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  • La preparazione del Palio di Siena: tutto quello che accade a giugno in vista del 2 luglio

    La preparazione del Palio di Siena: tutto quello che accade a giugno in vista del 2 luglio


    Il Palio non è solo una corsa di 90 secondi. È un intero universo di riti, sacrifici e preparativi che prende vita molte settimane prima che il mortareto dia il segnale di partenza in Piazza del Campo .

    Se credete che basti arrivare il 2 luglio per capire il Palio, vi state perdendo la parte più autentica ed emozionante. Per i senesi, la “fatica” inizia molto prima, già dalle settimane antecedenti la Corsa della Madonna di Provenzano. E giugno è il mese in cui la macchina del Palio entra nel vivo.

    Ecco una guida passo passo a tutte le operazioni, le prove, gli intrighi e le emozioni che accompagnano la preparazione al Palio di luglio.


    🏇 I primi passi: gli allenamenti individuali (già da marzo!)

    Molti pensano che tutto inizi a fine giugno, ma la verità è che il Palio si “sudaa” (si suda) sui campi di allenamento nascosti nelle campagne senesi già a partire dalla primavera.

    Il Comune di Siena mette a disposizione dei fantini e dei cavalli ammessi al Protocollo Equino due piste principali per gli allenamenti individuali: Mociano e Monticiano .

    Nel periodo che precede il Palio di luglio, le piste sono aperte con cadenza regolare. Ad esempio, a giugno troviamo:

    • A Mociano: ogni mercoledì e venerdì dalle 7.30 alle 10, con aperture straordinarie anche il pomeriggio .
    • A Monticiano: sessioni specifiche organizzate dopo le corse di addestramento .

    Qui, fantini esordienti e campioni affermati portano i cavalli a prendere confidenza con la pista di tufo, testano le accelerazioni e cercano di farsi notare dai Capitani delle Contrade. È qui che nascono le prime “cotte” tra un cavallo e una Contrada. Come racconta il fantino Giovanni Puddu: “Bonitas ha mostrato esuberanza al canape… Fenomenale sembra già matura per affacciarsi in Piazza” .

    A volte il maltempo sconvolge i piani: piogge primaverili possono costringere a posticipare gli addestramenti, come successo a maggio 2026, con recuperi organizzati proprio nei primi giorni di giugno . Ma i fantini non si fermano mai.


    📅 Il conto alla rovescia: la settimana del Palio

    Tutta l’attenzione si concentra nella settimana che va dal 29 giugno al 2 luglio. Questi sono i giorni clou, in cui Siena trattiene il fiato.

    29 Giugno: La “Tratta” e l’Assegnazione dei Cavalli

    È probabilmente il giorno più importante e teso.

    La mattina presto (intorno alle 9.00), i fantini indossano il giubbetto e il cap con i colori del Comune e si alternano nel “Palio della prova generale”, dove provano i vari cavalli iscritti per stilare la graduatoria .
    Nel primo pomeriggio (circa le 13.30), davanti al Palazzo Pubblico, avviene la Tratta: l’assegnazione ufficiale dei cavalli alle dieci Contrade che corrono. In quel momento, il destino è segnato. Se un cavallo è forte, la Contrada esulta; se è lento, inizia l’ansia. È un momento di magia nera e gioia incontenibile.

    Dalle Prove alla “Provaccia”

    Dopo l’assegnazione, inizia il trittico di prove che servono a rodare l’accoppiata cavallo-fantino.

    • Prove del pomeriggio (29, 30 giugno e 1 luglio): Iniziano alle 19.45 circa . La piazza inizia a riempirsi di appassionati.
    • Prove del mattino (30 giugno, 1 e 2 luglio): Si corre alle 9.00. Sono le prove più insidiose, perché la pista è diversa e la luce è tagliente .
    • Le “Provacce”: Sono le prove segrete o meno ufficiali che si tengono nelle notti precedenti. Qui i fantini si allenano al “lato lungo” e testano le reali partenze. Per gli esperti è il momento più interessante, perché si vedono le “mosse” vere che non si fanno vedere nelle prove ufficiali .

    🎭 Non solo corsa: i riti collaterali

    Preparare il Palio significa anche preparare la festa.

    Il Corteo Storico

    Il 2 luglio, nel pomeriggio (dalle 16.40 inizia lo sgombero della pista, per l’ingresso del corteo alle 17.20 circa) , sfilano i 14 gruppi del corteo storico: giudici, capitani, alferi, tamburini e comparse in costumi rinascimentali. È uno spettacolo nel spettacolo, che prepara l’ambiente alla tensione della corsa.

    Le Cene delle Contrade

    Alla vigilia del Palio, ogni Contrada organizza la cena propiziatoria nei propri locali. Non è una semplice cena: si canta, si mangia, si beve e si carica l’agonismo. Se siete a Siena, provate ad affacciarvi (magari portando una bottiglia di vino come omaggio), ma rispettate la sacralità del momento .

    La “Provaccia” mattutina del 2 luglio

    La mattina del giorno del Palio, alle 9.00, c’è l’ultima prova. Si chiama “Provaccia” ed è spesso la più combattuta, perché i fantini non hanno più nulla da perdere e testano le traiettorie per la mossa decisiva .


    📌 Consigli pratici per vivere la preparazione

    Se volete immergervi nell’atmosfera senza essere travolti dalla folla del giorno della corsa, le prove sono il momento ideale.

    • Accesso: La Piazza è accessibile gratuitamente durante le prove, anche se molto affollata. Per la prova generale del mattino (2 luglio) l’accesso è più facile.
    • Orari: Le prove serali iniziano alle 19.45 (con preavviso alle 18.45). Arrivate con almeno un’ora di anticipo per trovare un buon posto .
    • Cosa portare: Un cuscino o uno sgabello pieghevole. L’attesa in piedi sul lastricato della Piazza è estenuante .
    • Animali domestici: Attenzione: durante le prove e il Palio, cani e altri animali non sono ammessi in Piazza del Campo. Lasciateli a casa o affidateli a un pet-sitter per evitare stress da caldo e rumore .

    Giugno è il mese in cui Siena si sveglia dal letargo e inizia a respirare al ritmo degli zoccoli dei cavalli. Vivere la preparazione significa capire che il Palio non è solo una corsa, ma una guerra di nervi, di strategia e di cuore.

    Se volete assistere alla Carriera del 2 luglio, arrivate qualche giorno prima e seguite le prove. È lì che si scrive la vera storia.