C’è un momento magico nell’anno in cui la Toscana si veste di verde argento e i profumi si fanno più intensi. È il periodo della fioritura degli ulivi, tra aprile e maggio, quando le campagne si riempiono di migliaia di piccoli fiori candidi che danzano al vento. Ma c’è un altro momento, altrettanto magico, che guarda al futuro: è il periodo dell’olio nuovo, quel nettare verde e vibrante che porta con sé tutto il profumo e l’energia delle olive appena spremute.

La “fiaccola della frantoiana” non è una torcia, ma un’esperienza sensoriale unica: è la fiamma che arde nei frantoi durante la molitura, è la passione dei produttori che tramandano un’arte antica, è la luce che si accende nei calici durante una degustazione quando si scopre un sapore inaspettato. In questo articolo ti portiamo alla scoperta dell’oleoturismo in Toscana, tra frantoi storici, passeggiate tra gli ulivi e assaggi di olio nuovo.
Cos’è l’oleoturismo e perché in Toscana è un’esperienza imperdibile
L’oleoturismo è una forma di viaggio esperienziale che ruota attorno all’olio extravergine d’oliva . Non si limita a una semplice degustazione, ma consente di vivere un’esperienza completa: dalla visita agli uliveti e ai frantoi alla partecipazione a laboratori per comprendere i metodi di produzione, fino all’abbinamento con i piatti tipici locali .
La Toscana è considerata una delle mete principali per l’oleoturismo, grazie ai suoi uliveti secolari e alla varietà di oli extravergine DOP e IGP . In particolare, gli uliveti della Val d’Orcia, patrimonio UNESCO, sono tappe obbligate per chi vuole scoprire l’olio locale .

Ma cos’è esattamente l’olio nuovo? È l’olio ottenuto dalle olive della stagione in corso, spremuto a freddo e imbottigliato senza filtrazione, o con una filtrazione minima. Si presenta torbido, di un colore verde intenso, con un profumo erbaceo e un sapore fruttato, spesso piccante e amarognolo. È un’esperienza sensoriale completamente diversa dall’olio “vecchio”, più morbido e rotondo. L’olio nuovo è la primavera in bottiglia, la promessa dei raccolti futuri.
Le varietà di olive toscane: un patrimonio di biodiversità
Prima di addentrarci tra i frantoi, è utile conoscere le principali varietà di olive che rendono unico l’olio toscano:
- Frantoiano (o Frantoio): È la regina delle olive toscane. Molto diffusa in tutta la regione, regala un olio fruttato, con note di carciofo e mandorla, leggermente piccante e amarognolo .
- Moraiolo: Tipica delle colline, soprattutto senesi e fiorentine, produce un olio dal fruttato intenso, con sentori di erba appena tagliata e un deciso carattere piccante e amaro .
- Leccino: Diffusa in tutto il Centro Italia, è più dolce e delicata rispetto alle precedenti, con note di mandorla e mela.
- Pendolino: Usata spesso come impollinatore, aggiunge complessità all’olio con note più floreali.
La combinazione di queste varietà, in percentuali variabili, dà vita agli oli toscani più celebri, come il Chianti Classico DOP o il Toscano IGP.

