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  • Mugello: molto più di un’uscita autostradale

    Mugello: molto più di un’uscita autostradale

    Quando si sente parlare del Mugello, il pensiero corre subito a tre cose: le code all’uscita di Barberino sull’A1, lo shopping sfrenato al Barberino Designer Outlet e il rombo dei motori all’Autodromo Internazionale. Ma fermarsi a questa immagine significa perdere uno dei tesori più autentici e sorprendenti della Toscana.

    Il Mugello è una vallata generosa, un “dolcissimo Mugello” come lo chiamavano gli antichi, che si estende a nord di Firenze, al confine con l’Emilia-Romagna. È un territorio di contrasti, dove le dolci colline si alternano ai crinali dell’Appennino, i boschi di faggi e castagni lasciano spazio a pascoli e uliveti, e l’acqua, tra sorgenti e invasi, rende la terra prodiga di frutti preziosi.

    Un polmone verde a due passi da Firenze

    A soli 25 minuti dal capoluogo toscano, il paesaggio si trasforma magicamente. Il Mugello è uno dei polmoni verdi della regione, un’area naturale tra le più incontaminate del territorio fiorentino. Il suo simbolo è il Lago di Bilancino, un bacino artificiale noto come “il mare di Firenze”. Le sue rive offrono spiagge attrezzate per il relax, ma anche l’occasione per praticare sport acquatici come vela, kayak, SUP e windsurf, o per percorrere in bicicletta la strada panoramica che lo costeggia.

    Per chi ama il trekking e la natura selvaggia, il Mugello è un paradiso. Una parte del suo territorio orientale confina con il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, un santuario di biodiversità con faggete secolari e sentieri mozzafiato. Tra gli itinerari più celebri c’è il Percorso della Linea Gotica, che unisce natura e storia, e le Alte Vie di Firenzuola, un grand tour di quasi 100 km percorribili a piedi, in mountain bike o a cavallo.

    Borghi d’arte e di mestieri

    Ma il Mugello è anche storia, arte e artigianato. È la terra natale di Giotto e del Beato Angelico (entrambi nati a Vicchio), una culla di geni che hanno cambiato il corso dell’arte italiana. A Vicchio si può visitare la casa natale di Giotto e il Museo di Arte Sacra Beato Angelico.

    Il borgo più iconico è Scarperia, che insieme a San Piero a Sieve forma un comune unico. È uno dei “Borghi più belli d’Italia” ed è famoso in tutto il mondo per la sua secolare tradizione dei coltellinai. Ancora oggi si possono visitare laboratori artigiani dove si producono coltelli secondo tecniche tramandate da generazioni. Il cuore del borgo è il Palazzo dei Vicari, con la sua facciata decorata da stemmi che raccontano secoli di storia. A Sant’Agata, frazione del comune, il Museo Sant’Agata Artigiana e Contadina di Leprino merita una visita per le sue scene in cartapesta che raccontano la vita del passato.

    Borgo San Lorenzo è il capoluogo del Mugello e custodisce la Pieve di San Lorenzo, un magnifico esempio di architettura romanica con opere di Giotto. È anche noto per il suo legame con la famiglia Chini e il movimento Liberty, con opere artistiche sparse per la città che permettono di fare un vero e proprio itinerario Liberty.

    Le tracce dei Medici

    Il Mugello è anche la terra d’origine dei Medici, che qui lasciarono tracce indelebili. Tra le loro dimore storiche spiccano la Villa Medicea di Cafaggiolo a Barberino, una delle prime residenze di campagna della famiglia, e il Castello del Trebbio a San Piero a Sieve, oggi visitabile e sede di una rinomata cantina vinicola.

    Il Mugello dei sapori

    Non si può parlare del Mugello senza menzionare la sua cucina, semplice ma di grande sostanza, fatta di ingredienti genuini e sapori autentici. Il piatto simbolo è il tortello di patate, un capolavoro di cucina povera che si può gustare in innumerevoli sagre e ristoranti. Da non perdere anche le tagliatelle con sughi di cinghiale o lepre, la rosticciana di maiale alla griglia e, naturalmente, la vera bistecca alla fiorentina: il Mugello è infatti il territorio di allevamento della carne che la rende celebre.

