le sagre di settembre: un viaggio nei sapori
Settembre in Toscana è il mese delle sagre, che animano i borghi con musica, mercatini e soprattutto la degustazione di piatti tipici preparati con ingredienti freschi e di stagione . Ecco alcune delle più caratteristiche:

I funghi e il tartufo
I funghi, specialmente i porcini, e i tartufi sono protagonisti in diverse sagre settembrine:
- A Licciana Nardi (Massa Carrara), la Sagra del Fungo propone piatti a base di funghi freschi
- A Carmignano (Prato), la Sagra della Polenta, Funghi Porcini e Cinghiale
- A Fiesole (Firenze), la Sagra del Tartufo
La cacciagione

Settembre segna l’inizio della stagione venatoria, e in molte località si svolgono sagre dedicate alla cacciagione:
- A Monte San Savino (Arezzo), la Sagra della Nana (anatra selvatica)
- A Capalbio (Grosseto), la Sagra del Cinghiale nel primo weekend di settembre
La bistecca alla fiorentina

A Monteverdi Marittimo (Pisa) va in scena la Sagra della bistecca alla fiorentina, un appuntamento imperdibile per gli amanti della carne . Anche a Montemurlo (Prato) la Sagra della Bistecca si tiene all’interno della Rocca .
Terra e mare
La Toscana offre anche tradizioni culinarie di mare:

- A Castiglione della Pescaia (Grosseto), la Sagra dei Tortelli e Calamari propone manicaretti a base di pesce
- A Rufina (Firenze), la Sagra del Cacciucco e Gamberoni alla griglia
🍳 L’antipasto più goloso: Coccoli, Donzelle o Ficattole?
Che si chiamino coccoli, donzelle o ficattole, in Toscana la pasta fritta è una coccola irrinunciabile . Questi deliziosi bocconcini di impasto lievitato e fritto accompagnano gli affettati negli antipasti e nelle merende .

Una tradizione di strada
Tipici della più antica tradizione fiorentina, i coccoli sono stati tra i più noti cibi da strada della città, venduti nei caratteristici cartocci di carta gialla . Venivano offerti ancora caldi nella mezza mattinata o nel pomeriggio .
Varianti e forme
- I coccoli sono tipici di Firenze e si presentano come piccole palline dorate
- Le donzelle o zonzelle, sulla costa toscana, si trovano in bastoncini lunghi anche 30 cm, a forma triangolare o a palline
- Le ficattole sono un’altra variante diffusa, specialmente sul Monte Amiata

Come si gustano
I coccoli si gustano con il prosciutto crudo tagliato a fettine sottili, il salame toscano, i formaggi come il pecorino o lo stracchino . Si possono trovare anche dolci, spolverizzati con lo zucchero . La loro irresistibile semplicità rende ogni giorno una piccola festa .

