🍇 Festa dell’Uva di Impruneta 2026: il centenario della festa più antica d’Italia

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Il 27 settembre 2026, Impruneta si prepara a vivere un evento storico: la 100ª edizione della Festa dell’Uva, la più antica festa dell’uva d’Italia, nata nel 1926 . Quella che era nata come una semplice esibizione agricola dei prodotti delle fattorie locali è diventata, nel corso di un secolo, uno spettacolo unico che richiama ogni anno migliaia di visitatori in Piazza Buondelmonti .


📜 Storia e origini

Dalle fattorie ai rioni: la nascita di una tradizione

La Festa dell’Uva di Impruneta nasce nel 1926 per pubblicizzare i prodotti delle fattorie del paese. I contadini portavano in piazza dei carretti trainati da buoi, addobbati con uva bianca e nera, con giovani e bambini a fare da comparsa .

La svolta avviene nel 1932, quando nascono i quattro rioni storici che ancora oggi animano la competizione: Pallò, Sante Marie, Fornaci e Sant’Antonio . Da quel momento, la sfida si fece più accesa: ogni rione iniziò a costruire carri sempre più belli e spettacolari per superare i rivali.

La festa subì una pausa durante la guerra a partire dal 1938, per riprendere nel 1950 con i rioni come unici protagonisti . Da allora, la tradizione non si è più fermata.

«La Festa dell’Uva, all’Impruneta, è qualcosa di più del Palio di Siena» – scrisse il giornalista e scrittore imprunetino Leandro Giani .


🎭 Come si svolge la Festa: la sfida tra i 4 Rioni

La vera anima della Festa è la vita rionale. Per tutto il mese di settembre, centinaia di volontari si riuniscono ogni sera nelle sedi dei rioni per costruire i carri, cucire i costumi, preparare le coreografie e adattare le musiche .

I quattro rioni

RioneColoreSimboloCaratteristica
PallòVerdeTre bocce rosse su pampino argentatoIl nome deriva da un antico “pallaio”, un campo da bocce 
Sant’AntonioBiancoSant’Antonio con maiale, cane e ocaSorge alle falde del monte Sant’Antonio 
FornaciRossoUn orcio di cottoSimboleggia la passione e la tradizione della terracotta 
Sante MarieCelesteTre M rosse in campo celesteLegato alla cultura contadina più tradizionale 

La domenica della sfilata

La festa si apre con il saluto del Presidente dell’Ente Festa e del Sindaco, accompagnato dall’esibizione della Filarmonica Giuseppe Verdi di Impruneta . Poi prende il via la gara tra i rioni: ogni rione ha 40 minuti di tempo per mettere in scena il proprio spettacolo in Piazza Buondelmonti, di fronte alla basilica .

Ogni rione schiera circa 300 figuranti, tra ballerini, comparse e attrezzisti, per un totale di circa 1.500 persone coinvolte . I carri sono vere e proprie scenografie mobili, sempre più complesse: negli ultimi anni si sono arricchiti di quinte mobili, giochi di luce e meccanismi tecnologici .

Al termine della sfilata, una giuria specializzata assegna il punteggio e il sindaco proclama il vincitore dal terrazzino del palazzo comunale. Il rione vincitore riceve una coppa in terracotta, realizzata dalle fornaci storiche di Impruneta .

Albo d’oro: il Rione del Pallò guida la classifica con 31 vittorie, seguito da Sant’Antonio con 24 .


🗓️ Il programma del Centenario 2026

Il 2026 è un anno speciale: la Festa compie 100 anni. I festeggiamenti sono iniziati ufficialmente il 22 luglio in Piazza Buondelmonti, con una serata di presentazione del calendario eventi che ha visto la partecipazione del cantautore Marco Masini e la svelatura della maglietta ufficiale del centenario e del trofeo in terracotta .

Il conto alla rovescia

  • 5 settembre: tradizionale Cena dei Quattro Rioni in Piazza Buondelmonti, che segna l’inizio ufficiale dei festeggiamenti .
  • Tutto il mese di settembre: cene rionali, mostre, iniziative culturali, eventi sportivi e momenti di solidarietà .
  • 27 settembre 2026: la 100ª Festa dell’Uva, giornata clou con la sfilata dei carri .

Eventi collaterali

Durante il mese di settembre, il centro storico di Impruneta si anima con iniziative legate alla Festa :

  • “Peposo Day”: degustazioni del tipico piatto imprunetino.
  • “La Vetrina dell’Uva”: concorso tra i negozi del paese per la vetrina più bella a tema uva.
  • “Etichetta d’Autore”: esposizione di etichette artistiche.

🏛️ Museo Archivio della Festa dell’Uva

Dal 2020, in Piazza Buondelmonti 36, è aperto il Museo Archivio della Festa dell’Uva, un luogo dedicato alla memoria di questa manifestazione centenaria .

Cosa si trova:

  • Documentazioni fotografiche storiche
  • Manifesti d’epoca
  • Modellini dei carri delle varie edizioni
  • Costumi originali
  • Collezione di etichette dei vini
  • Sezione multimediale interattiva

Nel 2022 è stato inaugurato anche il parco museale nei giardini sul retro, che ospita undici installazioni permanenti in terracotta realizzate dalle Fornaci Storiche di Impruneta .


🎟️ Come partecipare: biglietti e info utili

Biglietti

Per l’edizione del centenario (27 settembre 2026), i biglietti sono disponibili da lunedì 17 agosto 2026 alle ore 12 :

TipologiaPrezzo
Posto in tribuna€ 30 + diritti di prevendita
Ingresso al percorso€ 10 + diritti di prevendita

Canali di acquisto:

  • Online su TicketOne 
  • In presenza al Museo della Festa dell’Uva (Piazza Buondelmonti 36) 

Per informazioni: www.festadelluvaimpruneta.it e canali social Facebook/Instagram dell’Ente Festa .

Viabilità e parcheggi

In occasione della Festa, il centro storico viene regolamentato con divieti di transito e sosta. Sulla base delle ordinanze delle edizioni precedenti :

Domenica 27 settembre (giornata principale):

  • Divieto di sosta e transito in Piazza Buondelmonti, Piazza Attilio Bandinelli, Viale della Libertà, Via Mazzini, Via Cavalleggeri, Via Vittorio Veneto e Piazza Garibaldi dalle 7:00 alle 21:00.
  • Spazi riservati ai veicoli per trasporto handicap in Piazza Accursio da Bagnolo.
  • Vietata la vendita e somministrazione di bevande in vetro o lattina.
  • Vietato l’uso di bombolette spray o dispositivi urticanti.

Consiglio pratico: il modo più semplice per arrivare in centro è a piedi dai parcheggi periferici . La piazza si riempie presto, quindi è consigliabile arrivare con anticipo.


🍷 Perché non perdere la Festa dell’Uva di Impruneta

  • È la più antica festa dell’uva d’Italia, nata nel 1926 .
  • Il centenario rende l’edizione 2026 assolutamente speciale.
  • È un’esperienza unica nel suo genere: non è una semplice sagra, ma uno spettacolo teatrale e coreografico di alto livello .
  • Coinvolge l’intera comunità: 1.500 volontari, quattro rioni in competizione, un’intera cittadina che vive per mesi la preparazione .
  • Impruneta è famosa anche per il cotto di Impruneta (terracotta) e la Fiera di San Luca a ottobre, quindi la visita può essere abbinata ad altre esperienze .

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