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  • Cosa fare in Toscana a giugno: 7 esperienze che non ti aspetti (oltre il solito itinerario)

    Cosa fare in Toscana a giugno: 7 esperienze che non ti aspetti (oltre il solito itinerario)

    Firenze, Pisa, Siena, San Gimignano. Li conosciamo tutti. Le code per gli Uffizi, la folla in Piazza del Campo, i selfie con la Torre pendente. Ma la Toscana è molto di più. È una regione che, se sai dove guardare, ti regala esperienze autentiche, sorprendenti, lontane dal turismo di massa.

    Siamo già a fine giugno. Le giornate sono al loro massimo splendore, il solstizio d’estate è appena passato e le serate sono lunghissime. È il momento perfetto per esplorare quella “Toscana segreta” che i grandi flussi turistici non raggiungono. Ecco sette esperienze da vivere in questo periodo, tutte ancora disponibili e perfette per chi cerca qualcosa di diverso.

    1. Immergiti nelle piscine naturali segrete della Toscana

    Fine giugno significa caldo. A volte tanto. E la soluzione migliore non è necessariamente il mare affollato. Esiste una Toscana fatta di acque gelide, boschi fitti e canyon nascosti dove l’acqua scorre limpida tra cascate e pozze turchesi. Il momento ideale per scoprirla è adesso, con le temperature che invitano a un tuffo rigenerante.

    Sentierelsa – Colle di Val d’Elsa (SI)

    Un cammino che sembra portare indietro nel tempo. Tra pareti di vegetazione fitte e raggi di sole filtranti, il fiume Elsa scorre con acque trasparenti che creano un’atmosfera da paradiso nascosto. Perfetto per famiglie ed escursionisti.

    Canaloni del Farma – Monticiano (SI)

    Qui il torrente Farma ha scolpito canyon e piscine naturali nella roccia. Una strada impervia ti conduce al cuore del bosco, dove regnano silenzio e freschezza. Un luogo dove il tempo si ferma e la natura si riprende la scena. Mood: selvaggio, isolato, rigenerante.

    Ponte della Pia – Sovicille (SI)

    Ai margini della Val di Merse, un ponte medievale abbraccia il paesaggio. Sotto, il torrente scorre quieto, tra rocce levigate e vegetazione. Un angolo di pace, perfetto per chi cerca quiete e bellezza senza filtri. Mood: storico, romantico, fuori dal tempo.

    Consiglio: porta un telo, dell’acqua e scarpe da scoglio. Alcuni di questi luoghi richiedono un breve trekking per essere raggiunti. E controlla sempre le condizioni meteo prima di partire.

    2. Assaggia i “sapori perduti” della Toscana nei ristoranti (ancora in corso)

    C’è una Toscana che non trovi nei menu turistici. Quella fatta di ingredienti antichi, varietà dimenticate e ricette tramandate. Fino a fine giugno (e oltre), un calendario di appuntamenti nei ristoranti della regione celebra proprio queste eccellenze.

    Cosa puoi assaggiare in questo periodo (controlla le date specifiche, molte sono ancora attive o riprenderanno a breve):

    • Il Tonno del Chianti con fagioli zolfini – un classico dell’estate toscana, perfetto per un pranzo leggero ma sostanzioso.
    • I Pici senesi all’aglione della Valdichiana – la pasta fatta a mano con il sugo rosso piccante che sa di tradizione.
    • La Zucchina bianca fiorentina alla brace – una varietà antica, più dolce e meno acquosa delle zucchine classiche.
    • Un dessert a base di riso della Maremma – un tesoro da riscoprire, perfetto per chiudere in dolcezza.

    Ogni piatto racconta una storia. Ogni ingrediente è un pezzo di biodiversità toscana da riscoprire. E la cosa bella? Non devi andare in chissà quale locale esclusivo: queste proposte sono nei menu di ristoranti e pizzerie accessibili a tutti.

    Verifica sui siti dei singoli ristoranti (es. Magazzino a Firenze, Megabono a Prato, Olio Restaurant a Firenze, Il Cerreto Bio a Pomarance, Il Vezzo a Firenze) se le proposte sono ancora attive. Molte continuano per tutta l’estate.

    3. Perditi nei campi di lavanda in fiore (il momento è adesso!)

    Se c’è una data da segnare sul calendario per fine giugno, è questa. La lavanda è nel pieno della sua fioritura, e la Toscana si tinge di viola come la Provenza. Non serve attraversare le Alpi: il paradiso viola è qui, a due passi.

    Dove vedere i campi di lavanda a fine giugno

    • Santa Luce (Pisa) : sulle colline pisane, l’Agriturismo Mandriato apre i suoi due ettari e mezzo di lavanda con un ricco programma di eventi dal 18 giugno all’11 luglio. Tra le esperienze ancora disponibili a fine giugno: “Lavanda al Tramonto” con meditazione guidata e campane tibetane, e tour fotografici nei campi in fiore.
    • Rosignano Marittimo (Livorno) : qui il viola blu della lavanda si fonde con il cielo azzurro e il blu del mare, creando un contrasto unico. Le fioriture sono al massimo in questi giorni.
    • Bolgheri (Livorno) : il celebre borgo cantato da Giosuè Carducci, dove il viale dei cipressi si snoda proprio accanto a una piccola distesa viola, in prossimità dell’oratorio di San Guido.