Dove vivere l’esperienza dell’olio nuovo in Toscana
Ecco una selezione di frantoi ed esperienze per immergersi nel mondo dell’olio extravergine toscano.
1. Frantoio Buonamici – Fiesole (Firenze)
Un viaggio nella tradizione a due passi da Firenze
Immerso nella pittoresca campagna di Fiesole, il Frantoio Cesare Buonamici è un’azienda a conduzione familiare che fonde tradizione e innovazione moderna per produrre alcuni dei migliori oli extravergine di oliva della zona .
- L’esperienza: Il frantoio offre un tour guidato della durata di un’ora, che porta i visitatori all’interno dello stabilimento per scoprire l’affascinante processo di trasformazione delle olive in “oro liquido”. Dall’attenta selezione e raccolta delle olive alla precisione dell’estrazione a freddo, ogni passaggio è progettato per preservare il sapore, l’aroma e le proprietà nutrizionali dell’olio .
- La degustazione: Dopo il tour, si partecipa a una sessione di degustazione tecnica di tre-cinque diverse varietà di olio extravergine. Per purificare il palato e accentuare le caratteristiche degli oli, la degustazione è accompagnata da cracker e fette di mela verde, un abbinamento che esalta le note fruttate e amare .
- Perché andare a marzo: Marzo è il momento ideale per degustare l’olio nuovo quando ha già superato la fase più “agitata” della gioventù, ma conserva ancora tutta la sua personalità. Inoltre, la campagna di Fiesole in questo periodo inizia a risvegliarsi, regalando scorci incantevoli.
2. Frantoio Franci – Montenero (Livorno)
L’oro verde della Costa degli Etruschi
Sulle colline di Montenero, alle spalle di Livorno, sorge il Frantoio Franci, una realtà molto conosciuta e amata dai locali per la qualità della sua produzione .
- L’esperienza: Il frantoio è descritto dai visitatori come il posto dove si produce “l’olio più buono del mondo” . Offre la possibilità di partecipare a tour tra gli oliveti e degustazioni guidate, per scoprire le varietà tipiche di questa zona della Toscana costiera.
- Il territorio: La zona di Livorno e della Costa degli Etruschi è caratterizzata da un microclima particolare, influenzato dal mare, che regala agli oli note sapide e profumi di macchia mediterranea. Un’escursione qui può essere abbinata a una visita ai borghi di Castagneto Carducci o Bolgheri, con i loro celebri vini.
- Perché andare a marzo: Marzo è un mese tranquillo per questa zona, lontano dalla confusione estiva. Potrete godervi una passeggiata tra gli ulivi con vista mare e dedicarvi con calma alla degustazione.
3. Le esperienze di oleoturismo in Val d’Orcia
Tra uliveti secolari e paesaggi patrimonio UNESCO
La Val d’Orcia è una delle mete più ambite per l’oleoturismo in Toscana . Qui, numerose aziende agricole e agriturismi aprono le porte dei loro frantoi per raccontare la storia di un olio unico al mondo.
- Cosa cercare: In zona, cercate aziende che producono olio DOP Terre di Siena. Le varietà principali sono Frantoio, Moraiolo e Leccino, che qui esprimono tutto il loro potenziale grazie al terreno argilloso e al clima collinare.
- Le esperienze tipiche: Molte aziende offrono pacchetti completi che includono: passeggiata tra gli ulivi secolari con spiegazione delle tecniche di coltivazione, visita guidata al frantoio (spesso storico, con macine in pietra), degustazione tecnica di oli accompagnata da pane locale, formaggi e salumi, e talvolta anche pranzo in azienda .
- Perché andare a marzo: A marzo, la Val d’Orcia è già bella, con i campi che iniziano a colorarsi di verde e di giallo (grazie alla colza). Una passeggiata tra gli ulivi in fiore (sì, a marzo gli ulivi iniziano a fiorire!) è un’esperienza poetica. Inoltre, i frantoi sono ancora operativi per le ultime moliture, e potrete assistere alla produzione dell’olio.
4. Frantoi della Lucchesia
Tra ville storiche e colline gentili
Le colline intorno a Lucca sono da sempre terra di olivi. Qui l’olio è una tradizione antichissima, legata alla storia delle ville patrizie e delle fattorie.
- Le varietà: Nella zona di Lucca è diffusa una varietà locale chiamata Matraia, che insieme a Frantoio e Leccino dà vita a oli delicati ma complessi.
- Le esperienze: Diverse aziende nella zona tra Lucca e la Valle del Serchio offrono degustazioni guidate. Un esempio è l’azienda Inserrata, che propone degustazioni di oli biologici realizzati con varietà locali come Frantoio e Moraiolo. Durante l’esperienza, si apprende la filosofia agricola dell’azienda mentre si assaggiano gli oli, abbinati a focaccia toscana e prodotti locali come formaggi e salumi. Per chi desidera approfondire, è possibile visitare l’oliveta e ammirare le piante secolari da cui tutto ha inizio .
- Perché andare a marzo: Marzo è perfetto per abbinare la visita al frantoio con una passeggiata sulle mura di Lucca o con un giro nei borghi della Valle del Serchio, magari approfittando delle prime fioriture.
Come si degusta l’olio: piccola guida per aspiranti assaggiatori