    Tra i dolci, spiccano il castagnaccio e i prodotti a base del pregiato Marrone del Mugello IGP, come la torta di marroni e il budino di Marradi. In autunno, la Sagra del Marrone a Marradi è un evento imperdibile.

    Quando il rombo dei motori fa da cornice

    E poi c’è l’Autodromo Internazionale del Mugello. Inaugurato nel 1974 e di proprietà della Ferrari dal 1988, è considerato uno dei tracciati più belli e tecnici del mondo, con le sue mitiche curve che seguono le forme della vallata. Qui si disputa il Gran Premio d’Italia di Motociclismo e altri eventi sportivi che attirano appassionati da tutto il mondo. Ma il circuito, immerso in un parco di 100 ettari, è anche un luogo di svago per i mugellani, che nei weekend lo frequentano per pic-nic e passeggiate in bicicletta.

    Il Mugello è una terra di contrasti e sorprese, dove il rombo dei motori si fonde con il silenzio dei boschi, l’arte rinascimentale con l’artigianato dei coltellinai, i sapori antichi con l’ospitalità rurale. È una Toscana autentica, da scoprire con calma, lontano dalle rotte più battute.

  • Alla Scoperta dei Sapori del Mugello: Sagra del Tortello e Porcino a Ronta

    Alla Scoperta dei Sapori del Mugello: Sagra del Tortello e Porcino a Ronta

    Se amate la cucina tradizionale toscana e desiderate vivere un’esperienza autentica a contatto con il territorio, la Sagra del Tortello e Porcino di Ronta è l’appuntamento che fa per voi. Questa festa paesana, che si terrà dal 15 al 26 luglio 2026 nel suggestivo scenario del Mugello, è un’occasione unica per assaporare due eccellenze della gastronomia locale: i tortelli di patate e i pregiati funghi porcini .

    Un Viaggio nel Cuore della Tradizione Mugellana

    La sagra si svolge nel campo sportivo di Ronta, una frazione del comune di Borgo San Lorenzo, in provincia di Firenze . È un evento che affonda le sue radici nella cultura contadina della zona e che ogni anno richiama numerosi visitatori, desiderosi di gustare le specialità preparate secondo le antiche ricette tramandate dalle massaie del paese .

    Il Re della Tavola: Il Tortello di Patate Mugellano

    Il protagonista indiscusso della sagra è il tortello di patate, un piatto povero diventato un simbolo del Mugello. La sua origine è antica e nasce dalla creatività delle famiglie contadine, che con pochi ingredienti riuscivano a creare un pasto sostanzioso e saporito .

    La ricetta è semplice ma richiede maestria: una sfoglia di pasta fresca, spesso preparata con semola e farina, viene farcita con un ripieno di patate lesse, insaporito con aglio, prezzemolo, parmigiano o pecorino toscano e, talvolta, un tocco di noce moscata . Il condimento più classico e amato è il ragù di carne, ma non mancano varianti con sughi di cinghiale o, proprio per l’occasione, con funghi porcini .

    Un Menù Ricco di Specialità

    Oltre ai tortelli, la sagra offre un menù variegato per soddisfare tutti i palati:

    • Le tagliatelle: condite con sughi per tutti i gusti, per chi ama un primo piatto diverso .
    • La carne alla brace: una presenza immancabile, con grigliate di carne cotta al momento da abili fuochisti .
    • Le prelibatezze a base di porcini: il fungo porcino, raccolto nei boschi del Mugello, viene esaltato in diverse preparazioni .

    Come e Quando Partecipare

    La Sagra del Tortello e Porcino si terrà dal 15 al 26 luglio 2026, con apertura degli stand gastronomici nelle seguenti giornate:

    • Venerdì e sabato: solo a cena .
    • Domenica: sia a pranzo che a cena, per concedersi un pranzo domenicale all’insegna del gusto .

    Info e prenotazioni: Per garantire un posto a tavola, è consigliata la prenotazione al numero 333 543 8336 (anche WhatsApp) .

    L’evento si svolge in un’ampia area, con spazi coperti pronti ad accogliere i visitatori anche in caso di maltempo . Partecipare alla sagra non significa solo mangiare bene, ma anche immergersi in un’atmosfera di festa e comunità, scoprendo un angolo di Toscana autentico e ricco di storia.