    Un evento da non perdere: Lavanda in Fiore a Sarteano

    Dal 27 al 29 giugno, Sarteano (in provincia di Siena) ospita “Lavanda in Fiore”, un evento dedicato interamente a questa pianta magica. Visite ai campi, laboratori di essenze, degustazioni e musica dal vivo. Tre giorni viola da sogno.

    Consiglio: molti campi di lavanda sono privati. Per fotografare, chiedete sempre il permesso ai proprietari o partecipate alle visite guidate organizzate. E portate con voi un repellente per le api: i bombi e i calabroni sono molto attratti dal profumo intenso!

    4. Vivi la Notte di San Giovanni (23-24 giugno) tra magia e sapori

    Se siete in Toscana proprio tra il 23 e il 24 giugno, non potete assolutamente perdere la Notte di San Giovanni. Una notte breve, magica, sospesa tra cielo e terra, dove secondo un’antica credenza la rugiada che scende non è semplice acqua, ma un elisir dalle virtù miracolose.

    Cosa fare la notte del 23 giugno

    • Prepara l’Acqua di San Giovanni: raccogli erbe spontanee (iperico, lavanda, artemisia, rosmarino, menta) e lasciale in una bacinella d’acqua al chiaro di luna. La mattina del 24, lavati il viso e le mani: secondo la tradizione, sarai più bello e protetto per tutto l’anno.
    • Assaggia le frittelle di San Giovanni: in molte pasticcerie toscane troverai queste frittelle dolci a base di pasta choux, fritte e cosparse di zucchero a velo.
    • Ammira i “Fochi” a Firenze: la sera del 24 giugno, spettacolo pirotecnico sulla riva sinistra dell’Arno (Piazzale Michelangelo). Uno dei modi più suggestivi per celebrare il patrono della città.
    • Segui la finale del Calcio Storico: sempre il 24 giugno, in Piazza Santa Croce a Firenze, si gioca la finalissima del Calcio Storico Fiorentino. Lo sport più violento e affascinante del mondo. Un’esperienza da vedere almeno una volta nella vita.

    5. Fai una caccia al tartufo (e impara a fare la pasta)

    Se vuoi un’esperienza che unisce natura, gastronomia e divertimento, la caccia al tartufo è quello che fa per te. E non devi andare nelle Langhe: la Toscana ha le sue eccellenze. Anche a fine giugno si trova il tartufo estivo (chiamato “scorzone”), meno pregiato del bianco ma comunque profumatissimo.

    A Peccioli, borgo Bandiera Arancione del Touring Club sulle colline toscane, l’agriturismo biologico Diacceroni organizza esperienze uniche tutto l’anno.

    Caccia al tartufo

    Un esperto tartufaio (certificato dalla Regione Toscana dal 2008) ti accompagnerà nei boschi con i cani addestrati. Potrai imparare le tecniche di ricerca e di estrazione, e vivere l’emozione di estrarre il tartufo in prima persona. Puoi scegliere tra la sola escursione o l’opzione che include un pranzo o una cena a base dei tartufi raccolti.

    Corso di pasta fresca

    Non solo tartufo. Sempre a Peccioli, puoi partecipare a un corso dove imparerai a preparare tre formati di pasta della tradizione (di cui uno ripieno) e due tipi di pasta all’uovo. Poi gusterai il frutto del tuo lavoro, con abbinamenti di vino Diacceroni. In regalo, un grembiule firmato.

    Perfetto per famiglie, coppie o gruppi di amici. I corsi sono aperti anche ai bambini.

    6. Esplora le Vie Cave etrusche (con il caldo, meglio la mattina presto)

    Immagina di camminare in una gola scavata nella roccia dagli Etruschi 2500 anni fa. Le pareti di tufo ti circondano, il sole scompare, l’aria si fa spessa. È un viaggio senza tempo. Poi torni alla luce e trovi un vecchio che ti serve un bicchiere di bianco e due fette di pecorino stagionato.

    Benvenuto alle Vie Cave di Sovana, in provincia di Grosseto.

    Cosa sono

    Le Vie Cave sono antiche strade scavate nel tufo dagli Etruschi, che collegavano le necropoli alle città. Oggi sono percorsi suggestivi, immersi nella vegetazione, dove il silenzio è rotto solo dal rumore dei passi e dal canto degli uccelli. A fine giugno, con il caldo che si fa sentire, sono l’ideale: l’escursione è protetta dal sole grazie alle alte pareti rocciose.

    Come viverle

    Non serve una guida (anche se esistono escursioni organizzate). Puoi semplicemente parcheggiare a Sovana, uno dei borghi più belli della Maremma, e seguire i sentieri segnalati. Porta scarpe da trekking, acqua a volontà e uno spirito di avventura. E parti presto la mattina (verso le 8-9) per evitare le ore più calde.