Degustare l’olio extravergine è un’arte che si impara. Ecco i passaggi fondamentali per una degustazione tecnica:
- Il calice: L’olio si degusta in un piccolo calice di vetro blu (per non essere influenzati dal colore) o in un bicchiere trasparente.
- Il riscaldamento: Si versa una piccola quantità di olio (circa un cucchiaio) e si riscalda il calice con il palmo della mano, roteandolo delicatamente per liberare gli aromi.
- L’esame olfattivo: Si annusa l’olio a piccoli colpi, cercando di riconoscere i profumi: erba fresca, carciofo, pomodoro, mandorla, mela, ma anche note più complesse come la frutta secca o il fiore di campo.
- L’esame gustativo: Si sorseggia una piccola quantità di olio e la si “spande” per tutta la bocca, aspirando un po’ d’aria per ossigenarlo. Si cercano tre sensazioni principali:
- Il fruttato: la percezione delle olive da cui proviene.
- L’amaro: una sensazione piacevole e bilanciata, tipica degli oli toscani, percepita sulla lingua.
- Il piccante: una leggera sensazione di pizzicore in gola, indice di freschezza e di presenza di polifenoli (antiossidanti).
- La purificazione: Tra un olio e l’altro, si purifica il palato con un pezzetto di mela verde o una fetta di pane neutro .
Eventi e manifestazioni dedicate all’olio (anche a marzo!)

Se visitate la Toscana a marzo, potreste avere l’opportunità di partecipare a eventi dedicati all’olio, anche se la maggior parte delle sagre si concentra tra novembre e dicembre (periodo della molitura). Ecco alcune segnalazioni:
- SolExpo a Verona (1-3 marzo 2026): Anche se non è in Toscana, è la fiera di riferimento per il mondo dell’olio. La Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest organizza la partecipazione di aziende toscane, a testimonianza dell’importanza della regione nel panorama oleicolo nazionale . Se siete appassionati del settore, vale la pena di considerare una visita.
- Olio Capitale a Trieste (13-15 marzo 2026): Un altro salone nazionale dedicato agli oli extravergini tipici e di qualità, con la partecipazione di produttori toscani e momenti dedicati alla promozione dell’oleoturismo .
- Eventi locali diffusi: Molti frantoi organizzano giornate di “porte aperte” e degustazioni anche a marzo, soprattutto nei weekend. Il consiglio è di seguire le pagine social dei frantoi menzionati o di contattare le Pro Loco locali per chiedere informazioni su eventi in programma.
Itinerario consigliato: un weekend tra Firenze, Fiesole e il Chianti

Ecco un’idea per un weekend dedicato all’olio, che combina esperienze in frantoio con visite culturali.
Sabato mattina:
Arrivo a Fiesole. Visita al centro storico, con la sua antica origine etrusca e romana, e al belvedere che offre una vista mozzafiato su Firenze.
Sabato pomeriggio:
Esperienza oleoturistica al Frantoio Buonamici . Tour guidato del frantoio e degustazione tecnica di oli. Acquisto di una bottiglia di olio nuovo da portare a casa.
Sabato sera:
Cena in un ristorante tipico di Fiesole o di Firenze. Chiedete al ristoratore di consigliarvi un piatto dove poter assaggiare il loro olio a crudo.
Domenica mattina:
Trasferimento nel Chianti (ad esempio, zona Greve in Chianti). Passeggiata tra gli oliveti e i vigneti di un’azienda agricola che produce olio e vino.
Domenica pomeriggio:
Breve visita a Greve in Chianti, con il suo pittoresco triangolo e le botteghe storiche. Possibilità di acquistare prodotti tipici in uno dei tanti negozi di enogastronomia. Rientro.
Consigli pratici per l’oleoturista

- Prenotare sempre: Le visite ai frantoi e le degustazioni vanno prenotate con anticipo, soprattutto nei weekend.
- Vestirsi comodi: Anche se non si fa trekking, una visita agli oliveti può richiedere scarpe comode.
- Non guidare dopo la degustazione: Se partecipate a una degustazione, organizzatevi con un autista designato o con un trasporto.
- Acquistare con consapevolezza: L’olio acquistato direttamente dal produttore è un souvenir autentico e di qualità. Chiedete sempre informazioni sulla varietà e sul periodo di raccolta.
Marzo è un mese perfetto per scoprire l’anima più autentica della Toscana, fatta di olivi secolari, passione contadina e sapori genuini. L’olio nuovo, con la sua vivacità, è il compagno ideale per un viaggio all’insegna della lentezza e della bellezza. Buona scoperta dell’oro verde toscano






































































