Nel cuore dell’estate toscana, il 25 luglio, Pistoia si ferma per celebrare il suo patrono, San Jacopo, con una delle manifestazioni storiche più suggestive e sentite della regione: la Giostra dell’Orso. Un evento che trasforma la città in un palcoscenico medievale, dove storia, fede, tradizione e competizione si intrecciano in una serata indimenticabile.

Le radici antiche di una tradizione
La Giostra dell’Orso affonda le sue origini nel lontano Medioevo. Già nella prima metà del XIII secolo, in occasione della festa di San Jacopo, si correva un “palio”, una competizione ippica di grande importanza, interrotta solo in caso di eventi eccezionali come guerre o epidemie. Documenti storici testimoniano la partecipazione di cavalieri celebri provenienti da tutta Italia, come Piero Gambacorti di Pisa e Antonio Bentivoglio di Bologna, segno del prestigio della manifestazione.
La competizione che oggi conosciamo come Giostra dell’Orso, però, ha una data di nascita più recente. Fu nel 1947, dopo il lungo silenzio imposto dalle due guerre mondiali, che un gruppo di giovani studenti pistoiesi decise di far rivivere l’antica tradizione. Ispirandosi alla “Giostra del Saracino” di Arezzo, crearono una nuova gara, con un bersaglio a forma di orso, che nel tempo si è evoluta fino alla sua forma attuale, disputata sulla suggestiva pista ovale allestita in Piazza del Duomo.

I protagonisti: i quattro Rioni e la sfida
La Giostra è innanzitutto una sfida tra i quattro Rioni storici di Pistoia, eredi degli antichi quartieri che si affacciavano sulle porte medievali della città:
- Leon d’Oro (Porta San Marco) – colori giallo e rosso
- Grifone (Porta al Borgo) – colori bianco e rosso
- Cervo Bianco (Porta Lucchese) – colori bianco e verde
- Drago (Porta Carratica) – colori rosso e verde
Ogni Rione schiera tre cavalieri, per un totale di dodici contendenti, che si sfidano a colpi di lancia in un percorso ad anello lungo il perimetro di Piazza del Duomo. L’obiettivo è colpire con precisione il bersaglio raffigurante un orso stilizzato, il simbolo araldico della città. A seconda del punto in cui la lancia colpisce il bersaglio, vengono assegnati punteggi diversi, che decreteranno sia il Rione vincitore, che si aggiudica il “Palio” (uno stendardo dipinto da un artista), sia il miglior cavaliere, che ottiene il titolo onorifico di “Cavalier speron d’oro di Pistoia e contado”.
Il regolamento, pensato per garantire la massima sicurezza di cavalli e cavalieri, è stato più volte aggiornato e prevede, tra l’altro, un limite di tempo per percorrere il circuito e un bersaglio di dimensioni generose per favorire la precisione a discapito della velocità eccessiva.

Un mese di festa
La Giostra dell’Orso è il culmine di un mese intero dedicato a San Jacopo. I Festeggiamenti Jacopei iniziano il 30 giugno con una sfilata inaugurale dei figuranti dei quattro Rioni in abiti medievali. Il programma è ricco di appuntamenti che culminano nella settimana decisiva:
- 16 luglio: la suggestiva “Vestizione del Santo”, con i Vigili del Fuoco che, salendo sul tetto della Cattedrale di San Zeno, rivestono la statua di San Jacopo con il tradizionale mantello rosso.
- 24 luglio: la vigilia, con i primi Vespri solenni e i tradizionali fuochi d’artificio nella zona di Sant’Agostino.

La giornata del 25 luglio
Il giorno della festa è un susseguirsi di eventi che coinvolgono l’intera comunità:
- 9.30: la Processione dei Ceri, una sfilata dei Rioni con ceri decorati, da piazza San Francesco al Duomo.
- 17.30: i Secondi Vespri solenni in Cattedrale.
- 19.00: il Corteo Storico, un vero e proprio viaggio nel tempo con circa 300 figuranti in costumi d’epoca, che sfila da Porta Lucchese fino a Piazza del Duomo, animando il centro cittadino.
- 21.15: il grande momento della Giostra dell’Orso, con i cavalieri che si lanciano al galoppo nella piazza illuminata per conquistare il Palio.
L’ingresso all’area della giostra è a pagamento (posti a sedere €15, in piedi €10), con biglietti disponibili online o presso la biglietteria in Piazza del Duomo. In occasione della festa, i musei civici e la chiesa di San Jacopo in Castellare offrono l’ingresso gratuito.

Perché vederla
La Giostra dell’Orso è molto più di una semplice rievocazione storica. È un rito identitario che tiene unita la comunità pistoiese, rinsalda il legame tra i cittadini e la loro storia, e offre ai visitatori l’opportunità unica di assistere a uno spettacolo che fonde l’emozione della gara alla suggestione di un’atmosfera medievale, in uno dei palcoscenici più affascinanti d’Italia: Piazza del Duomo di Pistoia. Per chi visita la Toscana a luglio, è un’esperienza da non perdere.


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