    E se dopo la camminata hai voglia di un assaggio di Toscana autentica, fermati in una delle cantine o delle trattorie del borgo. Come scrive un noto blogger toscano: “Scendere in una Via Cava è come entrare nella gola della terra… poi torni alla luce e trovi un vecchio che ti serve un bicchiere di bianco e due fette di pecorino stagionato. E capisci che la bellezza, a volte, è scolpita nella roccia”.

    7. Prendi il “Treno Natura” tra Siena e Monte Antico (se trovi una data)

    Ultima esperienza, forse la più romantica e nostalgica. Dimentica l’auto, il traffico, lo stress del parcheggio. Sali a bordo del Treno Natura, un convoglio storico che arranca, fischia, tossisce. È vecchio, rumoroso, meraviglioso. E scivola tra le colline toscane come un sogno ferroviario in bianco e nero.

    Il percorso

    La linea ferroviaria che collega Siena a Monte Antico (in provincia di Grosseto) attraversa alcuni dei paesaggi più belli della Toscana: crete senesi, vigneti, oliveti, boschi. Il treno è lento, volutamente. Non percorre le linee ad alta velocità, ma quelle secondarie, quelle dimenticate, quelle che attraversano i borghi che l’auto non vede.

    Cosa succede a bordo

    Nei vagoni, facce vere. Gente del posto con cestini di pane, odore di salame e risate stanche. Ogni fermata è una sagra, un bicchiere di rosso, un contadino che ti offre il suo formaggio come se ti conoscesse da sempre.

    Informazioni pratiche per fine giugno

    Il Treno Natura non è un servizio regolare, ma un’esperienza organizzata in date specifiche. Per fine giugno, controlla sul sito della Fondazione FS o delle associazioni locali se sono previsti convogli. In caso negativo, segna l’idea per l’autunno: è un’esperienza che merita di essere vissuta almeno una volta, anche rimandando.

    Tabella riassuntiva: le 7 esperienze per fine giugno

    #EsperienzaDovePerché farla a fine giugno
    1Piscine naturaliVal d’Elsa, Monticiano, SovicillePer rinfrescarsi con il caldo che aumenta
    2Sapori perduti13 ristoranti in ToscanaMolte proposte continuano per tutta l’estate
    3Campi di lavandaSanta Luce, Rosignano, Bolgheri, SarteanoPicco della fioritura (fine giugno – inizio luglio)
    4Notte di San GiovanniTutta la Toscana, specialmente Firenze23-24 giugno: magia, falò, tradizioni e Calcio Storico
    5Caccia al tartufoPeccioli (PI)Il tartufo estivo (“scorzone”) è disponibile
    6Vie CaveSovana (GR)Percorsi ombreggiati ideali per il caldo di fine giugno
    7Treno NaturaSiena – Monte AnticoVerificare date; se non c’è, riprogrammare per l’autunno

    Consigli pratici per fine giugno

    1. Proteggiti dal sole: a fine giugno il sole è già alto e forte. Porta cappello, occhiali da sole, crema solare ad alta protezione e molta acqua.
    2. Svegliati presto: le ore migliori per le attività all’aperto (Vie Cave, piscine naturali, escursioni) sono dalle 8 alle 11 del mattino.
    3. Prenota in anticipo: soprattutto per la caccia al tartufo, i corsi di cucina e gli eventi legati alla lavanda (es. Sarteano). I posti sono limitati.
    4. Non avere fretta: queste esperienze sono l’opposto del turismo mordi-e-fuggi. Prenditi il tuo tempo.
    5. Chiedi ai locali: il barista, il contadino al mercato, il gestore del B&B. Loro sanno i posti che nessuna guida racconta.

    Bonus: cosa non troverai in questo articolo (perché a fine giugno è troppo tardi)

    Per onestà intellettuale, ecco alcune esperienze che abbiamo volutamente saltato perché non più disponibili a fine giugno:

    • La Maggiolata di Lucignano: si svolge tra fine maggio e inizio giugno. Per il 2026 le date erano 31 maggio, 1 e 7 giugno. Già passata.
    • I musei gratis del 2 giugno: la Festa della Repubblica è il 2 giugno. A fine giugno non c’è più.
    • La Sagra della Ciliegia di Lari: si svolge tra fine maggio e inizio giugno. A fine giugno le ciliegie sono già finite.

    Ma non preoccuparti: la Toscana ha così tanto da offrire che non te ne accorgerai nemmeno.

    La Toscana di fine giugno è una sinfonia di viola (lavanda), di fresco (piscine naturali), di magia (San Giovanni) e di sapori autentici. È il momento in cui l’estate esplode in tutta la sua bellezza, ma c’è ancora spazio per scoprire luoghi segreti e vivere esperienze lontane dal turismo di massa.

    Quale di queste sette esperienze farai tua in questi ultimi giorni di giugno?

