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  • Cosa fare in Toscana a giugno: 7 esperienze che non ti aspetti (oltre il solito itinerario)

    Cosa fare in Toscana a giugno: 7 esperienze che non ti aspetti (oltre il solito itinerario)

    Firenze, Pisa, Siena, San Gimignano. Li conosciamo tutti. Le code per gli Uffizi, la folla in Piazza del Campo, i selfie con la Torre pendente. Ma la Toscana è molto di più. È una regione che, se sai dove guardare, ti regala esperienze autentiche, sorprendenti, lontane dal turismo di massa.

    Siamo già a fine giugno. Le giornate sono al loro massimo splendore, il solstizio d’estate è appena passato e le serate sono lunghissime. È il momento perfetto per esplorare quella “Toscana segreta” che i grandi flussi turistici non raggiungono. Ecco sette esperienze da vivere in questo periodo, tutte ancora disponibili e perfette per chi cerca qualcosa di diverso.

    1. Immergiti nelle piscine naturali segrete della Toscana

    Fine giugno significa caldo. A volte tanto. E la soluzione migliore non è necessariamente il mare affollato. Esiste una Toscana fatta di acque gelide, boschi fitti e canyon nascosti dove l’acqua scorre limpida tra cascate e pozze turchesi. Il momento ideale per scoprirla è adesso, con le temperature che invitano a un tuffo rigenerante.

    Sentierelsa – Colle di Val d’Elsa (SI)

    Un cammino che sembra portare indietro nel tempo. Tra pareti di vegetazione fitte e raggi di sole filtranti, il fiume Elsa scorre con acque trasparenti che creano un’atmosfera da paradiso nascosto. Perfetto per famiglie ed escursionisti.

    Canaloni del Farma – Monticiano (SI)

    Qui il torrente Farma ha scolpito canyon e piscine naturali nella roccia. Una strada impervia ti conduce al cuore del bosco, dove regnano silenzio e freschezza. Un luogo dove il tempo si ferma e la natura si riprende la scena. Mood: selvaggio, isolato, rigenerante.

    Ponte della Pia – Sovicille (SI)

    Ai margini della Val di Merse, un ponte medievale abbraccia il paesaggio. Sotto, il torrente scorre quieto, tra rocce levigate e vegetazione. Un angolo di pace, perfetto per chi cerca quiete e bellezza senza filtri. Mood: storico, romantico, fuori dal tempo.

    Consiglio: porta un telo, dell’acqua e scarpe da scoglio. Alcuni di questi luoghi richiedono un breve trekking per essere raggiunti. E controlla sempre le condizioni meteo prima di partire.

    2. Assaggia i “sapori perduti” della Toscana nei ristoranti (ancora in corso)

    C’è una Toscana che non trovi nei menu turistici. Quella fatta di ingredienti antichi, varietà dimenticate e ricette tramandate. Fino a fine giugno (e oltre), un calendario di appuntamenti nei ristoranti della regione celebra proprio queste eccellenze.

    Cosa puoi assaggiare in questo periodo (controlla le date specifiche, molte sono ancora attive o riprenderanno a breve):

    • Il Tonno del Chianti con fagioli zolfini – un classico dell’estate toscana, perfetto per un pranzo leggero ma sostanzioso.
    • I Pici senesi all’aglione della Valdichiana – la pasta fatta a mano con il sugo rosso piccante che sa di tradizione.
    • La Zucchina bianca fiorentina alla brace – una varietà antica, più dolce e meno acquosa delle zucchine classiche.
    • Un dessert a base di riso della Maremma – un tesoro da riscoprire, perfetto per chiudere in dolcezza.

    Ogni piatto racconta una storia. Ogni ingrediente è un pezzo di biodiversità toscana da riscoprire. E la cosa bella? Non devi andare in chissà quale locale esclusivo: queste proposte sono nei menu di ristoranti e pizzerie accessibili a tutti.

    Verifica sui siti dei singoli ristoranti (es. Magazzino a Firenze, Megabono a Prato, Olio Restaurant a Firenze, Il Cerreto Bio a Pomarance, Il Vezzo a Firenze) se le proposte sono ancora attive. Molte continuano per tutta l’estate.

    3. Perditi nei campi di lavanda in fiore (il momento è adesso!)

    Se c’è una data da segnare sul calendario per fine giugno, è questa. La lavanda è nel pieno della sua fioritura, e la Toscana si tinge di viola come la Provenza. Non serve attraversare le Alpi: il paradiso viola è qui, a due passi.

    Dove vedere i campi di lavanda a fine giugno

    • Santa Luce (Pisa) : sulle colline pisane, l’Agriturismo Mandriato apre i suoi due ettari e mezzo di lavanda con un ricco programma di eventi dal 18 giugno all’11 luglio. Tra le esperienze ancora disponibili a fine giugno: “Lavanda al Tramonto” con meditazione guidata e campane tibetane, e tour fotografici nei campi in fiore.
    • Rosignano Marittimo (Livorno) : qui il viola blu della lavanda si fonde con il cielo azzurro e il blu del mare, creando un contrasto unico. Le fioriture sono al massimo in questi giorni.
    • Bolgheri (Livorno) : il celebre borgo cantato da Giosuè Carducci, dove il viale dei cipressi si snoda proprio accanto a una piccola distesa viola, in prossimità dell’oratorio di San Guido.

