Tag: enogastronomia

  • Vini toscani per brindare al nuovo anno

    Vini toscani per brindare al nuovo anno

    I vini toscani perfetti per brindare al Capodanno 2025 uniscono bollicine frizzanti per l’aperitivo, rossi strutturati per il cenone e passiti per il dolce, celebrando Sangiovese, Canaiolo e vitigni autoctoni in un equilibrio tra tradizione e festa.

    Bollicine toscane per il countdown

    Spumanti metodo Charmat come “Gemma” di Lecci e Brocchi (Malvasia e Trebbiano) offrono perlage fine con note di pera, melone e fiori bianchi, ideali per brindisi mezzanotte grazie a freschezza e acidità vivace. Toscana IGT spumanti brut da uve autoctone aggiungono bollicine locali alternative a Prosecco, perfette con stuzzichini salati o zampone senza appesantire. Scegli versioni millesimate per persistenza nel calice festivo.

    Rossi iconici per arrosti e selvaggina

    Brunello di Montalcino DOCG, corposo con ciliegia, spezie e vaniglia da affinamento in rovere, accompagna arista o cinghiale in umido, tagliando il grasso con tannini eleganti. Chianti Classico Riserva DOCG, fruttato e speziato, si abbina a tortelli di patate o peposo, mentre Vino Nobile di Montepulciano regala note di prugna e liquirizia per carni rosse festive. Apri 1-2 ore prima per aprirsi al calore del cenone.

    Passiti e Vin Santo per panforte e ricciarelli

    Vin Santo del Chianti DOC, ambra dolce da Trebbiano e Malvasia appassiti, profuma di miele, fichi secchi e noci, intingendo cantucci o panforte senese in un finale meditativo post-brindisi. Aleatico di Scansano passito aggiunge note floreali per ricciarelli, chiudendo la serata con armonia zuccherina. Servi a 12-14°C in calici piccoli per concentrare aromi.

    Questi vini incarnano l’essenza toscana per un brindisi autentico, reperibili in enoteche o cantine aperte a Capodanno come quelle di Montalcino e Montepulciano.

  • Tavola di Natale in Toscana: menù tradizionali, ricette di famiglia e sapori d’inverno

    Tavola di Natale in Toscana: menù tradizionali, ricette di famiglia e sapori d’inverno

    La tavola natalizia toscana celebra sapori rustici e antichi, con antipasti sfiziosi, paste ripiene, arrosti succulenti e dolci speziati tramandati da generazioni, perfetti per il pranzo del 25 dicembre o la cena della Vigilia.

    Antipasti: crostini ai fegatini e salumi misti

    Iniziano i crostini ai fegatini di pollo, un classico senese con fegatini saltati in soffritto di cipolla, carota e sedano, sfumati con vino bianco e frullati in crema spalmata su pane toscano sciapo abbrustolito. Originari della tradizione contadina, accompagnano finocchiona, prosciutto e crostini misti, evocando pranzi familiari d’epoca. Abbina un rosato fresco IGT toscano per bilanciare la ricchezza.

    Primi: tortelli di patate o marroni con ragù di cinghiale

    Dal Mugello arrivano i tortelli di patate, pasta fresca ripiena di patate lesse schiacciate con parmigiano e noce moscata, conditi con ragù di cinghiale cotto lento in vino rosso e spezie, piatto da Appennino che unisce pasta povera a selvaggina nobile. In Versilia prevalgono i tordelli con ripieno di carne o, per variare, tortelli di marroni lessati e ragù, radici nelle feste rurali toscane. Scegli Chianti Classico DOCG giovane per il tannino che taglia il grasso.

    Secondi: arista arrosto e fagioli all’uccelletto

    L’arista di maiale arrosto, costine legate e cotte con aglio, rosmarino e vino bianco, nasce da un fraintendimento linguistico del XV secolo (“arista” per lodi a un cosciotto greco), servita con fagioli all’uccelletto stufati in pomodoro, aglio e salvia come da Artusi. In variante appenninica, cinghiale in umido aggiunge intensità selvatica. Abbina Brunello di Montalcino per struttura con carni rosse.

    Dolci: panforte, ricciarelli e cavallucci con Vin Santo

    Il panforte senese medievale, disco di mandorle, noci, canditi, spezie (pepe, chiodi di garofano, cannella) su base di ostia, evolve dal “panpepato” povero per conservabilità natalizia. Ricciarelli, pasta di mandorle con scorza d’arancia e zucchero a velo dal XV secolo, friabili e senza glutine; cavallucci rustici con anice, semi di coriandolo e arancia candita. Concludi con schiacciata fiorentina speziata e Vin Santo toscano passito. Il Vin Santo equilibra spezie e ricchezza.

    Questa tavola unisce costa, campagne e montagne toscane in un menù autentico, caldo e festoso, ideale per condividere storie familiari sotto l’albero.

  • Weekend d’inverno in Toscana: terme calde, vigne spoglie e paesaggi da cartolina

    Weekend d’inverno in Toscana: terme calde, vigne spoglie e paesaggi da cartolina

    La Toscana invernale regala weekend rigeneranti tra terme sulfuree, cantine accoglienti con vigne spoglie e colline nebbiose da cartolina, ideali per coppie o amici in cerca di slow travel a dicembre 2025.

    Val d’Orcia: Bagni San Filippo, Bagno Vignoni e cantine di Montalcino

    Parti da Bagni San Filippo per un tuffo libero nelle vasche naturali della Fosso Bianco a 48°C, tra la famosa Balena Bianca calcarea e boschi silenziosi, poi prosegui a Bagno Vignoni con la sua piazza-piscina termale storica. Nel pomeriggio, visita cantine come Poggio Antico a Montalcino per degustazioni di Brunello tra vigne invernali e paesaggi Unesco, abbinando formaggi pecorini e oli nuovi. Pernotta in agriturismo con camino per zuppe e vini al calice.

    Maremma: Saturnia e degustazioni costiere

    Le Cascate del Mulino a Saturnia offrono piscine termali gratuite a 37.5°C immerse in un cratere vulcanico, perfette per mattine fredde con vapori curativi sulfurei. Spostati in cantine di Bolgheri come Ornellaia o Petra per tour invernali con assaggi di Super Tuscan (Cabernet e Bolgheri Rosso) davanti a vigneti brulli e mare vicino, accompagnati da salumi e crostini all’EVO. Concludi con una cena di cacciucco o carni locali in un relais termale.

    Chianti e Appennino: Grotta Giusti e tenute storiche

    A Monsummano Terme, esplora la Grotta Giusti, la più grande grotta termale d’Europa con percorsi caldi e saune naturali, seguita da passeggiate tra ulivi. Raggiungi il Chianti Rufina per degustazioni alla Fattoria di Romignano o Nipozzano, tra vigne spoglie e nebbie, provando Chianti Classico con taglieri di salumi toscani. L’itinerario unisce relax termale a enoturismo autentico, con sosta in pievi romaniche.

    Questi percorsi sfruttano l’inverno per prezzi accessibili e pochi turisti, con acque termali che scaldano corpo e anima tra paesaggi toscani minimalisti e vini corposi.