  • Caccia al Tartufo a Marzo: Esperienze nei Boschi di San Miniato

    Caccia al Tartufo a Marzo: Esperienze nei Boschi di San Miniato

    Se c’è un profumo che sa raccontare la Toscana in ogni stagione, è quello del tartufo. E se c’è un mese in cui questo profumo si fa più sorprendente, quel mese è marzo. Mentre il tartufo bianco pregiato ha già salutato la scena da qualche mese, i boschi toscani si preparano ad accogliere un altro protagonista: il Tartufo Marzuolo, detto anche Bianchetto .

    E se c’è un luogo in Toscana dove questa tradizione si vive con autentica passione, quel luogo è San Miniato. Arroccato sulle colline tra Firenze e Pisa, questo borgo è da sempre la patria del tartufo. Non solo del celebre Bianco d’autunno, ma anche di questo gioiello primaverile che, come dice il nome stesso, raggiunge il suo splendore nel mese di marzo .

    In questo articolo ti porto alla scoperta del tartufo marzuolo, delle sue caratteristiche uniche, degli eventi che animano San Miniato a marzo e delle esperienze di caccia al tartufo che puoi vivere nei boschi delle colline sanminiatesi.


    Il Tartufo Marzuolo: il “Diamante della Terra” che Profuma di Primavera

    Il Tartufo Marzuolo (Tuber Borchii), conosciuto anche come Bianchetto, è il primo tartufo a fare la sua comparsa con l’arrivo della primavera . La sua denominazione deriva proprio dal mese prediletto per la raccolta: marzo . Il nome scientifico, invece, rende omaggio al Conte De Borch, lo studioso e biologo polacco che per primo ne studiò le caratteristiche botaniche, arrivando a dimostrare che i tartufi sono funghi e non tuberi come si credeva fino ad allora .

    Come riconoscerlo

    Il Bianchetto è contraddistinto da una scorza biancastra e una polpa tendente al bruno, quasi violaceo . Il suo aroma è penetrante e persistente, un po’ piccante e agliaceo, ma molto gradevole . Le sue dimensioni, in genere, sono molto ridotte e spesso non superano quelle di un uovo, con un peso che può variare dai 30 ai 200 grammi .

    La sua forma dipende dalla natura del terreno: se questo è soffice, il tartufo crescerà liscio; se al contrario è compatto, dovrà faticare a farsi spazio e diventerà bitorzoluto e nodoso .

    Dove cresce

    In Toscana, il Bianchetto si sviluppa soprattutto nell’area costiera del territorio pisano, ma lo si può trovare anche nelle zone dell’entroterra dove cresce il tartufo bianco . Questa ampia zona comprende la parte a sud del fiume Arno, le colline della valle dell’Elsa, dell’Egola e dell’Era .

    L’ambiente ideale è il bosco di pini, ma lo si può trovare anche lungo le sponde dei corsi d’acqua o dei fossati popolati di salici e pioppi, e nei viali di tigli . Il terreno ideale è quello sabbioso o composto da materiale organico molto fine. Anche i terreni calcarei, argillosi, con presenza di silice, sono idonei alla sua crescita .

    Perché è speciale

    Per i tartufai, il Marzuolo è un fungo interessantissimo per due ragioni. Primo, perché è il primo della stagione, un segnale che la natura si risveglia. Secondo, perché è il tartufo con cui si addestrano i cani: cresce in grandi gruppi e in superficie, ed è perfetto per insegnare ai cuccioli l’arte della cerca . Il suo prezzo, che può raggiungere i 500 euro al chilo durante il mese di aprile, testimonia la sua preziosità .


    Eventi e Sagre a San Miniato per Celebrare il Marzuolo

    Marzo a San Miniato è un mese di festa. Il tartufo marzuolo viene celebrato con mostre mercato e sagre che attirano appassionati da tutta Italia.

    La Mostra Mercato del Tartufo Marzuolo di Cigoli

    L’appuntamento principale è la Mostra Mercato del Tartufo Marzuolo di Cigoli, organizzata dall’associazione Giuseppe Gori nel circolo ARCI . Un evento storico, che nel 2026 raggiunge la sua 24ª edizione .

    Date: 18 – 19 MARZO 2026 .

    Cosa troverai:

    • Stand espositivi di prodotti enogastronomici locali
    • Degustazioni e piatti al tartufo preparati da chef
    • La possibilità di acquistare il tartufo fresco direttamente dai cercatori
    • Iniziative collaterali: laboratori interattivi per bambini, estemporanee di pittura ed esposizione di antichi mestieri tradizionali 

    Negli anni passati, l’evento ha richiamato oltre 20 mila visitatori, un numero che testimonia l’importanza e il fascino di questa manifestazione .

    La Nuova Manifestazione a Corazzano

    Da quest’anno, le celebrazioni si allargano. L’11 – 12 MARZO 2026, anche il paese di Corazzano ospiterà una nuova manifestazione dedicata al tartufo marzuolo .