    Un evento da non perdere: Lavanda in Fiore a Sarteano

    Dal 27 al 29 giugno, Sarteano (in provincia di Siena) ospita “Lavanda in Fiore”, un evento dedicato interamente a questa pianta magica. Visite ai campi, laboratori di essenze, degustazioni e musica dal vivo. Tre giorni viola da sogno.

    Consiglio: molti campi di lavanda sono privati. Per fotografare, chiedete sempre il permesso ai proprietari o partecipate alle visite guidate organizzate. E portate con voi un repellente per le api: i bombi e i calabroni sono molto attratti dal profumo intenso!

    4. Vivi la Notte di San Giovanni (23-24 giugno) tra magia e sapori

    Se siete in Toscana proprio tra il 23 e il 24 giugno, non potete assolutamente perdere la Notte di San Giovanni. Una notte breve, magica, sospesa tra cielo e terra, dove secondo un’antica credenza la rugiada che scende non è semplice acqua, ma un elisir dalle virtù miracolose.

    Cosa fare la notte del 23 giugno

    • Prepara l’Acqua di San Giovanni: raccogli erbe spontanee (iperico, lavanda, artemisia, rosmarino, menta) e lasciale in una bacinella d’acqua al chiaro di luna. La mattina del 24, lavati il viso e le mani: secondo la tradizione, sarai più bello e protetto per tutto l’anno.
    • Assaggia le frittelle di San Giovanni: in molte pasticcerie toscane troverai queste frittelle dolci a base di pasta choux, fritte e cosparse di zucchero a velo.
    • Ammira i “Fochi” a Firenze: la sera del 24 giugno, spettacolo pirotecnico sulla riva sinistra dell’Arno (Piazzale Michelangelo). Uno dei modi più suggestivi per celebrare il patrono della città.
    • Segui la finale del Calcio Storico: sempre il 24 giugno, in Piazza Santa Croce a Firenze, si gioca la finalissima del Calcio Storico Fiorentino. Lo sport più violento e affascinante del mondo. Un’esperienza da vedere almeno una volta nella vita.

    5. Fai una caccia al tartufo (e impara a fare la pasta)

    Se vuoi un’esperienza che unisce natura, gastronomia e divertimento, la caccia al tartufo è quello che fa per te. E non devi andare nelle Langhe: la Toscana ha le sue eccellenze. Anche a fine giugno si trova il tartufo estivo (chiamato “scorzone”), meno pregiato del bianco ma comunque profumatissimo.

    A Peccioli, borgo Bandiera Arancione del Touring Club sulle colline toscane, l’agriturismo biologico Diacceroni organizza esperienze uniche tutto l’anno.

    Caccia al tartufo

    Un esperto tartufaio (certificato dalla Regione Toscana dal 2008) ti accompagnerà nei boschi con i cani addestrati. Potrai imparare le tecniche di ricerca e di estrazione, e vivere l’emozione di estrarre il tartufo in prima persona. Puoi scegliere tra la sola escursione o l’opzione che include un pranzo o una cena a base dei tartufi raccolti.

    Corso di pasta fresca

    Non solo tartufo. Sempre a Peccioli, puoi partecipare a un corso dove imparerai a preparare tre formati di pasta della tradizione (di cui uno ripieno) e due tipi di pasta all’uovo. Poi gusterai il frutto del tuo lavoro, con abbinamenti di vino Diacceroni. In regalo, un grembiule firmato.

    Perfetto per famiglie, coppie o gruppi di amici. I corsi sono aperti anche ai bambini.

    6. Esplora le Vie Cave etrusche (con il caldo, meglio la mattina presto)

    Immagina di camminare in una gola scavata nella roccia dagli Etruschi 2500 anni fa. Le pareti di tufo ti circondano, il sole scompare, l’aria si fa spessa. È un viaggio senza tempo. Poi torni alla luce e trovi un vecchio che ti serve un bicchiere di bianco e due fette di pecorino stagionato.

    Benvenuto alle Vie Cave di Sovana, in provincia di Grosseto.

    Cosa sono

    Le Vie Cave sono antiche strade scavate nel tufo dagli Etruschi, che collegavano le necropoli alle città. Oggi sono percorsi suggestivi, immersi nella vegetazione, dove il silenzio è rotto solo dal rumore dei passi e dal canto degli uccelli. A fine giugno, con il caldo che si fa sentire, sono l’ideale: l’escursione è protetta dal sole grazie alle alte pareti rocciose.

    Come viverle

    Non serve una guida (anche se esistono escursioni organizzate). Puoi semplicemente parcheggiare a Sovana, uno dei borghi più belli della Maremma, e seguire i sentieri segnalati. Porta scarpe da trekking, acqua a volontà e uno spirito di avventura. E parti presto la mattina (verso le 8-9) per evitare le ore più calde.

