In Toscana, la Pasqua non è solo una ricorrenza religiosa; è il momento in cui la cucina celebra il passaggio definitivo dall’inverno alla primavera. È una festa di contrasti, dove i sapori decisi della carne incontrano la freschezza delle prime verdure dell’orto e la dolcezza dei lievitati fatti in casa.
Se vuoi festeggiare una Pasqua “DOC”, ecco i piatti che non possono assolutamente mancare sulla tua tavola.

🥚 L’Antipasto: Benedizione e Semplicità
Il pranzo di Pasqua inizia tradizionalmente con l’Uovo Benedetto. Un tempo portate in chiesa per la funzione del sabato, le uova sode vengono consumate a colazione o come apertura del pranzo, spesso accompagnate dal Salame Toscano (quello con i cubetti di grasso ben visibili) o dalla Finocchiona.
- Il consiglio del local: Accompagna il tutto con la Schiacciata di Pasqua (nella versione salata o poco dolce) e un bicchiere di Vin Santo secco.
🥣 I Primi Piatti: La Pasta è un’Arte

Sebbene la lasagna sia diffusa, la vera Pasqua toscana parla il linguaggio del territorio:
- Pappardelle alla Lepre o al Cinghiale: Per chi ama i sapori forti della cacciagione.
- Tortelli di Patate (Mugello): Grandi, quadrati e ripieni di un impasto morbido di patate lesse, aglio e prezzemolo. Si condiscono rigorosamente con un ragù di carne generoso.
- Crespelle alla Fiorentina: Sottili “crêpes” ripiene di ricotta e spinaci, ricoperte di besciamella e gratinate in forno. L’eleganza nel piatto.
🍖 Il Re del Pranzo: L’Agnello

Non esiste Pasqua in Toscana senza l’agnello (o il “buglioncello” in alcune zone). La carne deve essere tenera e profumata con gli aromi della macchia mediterranea.
- Agnello Arrosto: Cotto in forno con abbondante rosmarino, aglio e le immancabili patate novelle.
- Agnello Scottadito: Per chi preferisce la cottura alla brace.
- Fricassea di Agnello: Una versione più “cremosa” dove i pezzetti di carne vengono saltati in padella e legati alla fine con un’emulsione di tuorlo d’uovo e limone. Un sapore antico che conquista ancora oggi.
🥬 Il Contorno: L’Inno alla Primavera

Accanto alla carne, trionfano i Carciofi Fritti (tagliati a spicchi sottili, passati nella pastella e fritti nell’olio buono) e i Baccelli (fave fresche). Mangiare i baccelli direttamente dal baccello, accompagnandoli con un pezzetto di Pecorino Toscano DOP, è il gesto che chiude ogni pranzo pasquale che si rispetti.
🍰 I Dolci: Lievito e Profumo d’Anice
Se la Colomba è ormai ovunque, la Toscana risponde con i suoi tesori storici:

- Schiacciata di Pasqua (Livornese/Pisana): Non farti ingannare dal nome, non è salata! È un dolce a lunghissima lievitazione (fino a 30 ore) profumato con semi d’anice, scorza d’arancia e liquori. Ha una consistenza simile al panettone ma un gusto molto più rustico e aromatico.
- Pasimata (Garfagnana): Simile alla schiacciata ma spesso arricchita con uvetta.
- Pan di Ramerino: Piccoli panini dolci all’olio d’oliva con uvetta e rosmarino fresco, tipici del periodo quaresimale e della Settimana Santa.

🍷 Il tocco finale
Qualunque sia il tuo menu, ricordati che la Pasqua toscana richiede un rosso di corpo: un Chianti Classico o un Bolgheri sono i compagni ideali per l’agnello, mentre un Vin Santo del Chianti è l’unico modo legale per concludere in bellezza con i dolci.