    L’Anteprima a San Miniato

    La stagione del Marzuolo è stata inaugurata domenica 5 MARZO 2026 a San Miniato, in occasione del mercatino dell’antiquariato. Sarà una giornata di festa dove assaggiare il tartufo marzuolo e le tipicità locali, con la possibilità di prendere parte a un’analisi sensoriale del tartufo guidata dai tartufai .


    Vivere l’Esperienza: Caccia al Tartufo nei Boschi di San Miniato

    Assistere a una mostra mercato è bellissimo, ma vivere l’esperienza della cerca è qualcosa di indimenticabile. San Miniato e le sue colline offrono diverse opportunità per chi vuole immergersi nella tradizione.

    L’Esperienza con un Tartufaio Locale

    Su Airbnb Experiences, ad esempio, puoi trovare un’esperienza guidata da un tartufaio del posto che da oltre trent’anni si dedica ai tartufi: li cerca, addestra cani e insegna . Accompagnato dal suo fedele cane Turbo, ti porterà nei boschi intorno a San Miniato Basso per una caccia al tartufo di circa un’ora e mezza .

    Dettagli dell’esperienza:

    • Durata: 1 ora e 30 minuti circa
    • Periodo: da marzo a ottobre
    • Cosa include: Esperto tartufaio, caccia al tartufo, possibilità di assaggi o pranzo/cena a base di tartufo (a seconda dell’opzione scelta)
    • Adatto a: tutti (età minima 14 anni)
    • Abbigliamento: sportivo, con scarpe chiuse; in caso di pioggia, giacca impermeabile e stivali 

    La Caccia al Tartufo con Lezione di Cucina

    Alcune esperienze più complete abbinano la cerca in mattinata a una lezione di cucina nel pomeriggio. Dopo aver raccolto i tartufi, potrai imparare a preparare piatti della tradizione toscana, come tagliolini o bruschette, e gustare il frutto della tua fatica in un pranzo conviviale .

    Consigli per i cercatori in erba

    • Il cane è il vero protagonista: Nella caccia al tartufo, il cane fa il lavoro più importante. Il tartufaio lo guida, lo osserva, e interviene solo quando l’animale ha individuato il punto giusto. Rispettate questo antico legame .
    • Non si raccoglie senza licenza: In Italia, la raccolta del tartufo è regolamentata. Se volete cimentarvi da soli, dovete munirvi di apposito tesserino. Per questo, affidarsi a un esperto è la scelta migliore.
    • Il momento magico: Vedere il cane che si ferma, annusa, inizia a scavare, e poi vedere il tartufaio che con delicatezza estrae il prezioso tubero dalla terra è un’esperienza che emoziona come una piccola scoperta archeologica .

    Oltre il Tartufo: Cosa Visitare a San Miniato

    Una gita a San Miniato per il tartufo merita di essere trasformata in una giornata completa alla scoperta del borgo.

    Il Centro Storico e la Rocca

    San Miniato è un borgo medievale ricco di storia. Salite fino alla Rocca di Federico II, che domina la città e offre un panorama mozzafiato sulle colline circostanti e sulla Valle dell’Arno .

    La Macelleria Storica Falaschi

    Nel centro storico, non perdete una visita alla Macelleria Falaschi, un’istituzione dal 1925 . Producono salumi di alta qualità seguendo le stesse regole e metodi di preparazione tramandati di generazione in generazione, con carne di maiali allevati nelle fattorie locali . Un posto perfetto per acquistare souvenir gastronomici.

    I Vini della Via Francigena

    Le colline intorno a San Miniato sono anche terra di grandi vini. Lungo l’antica Via Francigena, che attraversa questi territori, si producono rossi corposi, bianchi e Vin Santo . Una degustazione in una delle cantine locali è il modo migliore per concludere la giornata.


    Un Itinerario per un Weekend del Tartufo a Marzo

    Sabato mattina: Arrivo a San Miniato. Check-in in un agriturismo o B&B nelle colline circostanti.
    Sabato pomeriggio: Esperienza di caccia al tartufo con un tartufaio locale. Passeggiata nei boschi alla ricerca del marzuolo.
    Sabato sera: Cena in uno dei ristoranti del centro o nelle frazioni, con menu dedicato al tartufo fresco di stagione.
    Domenica mattina: Visita alla Mostra Mercato di Cigoli (se nel weekend giusto). Acquisto di tartufi e prodotti tipici.
    Domenica pomeriggio: Salita alla Rocca di Federico II, visita al centro storico e sosta alla Macelleria Falaschi. Rientro.


    Consigli Pratici

    • Prenotate in anticipo: Le esperienze di caccia al tartufo e i ristoranti più rinomati vanno prenotati con largo anticipo, specialmente nei weekend delle mostre mercato.
    • Abbigliamento: Nei boschi a marzo può essere ancora umido e fresco. Vestitevi a strati, con scarpe da trekking impermeabili.
    • Acquistate con consapevolezza: Se comprate tartufo fresco, chiedete sempre informazioni sulla provenienza e sulla data di raccolta. Il marzuolo fresco ha un profumo intenso e una consistenza soda.