    E se dopo la camminata hai voglia di un assaggio di Toscana autentica, fermati in una delle cantine o delle trattorie del borgo. Come scrive un noto blogger toscano: “Scendere in una Via Cava è come entrare nella gola della terra… poi torni alla luce e trovi un vecchio che ti serve un bicchiere di bianco e due fette di pecorino stagionato. E capisci che la bellezza, a volte, è scolpita nella roccia”.

    7. Prendi il “Treno Natura” tra Siena e Monte Antico (se trovi una data)

    Ultima esperienza, forse la più romantica e nostalgica. Dimentica l’auto, il traffico, lo stress del parcheggio. Sali a bordo del Treno Natura, un convoglio storico che arranca, fischia, tossisce. È vecchio, rumoroso, meraviglioso. E scivola tra le colline toscane come un sogno ferroviario in bianco e nero.

    Il percorso

    La linea ferroviaria che collega Siena a Monte Antico (in provincia di Grosseto) attraversa alcuni dei paesaggi più belli della Toscana: crete senesi, vigneti, oliveti, boschi. Il treno è lento, volutamente. Non percorre le linee ad alta velocità, ma quelle secondarie, quelle dimenticate, quelle che attraversano i borghi che l’auto non vede.

    Cosa succede a bordo

    Nei vagoni, facce vere. Gente del posto con cestini di pane, odore di salame e risate stanche. Ogni fermata è una sagra, un bicchiere di rosso, un contadino che ti offre il suo formaggio come se ti conoscesse da sempre.

    Informazioni pratiche per fine giugno

    Il Treno Natura non è un servizio regolare, ma un’esperienza organizzata in date specifiche. Per fine giugno, controlla sul sito della Fondazione FS o delle associazioni locali se sono previsti convogli. In caso negativo, segna l’idea per l’autunno: è un’esperienza che merita di essere vissuta almeno una volta, anche rimandando.

    Tabella riassuntiva: le 7 esperienze per fine giugno

    #EsperienzaDovePerché farla a fine giugno
    1Piscine naturaliVal d’Elsa, Monticiano, SovicillePer rinfrescarsi con il caldo che aumenta
    2Sapori perduti13 ristoranti in ToscanaMolte proposte continuano per tutta l’estate
    3Campi di lavandaSanta Luce, Rosignano, Bolgheri, SarteanoPicco della fioritura (fine giugno – inizio luglio)
    4Notte di San GiovanniTutta la Toscana, specialmente Firenze23-24 giugno: magia, falò, tradizioni e Calcio Storico
    5Caccia al tartufoPeccioli (PI)Il tartufo estivo (“scorzone”) è disponibile
    6Vie CaveSovana (GR)Percorsi ombreggiati ideali per il caldo di fine giugno
    7Treno NaturaSiena – Monte AnticoVerificare date; se non c’è, riprogrammare per l’autunno

    Consigli pratici per fine giugno

    1. Proteggiti dal sole: a fine giugno il sole è già alto e forte. Porta cappello, occhiali da sole, crema solare ad alta protezione e molta acqua.
    2. Svegliati presto: le ore migliori per le attività all’aperto (Vie Cave, piscine naturali, escursioni) sono dalle 8 alle 11 del mattino.
    3. Prenota in anticipo: soprattutto per la caccia al tartufo, i corsi di cucina e gli eventi legati alla lavanda (es. Sarteano). I posti sono limitati.
    4. Non avere fretta: queste esperienze sono l’opposto del turismo mordi-e-fuggi. Prenditi il tuo tempo.
    5. Chiedi ai locali: il barista, il contadino al mercato, il gestore del B&B. Loro sanno i posti che nessuna guida racconta.

    Bonus: cosa non troverai in questo articolo (perché a fine giugno è troppo tardi)

    Per onestà intellettuale, ecco alcune esperienze che abbiamo volutamente saltato perché non più disponibili a fine giugno:

    • La Maggiolata di Lucignano: si svolge tra fine maggio e inizio giugno. Per il 2026 le date erano 31 maggio, 1 e 7 giugno. Già passata.
    • I musei gratis del 2 giugno: la Festa della Repubblica è il 2 giugno. A fine giugno non c’è più.
    • La Sagra della Ciliegia di Lari: si svolge tra fine maggio e inizio giugno. A fine giugno le ciliegie sono già finite.

    Ma non preoccuparti: la Toscana ha così tanto da offrire che non te ne accorgerai nemmeno.

    La Toscana di fine giugno è una sinfonia di viola (lavanda), di fresco (piscine naturali), di magia (San Giovanni) e di sapori autentici. È il momento in cui l’estate esplode in tutta la sua bellezza, ma c’è ancora spazio per scoprire luoghi segreti e vivere esperienze lontane dal turismo di massa.

    Quale di queste sette esperienze farai tua in questi ultimi giorni di giugno?