Febbraio è un mese di passaggio. L’inverno non ha ancora rilasciato la sua presa, ma se si presta attenzione, si cominciano a sentire i primi sussurri della primavera. In Toscana, terra profondamente legata ai cicli naturali, questo risveglio è uno spettacolo discreto e potente. Non è l’esplosione di maggio, ma una promessa, un prepararsi silenzioso. Per chi sa dove guardare, la campagna inizia a tingersi di nuovi colori, a riempirsi di nuovi profumi e di un’antica frenesia di lavoro. Un invito a uscire, a respirare aria frizzante e a cercare le prime avvisaglie della stagione della luce.

🌸 Il Bianco dei Mandorli: il Primo Colore della Speranza
Mentre gran parte degli alberi è ancora spoglia, i mandorli sono i primi a sfidare il freddo. Già dalla fine di gennaio, specialmente nelle zone più miti, si coprono di una nuvola di fiori bianchi o rosati, delicatissimi.
- Dove ammirarli:
- Val d’Orcia e Crete Senesi: I filari di mandorli accanto alle fattorie isolati creano quadri poetici contro lo sfondo di colline brulle.
- Riviera degli Etruschi (Livorno): Il clima più mite della costa anticipa la fioritura. Un giro nelle campagne tra Bolgheri e Castagneto Carducci è già una carezza per gli occhi.
- Isola d’Elba: Nell’entroterra dell’isola, i mandorli in fiore con vista sul mare sono uno spettacolo unico.
- Il significato: Nella tradizione contadina, la fioritura del mandorlo era un segnale per iniziare alcuni lavori nei campi. È il simbolo della rinascita precoce, della bellezza che nasce quando tutto sembra ancora fermo.
🍇 Il Risveglio della Vigna: potatura e “pianto”

Febbraio è il mese cruciale per la viticoltura. Le viti, dopo il riposo invernale, sono pronte per l’operazione più importante e delicata dell’anno: la potatura.
- La potatura: Nei filari ordinati del Chianti, del Montalcino, di Montepulciano, si vedono i viticoltori al lavoro. Con forbici precise, scelgono i tralci che porteranno frutto, dando forma alla futura vendemmia. È un’arte antica, fatta di gesti sapienti tramandati. Il paesaggio si trasforma: le viti, prima intricate, diventano scheletri ordinati, pieni di potenziale.
- Il “pianto” della vite: Pochi giorni dopo il taglio, quando le temperature cominciano a salire, dalle ferite della potatura inizia a gocciolare una linfa trasparente: è il cosiddetto “pianto”. Per i viticoltori è un segno di vitalità, la prova che la pianta è viva e pronta a ricominciare il ciclo. È la prima linfa dell’anno, emozionante come una prima lacrima di gioia.
🌱 La Terra si Muove: zafferano, grano e orti

- Lo Zafferano delle Crete Senesi: A fine febbraio, nelle Crete Senesi attorno a San Giovanni d’Asso, si prepara la terra per il re dei fiori. Lo zafferano (crocus sativus) verrà piantato in estate, ma ora si lavorano i campi che lo ospiteranno. Se si è fortunati, si possono già vedere i primi bucaneve o i crochi selvatici viola, cugini dello zafferano, spuntare ai bordi dei sentieri.
- Il Verde del Grano: Nei vasti campi della Valdichiana e della Maremma, il grano seminato in autunno (il grano “marzuolo”) ha già coperto la terra con un soffice tappeto di un verde brillante e neon, incredibilmente vivido contro il cielo grigio o la terra scura. È il colore della speranza nutrita.
- Gli Orti in Riordino: Negli orti familiari, si vedono i primi lavori: si vanga, si concima con il letame, si preparano i semenzai al riparo. Compaiono le prime fave, piantate a novembre, che iniziano a fiorire con i loro piccoli fiori neri e bianchi dal profumo dolcissimo.
🐦 Suoni e Presenze: la campagna si ripopola

- Il Canto degli Uccelli: All’alba, il coro si fa più ricco. Si sente il tamburellare del picchio nei boschi del Casentino, il canto territoriale delle cinciallegre, e il primo, incerto tentativo dell’usignolo.
- Gli Animali nei Poderi: Nelle aie delle fattorie, le pecore hanno cominciato a partorire. I primi agnellini, traballanti e bianchissimi, saltellano nei prati ancora gialli, uno spettacolo di tenerezza che annuncia la vita nuova.
- Le Prime Api: Nelle giornate più soleggiate, le prime api operaie esploratrici escono dagli alveari, attratte dai fiori del mandorlo e del nocciolo (i cui lunghi amenti gialli sono un’importante fonte di polline).
🥾 Itinerari per Cercatori di Primavera

- In Bicicletta nella Val d’Orcia: Percorrere la strada bianca che da Pienza va verso Monticchiello. Cercare i mandorli in fiore accanto ai poderi e osservare il lavoro nei vigneti.
- Trekking nel Parco della Maremma: Partendo da Alberese, una passeggiata verso le cave o lungo i sentieri costieri. Oltre al verde del grano, si può avvistare la prima fioritura delle eriche e, con fortuna, i cinghialetti seguiti dalle mamme.
- Passeggiata negli Orti Urbani di Lucca: Lungo le mura e nelle zone limitrofe, osservare il risveglio degli orti cittadini, microcosmi di attività contadina.
- Drive nel Chianti: Percorrere la Strada dei Colli tra Greve e Radda. Fermarsi in una cantina per una degustazione e chiedere di vedere le vigne in fase di potatura.
🌼 Il Consiglio del Contadino: Rallentare e Osservare

La primavera in campagna non si impone, si sussurra. Per coglierla serve:
- Rallentare il passo. Meglio una breve passeggiata fatta con attenzione che un’escursione lunga e distratta.
- Fermarsi e ascoltare. Chiudere gli occhi e distinguere i suoni: il vento, un uccello, l’acqua di un fossato.
- Chinarsi. La prima vera fioritura è spesso bassa, a livello del terreno: le primule, le viole mammole.
- Parlare con chi la terra la lavora. Un anziano in un orto, un viticoltore in vigna. La loro conoscenza è enciclopedica e vissuta.
Febbraio e marzo in Toscana sono per chi ama le sfumature, le attese, le promesse. È il momento in cui la campansa trattiene il respiro, per poi esplodere in aprile. Uscire a cercare questi segni non è solo una gita, è una terapia dell’anima, un ricordarci che anche dopo l’inverno, sempre, arriva un nuovo inizio.
Avete già scorto i primi segni di primavera dalla vostra finestra o nelle vostre gite?

Lascia un commento