    Marzo a San Miniato è il mese del risveglio. Il risveglio della natura, dei boschi, e di un profumo antico che torna a farsi sentire. Quello del tartufo marzuolo, il primo, coraggioso messaggero della primavera in Toscana. Buona caccia

  • Eventi in Toscana a Marzo 2026: La Guida Completa a Cultura, Sapori e Tradizioni

    Eventi in Toscana a Marzo 2026: La Guida Completa a Cultura, Sapori e Tradizioni

    Marzo è il mese in cui la Toscana si risveglia dal suo torpore invernale e si prepara ad accogliere la primavera con un calendario ricco di eventi straordinari. Le giornate si allungano, l’aria si fa più mite e le piazze, i musei e i borghi si animano di appuntamenti che spaziano dall’arte alla musica, dalle tradizioni popolari ai grandi festival enogastronomici.

    Se stai pianificando una visita in questo periodo, sei nel momento giusto: potrai goderti il meglio della regione senza l’affollamento estivo, immergendoti in esperienze autentiche che solo marzo sa regalare. Ecco una selezione degli eventi più imperdibili.


    Arte e Cultura: Grandi Mostre e Tradizioni Storiche

    Mark Rothko a Palazzo Strozzi – Il Grande Ritorno dell’Arte a Firenze

    Dal 14 marzo 2026 (fino ad agosto), Palazzo Strozzi ospita una delle mostre più attese dell’anno in Europa: una grande retrospettiva dedicata a Mark Rothko, il maestro dell’astrattismo americano .

    L’esposizione riunisce opere provenienti dalle più importanti collezioni internazionali, creando un dialogo inedito tra la spiritualità cromatica di Rothko e la magnificenza dell’architettura rinascimentale di Palazzo Strozzi. Un’esperienza meditativa e visivamente travolgente che promette di essere uno dei hit culturali del 2026 .

    Capodanno Fiorentino – Il Ritorno all’Antico

    Sapevi che fino al 1750 Firenze celebrava il nuovo anno il 25 marzo? In occasione della festività dell’Annunciazione, la città rivive questa antica tradizione con un suggestivo corteo storico che parte da Palazzo Vecchio e arriva alla Basilica della Santissima Annunziata .

    Figure in costumi rinascimentali, sbandieratori e musici animano le vie del centro, culminando con una cerimonia nella basilica dove i fiorentini rendono omaggio all’immagine sacra della Vergine. Un tuffo nella storia che pochi turisti conoscono .

    • Dove: Centro storico, Firenze (da Palazzo Vecchio alla Santissima Annunziata)
    • Quando: 25 marzo 2026
    • Info: comune.fi.it

    Cinema e Fumetti: Due Festival per gli Appassionati

    Lucca Collezionando 2026 – L’Omaggio a Valentina

    Prima del grande Lucca Comics & Games di autunno, a marzo c’è Lucca Collezionando, il festival “vintage-pop” dedicato al collezionismo. La nona edizione, in programma il 28 e 29 marzo, rende un omaggio speciale a Valentina, l’iconico personaggio di Guido Crepax .

    Un paradiso per collezionisti e nostalgici: fumetti rari, figurine, action figure, videogiochi retrò, incontri con autori e workshop. Un’atmosfera più intima e raccolta rispetto alla kermesse autunnale, ideale per chi ama la cultura del fumetto classico .

    Florence Korea Film Fest – Il Cinema Coreano a Firenze

    Il Florence Korea Film Fest celebra la sua 24ª edizione dal 19 al 28 marzo al Cinema La Compagnia. È il più longevo festival italiano dedicato al cinema coreano e propone una selezione che spazia dal cinema d’autore ai blockbuster, con anteprime nazionali, retrospettive e incontri con registi e attori .

    Per l’edizione 2026, il festival si arricchisce di una sezione dedicata alla K-Culture con eventi gastronomici e mostre, creando un ponte tra Seoul e Firenze .

    • Dove: Cinema La Compagnia, Firenze
    • Quando: 19-28 marzo 2026
    • Info: koreafilm.it

    Enogastronomia: I Sapori della Toscana in Festa

    Terre di Toscana 2026 – Il Grand Hotel del Vino Toscano

    Domenica 22 e lunedì 23 marzo, Lido di Camaiore ospita la XVIII edizione di Terre di Toscana, uno degli appuntamenti enologici più prestigiosi d’Italia .

    Centoquaranta produttori selezionati presentano oltre 700 etichette, dalle denominazioni storiche come Brunello di Montalcino e Bolgheri ai bianchi di San Gimignano e alle realtà emergenti. Un’occasione unica per incontrare i vignaioli, degustare vecchie annate e scoprire la straordinaria diversità del territorio vinicolo toscano. Completa l’esperienza una selezione di artigiani del cibo toscano in una sala dedicata .

    • Dove: Hotel UNA Esperienze Versilia Lido, Lido di Camaiore (LU)
    • Quando: 22-23 marzo 2026
    • Info: terreditoscana.info

    Le Sagre del Tartufo a San Miniato

    Marzo è il mese del Tartufo Marzuolo (o Bianchetto), e San Miniato, patria del tartufo, lo celebra come si deve .

    • Sagra del Tartufo Bianchetto a Corazzano: sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo .
    • Mostra Mercato del Tartufo Marzuolo di Cigoli: 18-19 marzo 2026 (XXIV edizione), con stand espositivi, degustazioni e piatti al tartufo [dagli articoli precedenti].
    • Nuova manifestazione a Corazzano: 11-12 marzo 2026 [dagli articoli precedenti].

    Altre Sagre e Feste Gastronomiche

    Il panorama delle sagre di marzo è ricco e variegato :

    • Sagra del Neccio a San Quirico di Valleriana (PT) – 9 marzo: l’antica crepe di farina di castagne, semplice e rustica, servita calda con ricotta o miele, in uno splendido borgo medievale della Montagna Pistoiese .
    • Sagra della Polenta a Compiobbi (Fiesole) – 26 febbraio/1 marzo e 5/8 marzo: polenta in tutte le sue varianti .
    • Sagra delle Frittelle a Bagno a Ripoli – ogni sabato e domenica fino al 1° marzo .
    • Sagra del Cinghiale e del Tortello Mugellano a Scarperia – per tre weekend consecutivi .
    • Sagra dell’Ovo Sodo a Marliana (PT) – 28 marzo: un ingrediente semplice come l’uovo diventa occasione di festa e condivisione in un’atmosfera familiare .
    • Frittelle in Festa a Rapolano Terme – fino al 22 marzo .

    Sport e Tradizioni Popolari

    Half Marathon Firenze – Correre nel Cuore della Bellezza

    Domenica 29 marzo, Firenze ospita la 42ª edizione della Mezza Maratona. Migliaia di corridori percorrono 21,097 km nel centro storico, passando davanti a Uffizi, Ponte Vecchio, Oltrarno e arrivando in Piazza Santa Croce .

    Un percorso pianeggiante che offre ai partecipanti un’esperienza visiva unica al mondo. Oltre alla gara competitiva, sono previste una non competitiva di 10,5 km aperta a tutti e la Charity Walk del sabato, una camminata solidale dedicata a Dante Alighieri .

    • Dove: Partenza Lungarno della Zecca, arrivo Piazza Santa Croce, Firenze
    • Quando: 29 marzo 2026
    • Info: halfmarathonfirenze.it

    Palio dei Somari di Torrita di Siena – La Gara più Divertente della Toscana

    Domenica 22 marzo (la domenica successiva al 19 marzo, festa di San Giuseppe), Torrita di Siena vive la sua festa più autentica: il Palio dei Somari .

    Una competizione tra gli otto rioni (contrade) del paese che correggia… con gli asini! Ma è molto più di una semplice gara: la giornata include un suggestivo corteo storico in costume medievale, sbandieratori, tamburini e mercatini dell’artigianato. Un evento genuino e divertente, lontano dai circuiti turistici tradizionali .


    Natura e Giardinaggio

    Firenze Flower Show – La Primavera nel Giardino dei Corsini

    Il 28 e 29 marzo, lo splendido Giardino Corsini apre le porte al pubblico per ospitare il Firenze Flower Show, la più importante mostra di piante rare e curiose della città .

    I migliori vivaisti italiani espongono esemplari botanici unici in uno scenario storico privato solitamente chiuso al pubblico. Oltre all’esposizione, sono previsti corsi gratuiti di giardinaggio, dimostrazioni di decorazione floreale e attività per bambini. Il programma perfetto per una giornata in famiglia all’insegna dei colori e dei profumi della primavera .


    Per i più Piccoli (e non solo)

    Europa Project Week – L’Europa Spiegata a Tutti

    Dal 19 al 21 marzo, la Fortezza da Basso ospita un festival innovativo dedicato ai progetti europei e alle politiche dell’UE. L’obiettivo è avvicinare i cittadini alle istituzioni attraverso forum, conferenze e un’area espositiva dedicata alle eccellenze del Made in Italy finanziate con fondi europei .

    Con oltre 100 espositori e uno spazio dedicato all’orientamento per i giovani, è un’occasione per scoprire come l’Europa lavora concretamente sul territorio .

    • Dove: Fortezza da Basso, Firenze
    • Quando: 19-21 marzo 2026
    • Info: firenzefiera.it

    Eventi Politici e Sociali

    Task Force Giovanisì – I Giovani Incontrano le Istituzioni

    La Task Force di Giovanisì, progetto della Regione Toscana per le nuove generazioni, organizza cinque incontri sul territorio per coinvolgere gli studenti delle scuole superiori .

    • 2 marzo: Firenze (studenti di FI, PO, PT) – Palazzo Medici Riccardi
    • 12 marzo: Arezzo (studenti di AR, SI) – Palazzo della Provincia
    • 16 marzo: Lucca (studenti di LU, MS) – Palazzo Ducale
    • 18 marzo: Livorno (studenti di LI, PI, GR) – Museo di Storia Naturale del Mediterraneo
    • Fine marzo: Evento di restituzione conclusivo

    La partecipazione è riservata ai rappresentanti d’istituto, ma l’iniziativa testimonia l’attenzione della regione verso il protagonismo giovanile .


    Consigli per Vivere al Meglio gli Eventi di Marzo

    • Prenota in anticipo: Per mostre come Rothko a Palazzo Strozzi e per gli eventi enogastronomici come Terre di Toscana, è consigliabile acquistare i biglietti online con qualche settimana di anticipo.
    • Vestiti a strati: Marzo è imprevedibile. Porta con te un k-way per le giornate di pioggia e un pile per le serate fresche, soprattutto se partecipi a eventi all’aperto.
    • Info sempre aggiornate: I siti web delle sagre e degli eventi vengono aggiornati costantemente. Controlla le pagine ufficiali prima di partire per eventuali variazioni di programma.

    Marzo in Toscana è un mese di rinascita, dove ogni giorno offre un pretesto per scoprire qualcosa di nuovo. Che tu sia un appassionato d’arte, un gourmet, un runner o un semplice curioso, troverai un evento che fa per te. Buon marzo in Toscana!

  • Autunno in Toscana: Un Calendario di Eventi tra Sapori, Tradizione e Folklore

    Autunno in Toscana: Un Calendario di Eventi tra Sapori, Tradizione e Folklore

    L’autunno in Toscana non è solo una questione di paesaggi colorati e sapori intensi. È una stagione viva, pulsante di eventi che celebrano la tradizione, il buon cibo, la cultura e il divertimento. Dalle sagre paesane che profumano di castagne ai maestosi cortei storici, passando per festival internazionali: ecco una guida agli appuntamenti imperdibili che rendono l’autunno toscano un momento magico per visitare la regione.

    Mostra Mercato del Tartufo Bianco di San Miniato (PI)

    • Dove: San Miniato
    • Quando: Fine settimana di Ottobre e Novembre
    • Cosa aspettarsi: Il tartufo bianco, il diamante della cucina, è il protagonista indiscusso. La città si anima con stand dove acquistare il prelibato tubero, ma anche con cooking show, degustazioni e cene a tema. L’atmosfera è elegante e raffinata, un vero e proprio pellegrinaggio per i gourmand.

    Lucca Comics & Games

    • Dove: Lucca
    • Quando: Fine Ottobre / inizio Novembre
    • Cosa aspettarsi: Non è una fiera, è un fenomeno di cultura pop! Le mura rinascimentali di Lucca si trasformano nel palcoscenico più incredibile d’Europa per appassionati di fumetti, giochi, cinema e cosplay. La città viene invasa da una folla creativa e coloratissima in un’atmosfera unica di festa e condivisione. Un evento da vedere almeno una volta nella vita.

    Sagre di Paese: Il Cuore Autentico dell’Autunno
    In ogni angolo della Toscana, ottobre è il mese delle sagre. Cercate i cartelli lungo le strade:

    • Sagre della Castagna: In Garfagnana, Casentino e sul Monte Amiata si celebrano le caldarroste, il “frutto povero” che ha sfamato generazioni. Imperdibili quelle di Marradi (FI) con la sua “Festa di Castagnatura”.
    • Sagre del Fungo Porcino: Nell’Appennino tosco-emiliano e in Maremma, i borghi dedicano feste al re del bosco, con stand gastronomici dove assaggiare taglieri, bruschette e primi piatti profumati.

    Rificolona e la Festa della Toscana

    • Dove: Firenze (Rificolona) e tutta la regione (Festa della Toscana)
    • Quando: 7 Settembre (Rificolona) e 30 Novembre
    • Cosa aspettarsi: Se capitate a Firenze a inizio settembre, non perdete la Rificolona, una festa notturna dove i bambini sfilano con lanterne colorate (rificolone). Il 30 Novembre, invece, si celebra la Festa della Toscana, che commemora l’abolizione della pena di morte nel 1786. Molti musei statali sono a ingresso gratuito e si tengono conferenze e eventi culturali.

    Perché Vivere gli Eventi Autunnali in Toscana?

    Partecipare a questi eventi non significa solo divertirsi. È un modo per:

    • Vivere come un locale: Entrare nel cuore della comunità e condividere le tradizioni.
    • Assaggiare la vera autenticità: Mangiare e bere prodotti che esprimono il territorio nel momento del loro massimo splendore.
    • Scoprire borghi nascosti: Spinti da un evento, si finisce per esplorare piccoli paesi che altrimenti non si visiterebbero mai.

    L’autunno toscano invita a mettere da parte l’itinerario e farsi guidare dai profumi: quello del tartufo che si mischia alla nebbia mattutina, del mosto che fermenta, delle castagne che arrostiscono sui bracieri. È la stagione più generosa e genuina, pronta a regalare emozioni indimenticabili a chi è disposto a viverla con tutti i sensi.

    Consiglio della redazione: Controllate sempre le date esatte sul sito ufficiale dei comuni o degli eventi, in quanto possono subire variazioni di anno in anno.